È morta giorgia moll icona di carosello e protagonista dello spot della pasta del capitano

• Pubblicato il • 5 min
È morta giorgia moll icona di carosello e protagonista dello spot della pasta del capitano

Giorgia Moll, attrice amatissima tra i volti più noti del cinema e della televisione italiana negli anni Sessanta, si è spenta a Roma all’età di 88 anni. La sua scomparsa, avvenuta il 2 giugno, è rimasta a lungo riservata: la famiglia non ha diffuso subito la notizia, seguendo le volontà dell’attrice e la scelta di mantenere la propria vita lontana dai riflettori negli ultimi decenni.

giorgia moll, morte a 88 anni: la riservatezza negli ultimi anni

La figura di Giorgia Moll è stata legata, per un’intera generazione, a un’immagine riconoscibile e immediata: dalle interpretazioni sullo schermo fino alle apparizioni televisive. La sua morte è stata comunicata soltanto dopo un periodo di silenzio, coerente con il modo in cui aveva scelto di vivere gli ultimi anni, privilegiando la discrezione rispetto alla visibilità pubblica.

chi era giorgia moll: origini, bellezza e carriera tra cinema e tv

Nata a Roma il 14 gennaio 1938, da padre italiano e madre tedesca, Giorgia Moll è stata una delle attrici più affascinanti della sua generazione. Il suo sorriso, i lunghi capelli castani e un’eleganza naturale le hanno aperto anche la strada del lavoro come fotomodella e ragazza copertina.

La notorietà presso milioni di italiani è rimasta però legata soprattutto alla televisione. Il suo volto, infatti, è entrato nell’immaginario collettivo attraverso Carosello, uno spazio pubblicitario della Rai in bianco e nero trasmesso sul primo canale dopo il telegiornale delle ore 20. In quelle apparizioni, Giorgia Moll ha consolidato una popolarità che ha attraversato il tempo.

carosello e pasta del capitano: lo sketch che rese giorgia moll un volto iconico

Accanto a Carlo Dapporto, Giorgia Moll fu protagonista della campagna pubblicitaria della Pasta del Capitano, nei panni del baffuto e impacciato Agostino. Lo schema dello sketch prevedeva battute ricorrenti e una dinamica immediata: Dapporto, colpito dal sorriso dell’attrice, chiedeva come riuscisse a ottenere quei denti bianchi e lucenti; la risposta rimandava al prodotto, mentre la campagna culminava nell’entrata in scena del dottor Nico Ciccarelli, fondatore dell’azienda, incaricato di illustrare le virtù del dentifricio.

Quegli interventi, considerati antesignani di formule televisive che sarebbero arrivate in seguito, si inserirono nel linguaggio comune e contribuirono alla crescita di Giorgia Moll come volto amato della televisione italiana. Tra i passaggi più citati figurano lo slogan “Con quella bocca può dire ciò che vuole”, spesso collegato al “con quel sorriso”, e il richiamo alla campagna “Pasta del Capitano, il dentifricio che fa magie”.

giorgia moll al cinema: lavori con comencini, mankiewicz e godard

La carriera di Giorgia Moll prese avvio giovanissima, a metà degli anni Cinquanta, con “Non scherzare con le donne” di Giuseppe Bennati e “Lo svitato di Carlo Lizzani”. In breve tempo affiancò nomi importanti della cinematografia nazionale e ampliò la propria presenza tra commedia, melodramma, film d’avventura e produzioni internazionali.

luigi comencini e una collaborazione duratura

Negli anni seguenti, Giorgia Moll lavorò più volte con Luigi Comencini in film come “Mariti in città” (1957), “Mogli pericolose” (1958), “Incompreso” (1966) e “Italian Secret Service” (1968). Il percorso professionale con il regista risulta destinato a mantenere continuità nel tempo.

un americano tranquillo e il respiro internazionale

Un passaggio decisivo per la visibilità internazionale fu “Un americano tranquillo”, diretto nel 1958 da Joseph L. Mankiewicz e girato a Saigon, nell’allora Vietnam del Sud. La presenza accanto al protagonista Audie Murphy, eroe di guerra e star hollywoodiana, inserì Giorgia Moll in una produzione di respiro mondiale, contribuendo a far conoscere il suo volto anche oltre i confini italiani.

il disprezzo di godard: francesca vanini e la nouvelle vague

Nel 1963, un’altra tappa significativa arrivò con “Il disprezzo” di Jean-Luc Godard, capolavoro della Nouvelle Vague, interpretato da Brigitte Bardot, Michel Piccoli e Jack Palance. Anche con un ruolo secondario, quello di Francesca Vanini, Giorgia Moll entrò nell’orbita di una delle opere più celebrate del cinema europeo.

anni tra generi diversi: dal cinema popolare alle produzioni tra italia, francia e germania

Tra il 1959 e il 1962 Giorgia Moll fu tra le interpreti più attive nel cinema popolare italiano, prendendo parte a progetti molto differenti. Tra i titoli citati figurano “Agi Murad, il diavolo bianco” di Riccardo Freda, “I cosacchi”, “Il ladro di Bagdad”, “Solimano il conquistatore” e produzioni come “La cambiale”, “Costa Azzurra”, “Tunisi top secret”, “La regina delle Amazzoni” e “Laura nuda”.

Negli anni Sessanta, il lavoro proseguì con frequenza in diversi paesi, alternando film d’autore e produzioni commerciali. Nella lista dei titoli indicati compaiono “L’isola dell’amore”, “Cover Girls - Ragazze di tutti”, “L’intrigo”, “Il treno del sabato”, “L’arcidiavolo” di Ettore Scola, “Requiem per un agente segreto” di Sergio Sollima e “La bionda di Pechino”.

La sua versatilità le permetteva di attraversare generi differenti senza perdere favore presso il pubblico.

musica e fotografia dopo lo spettacolo: il 45 giri e il ritorno nel 1984

Oltre alla recitazione, Giorgia Moll fu Miss Cinema e ragazza copertina per riviste. Negli anni Sessanta si dedicò anche alla musica, incidendo alcuni 45 giri; tra i più noti figura “Ballata per un amore perduto/Nato in settembre”, con testi di Piero Ciampi e musiche di Elvio Monti.

Recentemente, secondo quanto riportato, aveva suscitato curiosità il ritrovamento di un raro filmato promozionale per il Cinebox, in cui l’attrice canta “Nato in settembre” guidando un’auto tra le strade di Roma con il Colosseo sullo sfondo.

Terminato il lavoro nello spettacolo, Giorgia Moll scelse una vita lontana dalla ribalta dedicandosi alla fotografia e ad attività imprenditoriali collegate al benessere. Tornò eccezionalmente sul grande schermo nel 1984, quando Alberto Sordi la volle nel film “Tutti dentro”: un intervento breve, ma considerato un saluto significativo al cinema.

personaggi e nomi collegati alla carriera

  • Giorgia Moll
  • Carlo Dapporto
  • Nico Ciccarelli
  • Joseph L. Mankiewicz
  • Luigi Comencini
  • Jean-Luc Godard
  • Audie Murphy
  • Brigitte Bardot
  • Michel Piccoli
  • Jack Palance
  • Ettore Scola
  • Sergio Sollima
  • Alberto Sordi
  • Piero Ciampi
  • Elvio Monti

Per te