Dl carburanti governo stralcia 4 emendamenti: testo torna in Senato
In vista dell’approdo alla Camera di un provvedimento cruciale sul fronte dei costi e delle misure correlate, il percorso del Dl Carburanti si arricchisce di un passaggio tecnico decisivo. Dopo l’approvazione già ottenuta al Senato e con la scadenza fissata per il 29 giugno, la maggioranza ha depositato quattro emendamenti soppressivi destinati a incidere sul testo, con effetti immediati sull’iter parlamentare.
dl carburanti alla camera: quattro emendamenti soppressivi e terza lettura
Il decreto, già approvato dal Senato, è in discussione alla Camera. Il quadro è condizionato dagli emendamenti presentati dalla maggioranza: quattro modifiche soppressive che, qualora fossero approvate a Montecitorio, determinerebbero un ritorno del testo al Senato. In tal caso il provvedimento dovrebbe essere riesaminato per una terza lettura, con una nuova fase di valutazione dopo il passaggio Camera.
stop telemarketing aggressivo: modifica mirata al divieto e alle telecomunicazioni
Tra gli interventi contenuti negli emendamenti soppressivi, una modifica è finalizzata a interrompere l’estensione del divieto di telemarketing aggressivo. La misura viene descritta come collegata a quanto introdotto in un precedente decreto-legge, con un’estensione che avrebbe incluso anche le telecomunicazioni e le tlc.
interlocuzione con il quirinale
La questione relativa allo stop all’estensione del divieto di telemarketing aggressivo risulta collegata a una interlocuzione con gli uffici del Quirinale. Il tema, come riportato, ha riguardato un confronto già avvenuto anche in passato, in coerenza con una trattazione istituzionale che accompagna la definizione della norma.
scadenza e tempi: senato, camera e possibile terzo passaggio
Il Dl Carburanti è in discussione alla Camera e il suo termine di riferimento è indicato nel 29 giugno. Nel caso in cui le modifiche venissero approvate con le integrazioni richieste a Montecitorio, il testo dovrà rientrare al Senato. L’assetto risultante comporterebbe una nuova lettura, rendendo centrale l’esito delle votazioni sugli emendamenti soppressivi.
le modifiche principali nel quadro degli emendamenti
Gli emendamenti presentati dalla maggioranza puntano a sopprimere parti del testo del decreto, tra cui una disposizione che riguarda l’estensione del divieto collegato al telemarketing aggressivo. Il nodo normativo risulta legato anche all’inclusione delle tlc e alla necessità di coordinamento emersa nel tempo tramite il confronto con il Quirinale.