Cesare Battisti no al permesso di due ore per vedere il figlio fuori carcere: difesa ricorre per decisione incivile

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Cesare Battisti no al permesso di due ore per vedere il figlio fuori  carcere: difesa ricorre per decisione incivile

La richiesta di Cesare Battisti di vedere il figlio minorenne fuori dal carcere, per un tempo limitato e sotto controllo, ha incontrato un esito negativo. La decisione è arrivata dal giudice di Sorveglianza di Massa, che ha respinto l’istanza, motivando il provvedimento con l’indicazione di un pericolo di evasione. Battisti ha quindi presentato reclamo, con un’udienza fissata a Genova per la discussione nel merito.

cesare battisti: respinta richiesta di colloquio fuori dal carcere

Il giudice di Sorveglianza di Massa ha respinto la richiesta avanzata da Cesare Battisti per poter vedere il figlio minorenne per due ore, in un contesto diverso rispetto al penitenziario e comunque con controllo. L’istanza era stata presentata nel quadro di misure legate alla gestione dei contatti con il familiare.

reclamo al tribunale di sorveglianza di genova: udienza il 16 luglio

Contro la decisione del giudice toscano, Battisti ha presentato reclamo al Tribunale di Sorveglianza di Genova. La discussione è stata fissata per il prossimo 16 luglio, quando il tribunale sarà chiamato a esaminare la richiesta e le motivazioni alla base del diniego.

motivazione: pericolo di evasione nonostante la pena scontata

La pronuncia del giudice risale al 28 aprile e risulta motivata con l’indicazione di un pericolo di evasione. Il contesto richiamato include il fatto che Battisti avrebbe riconosciuto le proprie responsabilità e avrebbe scontato oltre 17 anni di pena.

parere negativo delle forze di polizia: respinta l’istanza

Prima della decisione giurisdizionale, la richiesta di Battisti ha ricevuto parere negativo dalle forze di polizia. L’istanza è stata quindi respinta dal giudice di Sorveglianza di Massa, confermando la linea contraria assunta in sede istruttoria.

dichiarazioni dell’avvocato davide steccanella contro il diniego

L’avvocato storico Davide Steccanella ha definito la decisione “sconcertante e incomprensibile”. Secondo quanto riportato, il legale ha posto l’attenzione su alcuni elementi: Battisti sarebbe ultrasettantenne, avrebbe fatto venire la famiglia dal Brasile e, per questo, l’argomento del pericolo di evasione sarebbe, nel quadro descritto, difficilmente conciliabile con la situazione personale e con i fatti richiamati.

Steccanella ha inoltre evidenziato che gli ultimi episodi collegati a Battisti risalirebbero al 1979 e ha qualificato il provvedimento come “di rara inciviltà”, insistendo sul punto della coerenza tra l’età e il contesto familiare rappresentato.

biografia giudiziaria: arresto in bolivia e consegna all’italia

Cesare Battisti, 72 anni, è stato arrestato nel gennaio 2019 in Bolivia dopo 37 anni di latitanza, trascorsi in gran parte in Brasile. Successivamente è stato consegnato all’Italia per espiare la condanna relativa a quattro omicidi commessi negli anni Settanta.

famiglia raggiunta in italia e richiesta di vedere il figlio

Dopo l’estradizione, Battisti ha raggiunto in Italia la moglie e il figlio di 12 anni. La richiesta per poter riabbracciare il minorenne in un ambiente diverso dal penitenziario ha ottenuto, secondo quanto indicato, un parere negativo dalla Direzione centrale di polizia di prevenzione del ministero dell’Interno e dalla Direzione investigativa antimafia.

Nel percorso della domanda, l’ex terrorista aveva anche chiesto di poter rivedere il figlio tramite una lettera appello.

udienza presso il tribunale di sorveglianza

Rimane fissata la data del 16 luglio a Genova per la discussione del reclamo presentato davanti al Tribunale di Sorveglianza di Genova, dopo la decisione assunta dal giudice di Sorveglianza di Massa il 28 aprile.

personaggi coinvolti nella vicenda

  • Cesare Battisti
  • Davide Steccanella
Cesare Battisti, no al permesso di due ore per vedere il figlio fuori dal carcere. La difesa fa ricorso: “Decisione incivile”
Categorie: Cronaca

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