Amadeus torna nell ex rai dopo 2 anni: superare i muri e la scelta su annalisa a sanremo
Una puntata di La Pennicanza capace di mettere insieme ritorni, ricordi e leggerezza, con un confronto diretto tra Amadeus e Fiorello. Dopo due anni lontano dall’azienda di Stato, Amadeus è tornato a fare tappa in Rai grazie alla complicità dell’amico, durante la penultima trasmissione radiofonica, creando subito un clima di festa e aspettativa.
amadeus torna in rai con fiorello a la pennicanza
Fiorello apre la puntata con un tono ironico, commentando che Amadeus non sa se riesce ad arrivare e che, ogni volta, si lamenta per il traffico. Subito dopo, viene trasmesso un filmato in cui si vede l’arrivo di Amadeus in guardiola in Via Asiago, dove deve consegnare i documenti prima di entrare.
All’accoglienza si presenta però un problema tecnico: la procedura di ingresso richiede tempo e si crea un intoppo. Per superare l’ostacolo, Fiorello decide di raggiungere l’amico, il quale si presenta con un pass giornaliero valido fino alle 14:30, cioè fino alla chiusura de La Pennicanza.
l’ingresso in studio e l’avvio della puntata
Il ritmo si alza velocemente: l’inizio di puntata diventa esplosivo con Amadeus che canta in playback il singolo Saltellare. Il brano è inciso da Amadeus insieme a I Ragazzi Della Curva nel 1991.
Fiorello racconta un dettaglio legato al brano, dichiarando che ha cantato un pezzo mentre Amadeus, nel processo, intascava i soldi del diritto d’autore.
amadeus ripercorre sanremo e i cantanti scartati
Nel corso della trasmissione emerge un momento di commozione: al termine della clip che riassume i cinque anni di Festival di Sanremo diretti e condotti da Amadeus insieme all’amico di sempre, Amadeus si sofferma anche su un tema specifico legato alla selezione artistica.
Fiorello e Amadeus ripercorrono infatti i cantanti e i percorsi legati alle scelte di Sanremo. Tra i nomi citati, Amadeus chiarisce che Benji e Fede non sono mai stati scartati, aggiungendo un’osservazione sulla possibilità che siano stati scartati due volte e poi considerati di nuovo. Viene poi precisato che Massimo Ranieri non è stato mai scartato.
le scelte su anais, emma e le motivazioni di metodo
Amadeus indica che Annalisa è stata considerata all’inizio: il primo anno viene citato il brano Bellissima. Per Emma viene detto che non è stata scartata.
Il punto centrale del ragionamento riguarda l’approccio all’ascolto: Amadeus spiega che ascoltava le canzoni e cercava di puntare su brani che potessero funzionare, con l’idea che scegliere un cantante con una canzone che non funziona comporti un danno per il percorso del cantante stesso e anche per il Festival.
tananai e olly: il investimento sui giovani raccontato da amadeus
Fiorello incalza chiedendo quali fossero i cantanti su cui Amadeus aveva puntato mentre altri suggerivano di lasciar perdere. Amadeus risponde collegando le scelte anche a un elemento creativo presente nel progetto: con la presenza di Massimo Martelli, autore della musica insieme a lui, viene raccontato un investimento su due nomi giovani, citando Tananai e Olly.
Nel racconto, la combinazione tra scelte artistiche e risultati conferma l’idea che la direzione intrapresa si sia rivelata corretta.
canzoni, messaggi in codice e dialoghi nella pennicanza
Tra le parti più movimentate, Fiorello e Amadeus propongono una versione rivisitata di Non amarmi. La performance include anche un messaggio “in codice” per la Rai: viene espresso l’intento di superare muri enormi, senza timore e con la volontà di andare oltre.
La puntata si chiude poi con un qui pro quo nato durante una frase di Amadeus. Amadeus, rivolgendosi a Fiorello, commenta delle istanze civili e sociali portate avanti durante La Pennicanza, dicendo: “Chissà a settembre cosa potrai combinare qui”. Fiorello sente la frase e rilancia con un’eco immediata: “Chissà a settembre cosa potrei combinare qui? Ma allora torni!”. Il momento culmina tra applausi e risate.
Fiorello e Amadeus
- Amadeus
- Fiorello
- I Ragazzi Della Curva
- Benji e Fede
- Massimo Ranieri
- Annalisa
- Emma
- Tananai
- Olly
- Massimo Martelli


