Ahuva zoeloof arriva a milano con faith: libro e mostra 5 al 14 giugno

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Ahuva zoeloof arriva a milano con faith: libro e mostra  5 al 14 giugno

Un doppio appuntamento dedicato alla ricerca artistica di Ahuva Zeloof prende forma a Milano con il progetto Faith, pensato come approdo cittadino e come racconto costruito tra carta e materia. L’incontro con l’opera avviene attraverso la presentazione del libro e prosegue con una mostra personale che mette in relazione lo sviluppo scultoreo dell’autrice con la possibilità di leggere la forma anche tramite la sua trasposizione fotografica.

faith di ahuva ziekte: libro e mostra personale a milano

La mostra e la presentazione editoriale disegnano un percorso coerente: alla Fondazione Sozzani viene presentata l’opera dell’autrice, mentre alla Galleria Rubin il pubblico del capoluogo lombardo incontra, per la prima volta, le creazioni raccontate nelle pagine del libro. L’esposizione, curata dall’art director Avshalom Gur, prende avvio il 5 giugno e termina il 14 in via Santa Marta 10.

faith come guida visiva: anima, pace e armonia con la natura

Faith ripercorre lo sviluppo dell’ultima serie scultorea di Zeloof e si configura come una vera guida visiva. L’obiettivo dichiarato del progetto è riconnettersi con la propria anima e ritrovare pace e armonia in relazione al mondo naturale. L’impianto del lavoro attraversa un dialogo tra immagine e materia, restituendo la complessità di un processo in cui la scultura viene osservata sia nella sua dimensione tridimensionale sia nella sua trasposizione fotografica.

il percorso artistico di ahuva zoeloef tra pietra e sperimentazione

Il lavoro di Ahuva Zeloof è collegato a un rapporto costante con la pietra, indicata come presenza quasi magnetica nel percorso iniziato negli anni Novanta tramite la sperimentazione con diversi media. Zeloof non mira a modellare la materia, ma ad interrogarla, esplorando un confine delicato tra ciò che viene scolpito e ciò che la natura ha già “inscritto” nella sostanza.

origine del progetto: pietre nubiane dalla terra santa

Il progetto nasce anni fa su una spiaggia della Terra Santa, vicino Cesarea. Qui l’artista inizia a raccogliere pietre nubiane levigate dal mare. Nel tempo, quelle forme organiche sembrano rivelare scenari biblici e iconici: compaiono riferimenti come il Muro del Pianto, Mosè e il Monte Sinai.

perché la manipolazione si riduce: l’arte come presenza

La scelta di limitare la manipolazione fisica della materia è legata all’idea che l’arte sia già presente. Di conseguenza, il lavoro di Zeloof si concentra su composizione e disposizione degli elementi. Per oltre un anno vengono sperimentati materiali differenti, tra cui plexiglass e legno, con l’intento di lasciare che siano le forme stesse a raccontare la storia.

faith e la spiritualità della natura: immagini bibliche e unità

Il riferimento alla natura e alla sua capacità di generare meraviglia si intreccia con una sensibilità richiamata ai maestri del Romanticismo. In questa prospettiva, la natura viene presentata come luogo di rigenerazione di senso, capace di offrire speranza e unità in contrapposizione alla vita urbana contemporanea. Il progetto suggerisce che la fede emerga come sentimento universale, rintracciabile anche in forme considerate umili, trovate dall’artista.

Zeloof descrive l’attenzione rivolta non a volti, ma a figure bibliche: monumenti sacri e scene di pellegrinaggio appaiono quando osserva le collezioni di pietre, create dalla natura e recuperate dall’artista. L’intero impianto del lavoro affida allo sguardo dell’osservatore una dimensione più essenziale e spirituale.

ahuva zoeloof: sculture in pietra e bronzo, ricerca sulla texture

Figura nota per le sculture in pietra e per le figure in bronzo, Ahuva Zeloof ha sviluppato una ricerca lunga sul tema della texture e della completezza artistica. Dopo aver cresciuto quattro figli, l’artista ha iniziato a scolpire solo quando questi hanno lasciato la casa, segnando l’avvio di una nuova fase creativa. Da qui, il percorso ha raggiunto un successo maturato soprattutto negli ultimi quindici anni.

Zeloof ha esposto a livello internazionale accanto a nomi come Tracey Emin e David Hockney ed è stata autrice di tre grandi mostre personali a Londra. Faith viene indicato come un ulteriore punto di svolta, in cui la manipolazione della materia lascia spazio a una dimensione più essenziale e spirituale affidata alla lettura di chi osserva.

figure coinvolte nel progetto faith

  • Ahuva Zeloof
  • Avshalom Gur
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Ahuva Zeloof arriva a Milano con “Faith”: libro e mostra dal 5 al 14 giugno alla Galleria Rubin
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