Agenzia indipendente del cinema: opposizione cauta e fuochi governo
Nel dibattito politico sul cinema e sull’audiovisivo prende forma un nuovo equilibrio tra posizioni diverse, convergendo su un obiettivo comune: definire un nuovo assetto normativo per l’intervento pubblico nel settore. La Commissione VII della Camera dei Deputati (Cultura) sta lavorando a un percorso condiviso, con segnali di mediazione tra maggioranza e opposizione e con un focus sempre più netto sul tema della governance e della razionalizzazione delle funzioni amministrative.
commissione vii camera: verso un’agenzia indipendente per cinema e audiovisivo
Secondo fonti di Montecitorio, emerge una diffusa concordia sull’esigenza di rivedere le regole dell’intervento pubblico. La Commissione VII, presieduta da federico mollicone (fratelli d’italia), opera in sintonia con le diverse componenti politiche. Risulta anche depositato un testo della lega coerente con l’impostazione della maggioranza.
Al centro del progetto in discussione si colloca la creazione di una agenzia indipendente. L’idea sarebbe quella di farle assorbire le funzioni attualmente svolte dalla direzione cinema e audiovisivo del ministero della cultura, con l’obiettivo di ridurre il rischio di condizionamenti collegati alla politica e favorire una gestione ispirata a criteri amministrativi e a una maggiore efficienza della cosa pubblica.
modello di riferimento: cnc francese e coordinamento del polo pubblico
Un riferimento indicato come possibile benchmark è il cnc francese, il centre national du cinéma et de l’image animée, considerato un modello di riferimento a livello europeo. La nuova agenzia potrebbe inoltre coordinare un polo pubblico dell’audiovisivo, includendo cinecittà spa e la fondazione centro sperimentale di cinematografia, con l’obiettivo di rafforzare e razionalizzare l’azione dello Stato attraverso autonomia e funzionalità.
iter legislativo e valutazioni politiche su tempi e governance
Il cosiddetto testo unificato dovrebbe arrivare in Aula nelle prossime settimane. Tra le ipotesi circolate, una parte degli interlocutori ritiene realistico il suo varo anche prima della pausa agostana.
matteo orfini (pd): passi avanti e ricerca di sintesi
Interpellato sull’evoluzione del confronto, matteo orfini (partito democratico) conferma che si tratterà di un percorso complesso: definisce l’iter come un processo faticoso ma evidenzia l’esistenza di passi avanti. Secondo la valutazione di Orfini, il lavoro in Commissione mira a trovare un punto di sintesi capace di rispondere almeno a parte dei problemi strutturali del settore, a partire dalla governance.
gaetano amato (m5s): prudenza sul rischio di eterodirezione
gaetano amato (movimento 5 stelle) esprime un cauto ottimismo, ma segnala una preoccupazione specifica: la possibilità che, anche tramite la nuova figura di agenzia, la gestione resti assoggettata a logiche politiche. Il timore riguarda l’eventualità che la politica possa eterodirigere la selezione dei commissari incaricati di valutare i progetti.
decreti e bandi cinema: annuncio su pubblicazione e nuovi criteri
Nel frattempo, tornano al centro dell’attenzione i provvedimenti operativi legati ai bandi e alle misure per il settore. In una riunione (a porte chiuse) promossa dal direttore generale della dgca giorgio carlo brugnoni, sono state indicate misure tese a superare lentezze e ritardi del passato.
È stato comunicato che entro metà luglio saranno pubblicati diversi decreti relativi a iniziative per l’anno scolastico e alle misure fiscali e di sostegno. Tra le linee indicate figurano: il decreto per il bando “cinema e immagini per la scuola” (cips), il decreto sul tax credit per la produzione, mentre quello per la distribuzione risulta sospeso dal tar. Sono menzionati anche il tax credit “funzionamento”, i contributi per le sale d’essai, i risultati del bando “progetti speciali” e l’esito della sessione di novembre 2025 dei “selettivi”, prima per “produzione” e poi anche per “scrittura/sviluppo”.
È inoltre prevista la nomina di nuove commissioni, con indicazione che il decreto contenente i nuovi criteri di nomina e funzionamento si trovi all’attenzione del ministro.
685 milioni sbloccati: numeri, procedimenti e contestazioni
In parallelo, la sottosegretaria delegata lucia borgonzoni ha annunciato un incremento dell’attività amministrativa nel periodo gennaio-maggio. Secondo quanto riportato, sarebbero stati sbloccati 685 milioni di euro tramite autorizzazioni e concessioni in favore della filiera. Nel dettaglio vengono citati 1.464 provvedimenti complessivi, articolati in 822 autorizzazioni e 642 concessioni, con l’obiettivo di immettere risorse nel sistema e accompagnare il lavoro delle imprese.
La comunicazione include anche l’attività sui procedimenti ordinari e strategici, citando un numero di procedimenti per opere realizzate in compartecipazione e coproduzione internazionale, riconoscimenti di nazionalità italiana e classificazioni tra opere e spot. In questa cornice risultano richiamati anche procedimenti collegati a ambiti specifici, insieme alla previsione di una capacità di gestione complessiva.
matteo orfini: numeri e realtà operativa
matteo orfini critica la rappresentazione dei dati, sostenendo che numeri trionfalistici non descrivano pienamente la situazione reale. Il riferimento è a maestranze che non lavorano, produttori bloccati dal “balletto” sulle regole e condizioni di sofferenza per autori e interpreti.
assenza di trasparenza e impatto: rilievi sulla valutazione di impatto 2024
Le cifre riportate vengono anche indicate come non pienamente verificabili e prive di confronti con un periodo omologo dell’anno precedente. In particolare viene richiamato che, pur essendo “verso fine giugno 2026”, non risulterebbe trasmessa dal ministro alessandro giuli al Parlamento la valutazione di impatto relativa all’anno 2024, prevista per legge entro settembre 2025.
La questione sollevata riguarda la possibilità di impostare una nuova legge di “sistema” senza disponibilità di dataset accurati e analisi elaborate da soggetti indipendenti.
decreti contributi automatici e tax credit: firma e attese per controfirma
Venerdì 19 giugno il ministro alessandro giuli ha annunciato la firma del decreto sui contributi automatici e del decreto interministeriale relativo al tax credit per le imprese di produzione. Il testo risulta in attesa della controfirma del ministro dell’economia e delle finanze giancarlo giorgetti.
Nel comunicato vengono richiamati l’avanzamento di un percorso di modernizzazione degli strumenti di sostegno, con l’obiettivo di sostenere competitività, qualità delle opere, trasparenza
