720 piante di papavero in zona franata: due denunciati
Un ritrovamento inaspettato ha portato alla luce una coltivazione clandestina di papavero da oppio in un’area impervia di Niscemi, nel territorio del caltanissettese. L’intervento delle forze dell’Arma ha riguardato una zona già sottoposta a interdizione dopo un evento franoso, trasformandosi in un’operazione di accertamento e sequestro.
papavero da oppio a niscemi: scoperta e contesto dell’operazione
La scoperta è avvenuta in un’area soggetta a interdizione dopo la frana dello scorso gennaio. Nonostante le misure di sicurezza legate al dissesto del terreno, all’interno dell’area è stata individuata una piantagione completa di piante di papavero da oppio.
Nel corso dell’attività è stata accertata la presenza di circa 720 piante riconducibili a Papaver somniferum. La zona, caratterizzata da vegetazione fitta e difficoltà di accesso, si è rivelata totalmente isolata.
operazione dei carabinieri: squadrone eliportato e stazione territoriale
Il rinvenimento si inserisce in un’operazione condotta dai militari dello squadrone eliportato Cacciatori Sicilia, con il supporto dei carabinieri della Stazione locale. Le condizioni del luogo hanno reso necessario un intervento mirato, finalizzato a individuare la coltivazione nonostante i vincoli di sicurezza già presenti sul territorio.
ricostruzione degli investigatori e provvedimenti dell’autorità giudiziaria
Secondo la ricostruzione degli investigatori, le piante risultavano in avanzato stato di maturazione. La coltivazione sarebbe stata destinata alla produzione di sostanze stupefacenti.
Al termine delle attività, sono state presentate denunce alla Procura di Gela nei confronti di un uomo di 57 anni e di una donna di 48 anni, entrambi residenti a Niscemi, ritenuti responsabili della coltivazione.
Su disposizione dell’autorità giudiziaria, l’intera piantagione è stata sequestrata.
persone coinvolte nelle denunce
- uomo di 57 anni (residente a Niscemi)
- donna di 48 anni (residente a Niscemi)