Video dell’intervento dell’attivista antimafia accusato di depistaggio istituzionale di colosimo
Nel contesto della commemorazione organizzata dalle Agende rosse di Salvatore Borsellino, un intervento dal palco in via D’Amelio ha acceso un acceso confronto politico e giudiziario. Al centro della scena è Jamil El Sadi, attivista impegnato sulla ricerca della verità rispetto alle stragi del 1992 e 1993, la cui presa di parola ha portato alla denuncia per diffamazione da parte della presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo.
intervento in via d’amelio e contenuti contestati
L’intervento risale al 19 luglio 2025, durante la commemorazione promossa dalle Agende rosse di Salvatore Borsellino. A parlare è Jamil El Sadi, che interviene dal palco in via D’Amelio. Il suo intervento viene ripreso e pubblicato sul canale social dell’associazione, determinando la reazione istituzionale della presidente della Commissione parlamentare antimafia.
El Sadi, nel corso del discorso, richiama la necessità di una piena ricostruzione storica e afferma: “sono 33 anni che ancora abbiamo mezza verità sulla strage con il vostro depistaggio istituzionale”. Nel passaggio successivo, l’attivista si rivolge a diversi esponenti politici presenti alla fiaccolata, evidenziando la posizione di alcune istituzioni e sottolineando un’assenza rilevante di continuità nelle scelte pubbliche.
richiamo ai politici della fiaccolata e contestazioni dirette
Nel suo intervento vengono citate la presenza e le figure politiche legate alle associazioni di destra. El Sadi definisce la partecipazione come “emblematica” e, nello stesso tempo, la interpreta come un’occasione mancata: riferimenti espliciti riguardano Chiara Colosimo, Arianna Meloni e l’onorevole Donzelli.
Il discorso passa quindi a una critica più ampia, collegando la ricerca della verità a un presunto attacco ad ambiti considerati essenziali per l’azione delle istituzioni. Secondo quanto riportato, l’attivista afferma che, anziché cercare la verità sulla strage, “voi pensate a delegittimare innanzitutto la magistratura”, con l’obiettivo di “colpire l’indipendenza della magistratura” e di “favorire i mafiosi”, oltre a favorire “i corrotti e i corruttori” e “gli impresentabili in Parlamento”. Nello stesso blocco di argomentazioni compare anche l’accusa di “delegittimare coloro che in Commissione sono esperti dell’antimafia”.
denuncia per diffamazione e sviluppo giudiziario
La reazione arriva dalla sfera istituzionale: la presidente della Commissione parlamentare antimafia, Chiara Colosimo, denuncia Jamil El Sadi per diffamazione. L’ipotesi di reato viene collegata ai contenuti dell’intervento reso pubblico tramite la ripresa e la pubblicazione online.
Per l’intervento contestato, Jamil El Sadi risulta indagato per diffamazione dalla Procura di Roma.
contestazione sull’ipotesi della “strage di Stato” e riferimento a deep state
Dopo i passaggi indirizzati alla presidente della Commissione antimafia, nel video viene riportato un ulteriore momento in cui El Sadi si rivolge direttamente all’esponente politica. L’attivista cita “strage di Stato in via D’Amelio” e afferma che “l’agenda rossa non l’ha presa Riina”. Nella stessa porzione di intervento viene richiamata l’idea che la strage costituisca un elemento emblematico, collegando la ricostruzione a un sistema più ampio, definito come “Deep State” o “stato profondo”.
profilo dell’attivista Jamil el sadi
Jamil El Sadi è indicato come 27enne, nato a Rimini da una famiglia di origine palestinese. Vive a Palermo ed è descritto come collaboratore del sito Antimafia2000. Risulta inoltre tra i fondatori di Our Voice, associazione antimafia composta soprattutto da studenti.
Nel percorso comunicativo legato alla commemorazione, El Sadi ribadisce il suo impegno per la verità sulle stragi del 1992 e 1993, tema che attraversa anche la parte più polemica dell’intervento.
agenda e attività richiamate nell’intervento
Le informazioni disponibili collegano il suo ruolo a una dimensione associativa e divulgativa, con attività e posizionamenti focalizzati sulla ricostruzione dei fatti e sulla lettura critica del modo in cui sono stati trattati nel tempo. L’intervento in via D’Amelio diventa dunque un punto di frizione tra la narrazione dell’attivista e la risposta istituzionale.
Personaggi e figure citate nell’intervento e nelle fasi collegate:
- Jamil El Sadi
- Chiara Colosimo
- Arianna Meloni
- Donzelli
- Salvatore Borsellino
- Riina