Venezuela, ex viceministra Camilla Fabri diretta a Roma

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Venezuela, ex viceministra Camilla Fabri diretta a Roma

Una partenza improvvisa rompe un equilibrio durato oltre un anno: Camilla Fabri, già figura legata alle attività internazionali del clan Saab, ha lasciato Caracas dopo l’accadimento che ha accelerato gli eventi. Il quadro si inserisce nel contesto del Piano umanitario “Vuelta a la Patria” e prende slancio con l’arresto e l’estradizione di Alex Saab verso gli Stati Uniti, evento che avrebbe prodotto conseguenze dirette anche sul destino dell’ex modella romana.

camilla fabri e il piano umanitario “vuelta a la patria”

Per oltre un anno, Camilla Fabri si è recata con puntualità all’aeroporto internazionale Simón Bolívar di Maiquetía, nella zona della La Guaira, nel Distretto capitale, con il compito di accogliere centinaia di migranti espulsi dall’amministrazione Trump. Le partenze rientravano nel Piano umanitario “Vuelta a la Patria”, collegato al Ritorno in Patria.

L’attività si è svolta con continuità anche dopo l’arresto di suo marito, l’ex ministro Alex Saab. In quel periodo, Fabri non avrebbe previsto che, in un momento successivo, il Paese d’adozione avrebbe forzato il suo rientro.

la partenza da caracas: tappa a istanbul e arrivo a roma

La svolta si è verificata giovedì notte, quando Fabri ha lasciato Caracas con una tappa a Istanbul e destinazione Roma. La notizia è stata resa nota in anteprima dal giornalista Ricardo Ospina tramite BluRadio e successivamente confermata da fonti considerate affidabili da Ilfattoquotidiano.it e Armando.info.

partenza legata all’estradizione di saab negli stati uniti

Le ricostruzioni indicano che la partenza di Fabri sarebbe stata una conseguenza diretta della cattura e dell’estradizione di Saab negli Stati Uniti, avvenuta il 16 maggio. Negli Stati Uniti, Saab risulta incriminato per riciclaggio, corruzione e altri reati.

assenza di congedo ufficiale da parte di delcy rodríguez

Non risulta previsto alcun congedo formale da parte dell’amministrazione guidata da Delcy Rodríguez. La dinamica, secondo quanto riportato, si colloca nonostante l’impegno di Fabri su più fronti, compresa la comunicazione internazionale in qualità di ex viceministra.

atteggiamento del governo venezuelano e versione ufficiale sul ruolo di saab

Dal lato dell’amministrazione Rodríguez non sarebbero stati espressi elementi di riconoscimento, con una chiara impostazione di chiusura. Le ricostruzioni parlano di porte chiuse e ostilità nei confronti dell’intero clan.

La posizione governativa riportata è che “Saab è un colombiano” e che sarebbe implicato in reati negli Stati Uniti. In tale quadro, viene indicato che Saab avrebbe fornito una “carta d’identità falsa” alle autorità venezuelane.

prospettive di trasferimento: miami e accordi con gli stati uniti

Per Fabri si prospetterebbe un ulteriore passaggio: le fonti riportano la possibilità che possa approdare a Miami nei prossimi giorni, come parte di un accordo tra Stati Uniti e parte coinvolta, accordo che l’amministrazione Rodríguez avrebbe rinnegato. In questo scenario, gli Stati Uniti avrebbero la responsabilità della spesa processuale, mentre l’amministrazione venezuelana questa volta non sosterrà i costi legati al procedimento.

familiari e altre persone in viaggio

Con Fabri vi sarebbero anche i suoi due figli: Shadi Nain Saab (indicato come primogenito dell’ex ministro) e altre dieci persone, secondo fonti attribuite a El País. Non risulta chiarito se, tra i viaggiatori, fossero presenti anche la sorella Beatrice Fabri e il cognato Lorenzo Antonelli, descritto come un interlocutore sempre più rilevante negli affari di Saab, fino a gestire anche un giacimento minerario nella Sierra de Perijá.

rientro in italia e patteggiamento romano

Per l’ex modella il rientro in Italia sarebbe possibile alla luce del patteggiamento – indicato come un anno e sette mesi – raggiunto alla fine dello scorso ottobre a Roma. L’accordo riguarderebbe il procedimento penale in cui Fabri risultava imputata insieme a Saab, sempre per riciclaggio e corruzione, con la restituzione dell’immobile confiscato in via Condotti.

La restituzione dell’immobile sarebbe stata una condizione posta dalla coppia in una trattativa lunga con i Servizi, collegata al rilascio del cooperante Alberto Trentini, evento che sarebbe dipeso anche dall’intervento americano a Caracas.

accuse negli stati uniti: schema di riciclaggio e corruzione

Sul fronte giudiziario statunitense, il procuratore generale aggiunto Andrew Tysen Duva spiega che Saab avrebbe utilizzato “banche statunitensi per riciclare centinaia di dollari” rubati a un programma alimentare venezuelano destinato a milioni di poveri, oltre a ricavare risorse dalla vendita illegale di petrolio.

Lo schema di corruzione, nel quale Fabri risulterebbe coinvolta, prevederebbe l’impiego di società di comodo e la falsificazione di fatture e documenti.

effetti sul processo che riguarda maduro e possibili ulteriori chiamate in causa

L’incriminazione di Saab viene descritta come un ulteriore fronte all’interno del processo negli Stati Uniti contro Maduro. È indicato che, in una fase successiva, l’ex ministro potrebbe coinvolgere anche altre personalità di Caracas, qualora decidesse di rivelare tutte le trame di cui sarebbe a conoscenza.

precedenti collaborazione di saab con gli stati uniti

Le informazioni riportate sostengono che non sarebbe la prima volta che l’imprenditore collabora con gli Stati Uniti. Vengono citati accordi intercorsi in passato tra Saab e Abelardo De La Espriella, indicato come ex avvocato dell’ex ministro e candidato alle presidenziali in Colombia per l’estrema destra, insieme alle autorità federali.

La collaborazione emergerebbe da file desecretati dagli USA secondo cui, per almeno “dodici mesi”, l’ex ministro avrebbe cooperato con la DEA, fornendo anche informazioni su tangenti pagate e su alcuni reati commessi.

personaggi e figure citate

  • Camilla Fabri
  • Alex Saab
  • Ricardo Ospina
  • Delcy Rodríguez
  • Andrew Tysen Duva
  • Alberto Trentini
  • Shadi Nain Saab
  • Beatrice Fabri
  • Lorenzo Antonelli
  • Abelardo De La Espriella
L’ex viceministra Camilla Fabri lascia il Venezuela con destinazione Roma dopo la rottura con l’amministrazione Rodriguez

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