Ursula andress 90 anni, la prima bond girl e icona del cinema

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Ursula andress 90 anni, la prima bond girl e icona del cinema

Ursula Andress, nata il 19 marzo 1936 a Ostermundingen, nel Canton Berna, compie 90 anni e resta una delle figure più riconoscibili del cinema internazionale. La sua ascesa è stata legata a un’immagine diventata emblema assoluto: la comparsa in un succinto bikini bianco in “Agente 007 - Licenza di uccidere” (1962), su una spiaggia del Mar dei Caraibi, davanti a Sean Connery nei panni di James Bond. Intorno a quel momento si è sviluppata una carriera che ha attraversato Hollywood, l’Italia e la televisione, con ruoli spesso centrati sulla forza scenica e sulla capacità di lasciare il segno.

ursula andress: infanzia a ostermundingen e primi passi tra svizzera e italia

Ursula Andress nasce il 19 marzo 1936 nel comune di Ostermundingen, nel Canton Berna, ed è terza di sei figli. Il padre, Rolf Andress, è tedesco, mentre la madre, Anna Kropf, è svizzera. L’infanzia viene descritta come travagliata: il padre, un diplomatico, per ragioni politiche viene espulso dalla Confederazione svizzera durante la guerra e di lui non si saprà più nulla. Ursula resta quindi con madre e nonno, giardiniere, che impone una disciplina severa, facendola lavorare duramente nelle serre.

A Berna, durante gli studi, a 16 anni decide di interromperli per recarsi a Parigi e seguire corsi di pittura, scultura e danza. In seguito, spinta dai sentimenti verso l’attore francese Daniel Gélin, raggiunge Roma, dove risulta ricercata dall’Interpol. Per sostenersi lavora come baby sitter e come modella. Nel clima della “dolce vita” viene notata a un party da un produttore cinematografico: il primo film in cui compare, non accreditata, risale al 1954 con “Un americano a Roma”, con Alberto Sordi.

ursula andress e il lancio cinematografico: dal lavoro in italia all’attenzione internazionale

Nel periodo romano, il regista Steno le affida il ruolo di una viaggiatrice in carrozza in “Le avventure di Giacomo Casanova” (1955). Nello stesso anno appare anche in “La catena dell’odio”, diretto da Piero Costa. Le cronache dell’epoca raccontano un’amicizia con Brigitte Bardot, con cui divide una stanza a piazza di Spagna. Insieme decidono di tingersi i capelli di biondo, consolidando un’immagine che diventerà parte integrante della loro riconoscibilità.

contratti e cambi di studio: hollywood tra difficoltà linguistiche e ripartenza

Alla fine del 1955 un produttore americano la convince a trasferirsi a Hollywood. Viene messa sotto contratto settennale con la Paramount, ma la difficoltà nell’inglese limita la possibilità di lavorare. Lo studio le fa seguire corsi di lingua, dizione ed etichetta; dopo un anno però il contratto viene risolto senza che venga realizzato alcun film. La carriera riprende con il passaggio alla Columbia Pictures.

Nel frattempo Ursula Andress frequenta l’ambiente hollywoodiano e si fa notare anche per una relazione breve con James Dean, avvenuta quattro mesi prima della sua morte. Nel 1957 sposa l’attore e regista statunitense John Derek, incaricato di gestire la sua carriera in una fase ancora di lancio.

agente 007 e hollywood: il ruolo di honey ryder e l’impatto globale

Dopo diversi anni di inattività, durante i quali gira solo un episodio della serie televisiva “Thriller” accanto a Boris Karloff, nel 1962 Ursula Andress viene scelta per interpretare Honey Ryder in “Agente 007 - Licenza di uccidere”. La decisione arriva solo due settimane prima delle riprese, al posto di Julie Christie, con un compenso indicato in 10.000 dollari. Il film, diretto da Terence Young, le fa ottenere un Golden Globe e la stampa la descrive come “la donna più bella del mondo” e “la nuova dea del sesso di Hollywood”.

una filmografia in ascesa: star affiancate e ruoli tra avventura e commedia

Negli anni successivi la carriera accelera e Ursula Andress diventa una delle star più pagate di Hollywood. Tra i film in cui affianca grandi nomi figurano “La caduta delle aquile” (1966) con George Peppard e James Mason, diretto da John Guillermin; “La stella del Sud” (1969) con Orson Welles, diretto da Sidney Hayers. Nel 1971 compare nel western “Sole rosso” insieme a Charles Bronson, Toshiro Mifune e Alain Delon, diretto da Terence Young.

La sua presenza continua anche in produzioni come “L’idolo di Acapulco” (1963) con Elvis Presley; “I 4 del Texas” (1963) con Frank Sinatra, Dean Martin, Anita Ekberg e Charles Bronson; “Sfida sotto il sole” (1965) diretto da John Derek e Marc Lawrence; “La dea della città perduta” (1965) diretto da Robert Day; “L’uomo di Hong Kong” (1965), diretto da Philippe de Broca, interpretato anche da Jean-Paul Belmondo e Jean Rochefort.

ruoli in equilibrio tra hollywood e cinema italiano

Clive Donner le offre una parte in “Ciao Pussycat” (1965), in cui Ursula Andress diventa l’oggetto del desiderio del protagonista (Peter O’Toole) e appare come realizzazione scenica di un sogno erotico. La sua attività prosegue con parentesi nel cinema italiano: in “La decima vittima” (1965), diretto da Elio Petri, accanto a Marcello Mastroianni ed Elsa Martinelli, per la prima volta riceve un ruolo diverso dal consueto, interpretando una donna dall’aspetto aggressivo inserita in una caccia all’uomo in una società futuribile.

Anche in “James Bond 007 - Casino Royale” dei registi John Huston, Kenneth Hughes, Val Guest, Joseph McGrath e Robert Parrish, la sua interpretazione rielabora in chiave straniata e quasi grottesca il modello di ruolo che l’aveva resa celebre. “La stella del Sud” (1969) con Orson Welles viene indicato come il suo ultimo film importante.

ritorno a roma e presenza nel cinema italiano: popolarità e provocazione

All’inizio degli anni settanta Ursula Andress lascia Hollywood e il cinema americano per trasferirsi a Roma. Qui inizia una relazione con l’attore Fabio Testi, conosciuto sul set di “Colpo in canna” (1973), diretto da Fernando Di Leo. In seguito lavora prevalentemente per il cinema italiano, soprattutto di genere: questo percorso conferma la popolarità, pur senza un grande riconoscimento critico.

In diverse pellicole compare nuda o seminuda, guadagnandosi il soprannome “Ursula Undress” (“Ursula Svestita”). Nello stesso periodo appare anche per sette volte in servizi di nudo per la rivista Playboy.

nuovi progetti internazionali e ritorno negli stati uniti

Verso la fine del decennio l’attrice torna a vivere a Hollywood e nel 2017 vende la sua villa di Beverly Hills. Nel 1980 interpreta la dea Afrodite nel kolossal mitologico “Scontro di titani”, diretto da Desmond Davis. Sul set conosce l’attore statunitense Harry Hamlin, di 28 anni, dal quale l’anno successivo nasce l’unico figlio Dimitri.

Partecipa poi a “Messico in fiamme” (1982), diretto da Sergej Bondarčuk, al fianco di Franco Nero; il film viene indicato come ultimo lavoro di rilevanza internazionale. Nello stesso anno, a 45 anni, appare per l’ultima volta in un servizio fotografico di nudo per la rivista italiana Playmen.

ursula andress in televisione: guest star e miniserie tra gli anni ottanta e novanta

Negli anni successivi l’attività si concentra soprattutto sulla televisione. Ursula Andress appare come guest star nei telefilm “Manimal” e “Love Boat”, e in tre episodi del serial “Falcon Crest”. Prende parte inoltre alla miniserie televisiva “Pietro il grande” (1986).

Dagli anni novanta torna a vivere in Italia, a Zagarolo, alle porte di Roma. Compaiono presenze in film tv “Fantaghirò 3” e “Fantaghirò 4”, fino a un graduale diradamento delle apparizioni per dedicarsi al figlio Dimitri. Nel 1997 prende parte al film sperimentale “Cremaster 5” dell’artista americano Matthew Barney. Il suo ultimo impegno sugli schermi risale al 2005, in “Die Vogelpredigt oder Das Schreien der Mönche” di Clemens Klopfenstein, dove interpreta il ruolo della Vergine.

vita privata e relazioni: una presenza seguita dalla stampa rosa

La vita sentimentale di Ursula Andress viene seguita con continuità dalla stampa rosa, contribuendo in modo rilevante alla costruzione della sua immagine pubblica di sex symbol. Dopo flirt con Ron Ely e Marcello Mastroianni, nel 1966 inizia una relazione indicata come turbolenta con Jean-Paul Belmondo, definito il più importante amore della sua vita. Il rapporto termina nel 1972. Successivamente si lega a Fabio Testi dal 1973 al 1977.

personaggi collegati alla carriera e alla vita pubblica di ursula andress

  • Sean Connery
  • Julie Christie
  • Terence Young
  • James Dean
  • John Derek
  • Brigitte Bardot
  • Alberto Sordi
  • Steno
  • Piero Costa
  • Daniel Gélin
  • George Peppard
  • James Mason
  • Orson Welles
  • Charles Bronson
  • Toshiro Mifune
  • Alain Delon
  • Elvis Presley
  • Frank Sinatra
  • Dean Martin
  • Anita Ekberg
  • Marcello Mastroianni
  • Elsa Martinelli
  • Peter O’Toole
  • Clive Donner
  • Fabio Testi
  • Harry Hamlin
  • Franco Nero
  • Boris Karloff
  • Matthew Barney
  • Clemens Klopfenstein
  • Matthew Barney
  • Jean-Paul Belmondo
  • Ron Ely
  • Dimitri

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