Sub annega alle Maldive, aperta inchiesta per omicidio colposo
Le indagini sulla morte di cinque subacquei italiani durante un’immersione alle Maldive proseguono con accertamenti su più fronti, mentre resta al centro dell’inchiesta la ricostruzione dell’attività svolta durante la crociera scientifica nell’area dell’atollo di Vaavu. Il quadro investigativo si concentra sulle prime testimonianze, sulle verifiche documentali e sull’attesa delle autopsie sui corpi delle vittime, considerate determinanti per chiarire le cause precise del decesso e l’esatta dinamica dell’incidente.
omicidio colposo a carico di ignoti e prime testimonianze agli investigatori
Nel procedimento, aperto dalla procura di Genova, la contestazione riguarda omicidio colposo a carico di ignoti. Le attività investigative hanno raccolto contributi utili per definire ruoli, procedure e organizzazione della spedizione. Nelle ultime ore è stato ascoltato come testimone a Genova l’entomologo forense Stefano Vanin, docente del Distav dell’Università di Genova, presente a bordo della “Duke of York”, l’imbarcazione dalla quale erano scesi in immersione le persone indicate dagli atti.
Stefano Vanin e materiale consegnato nel fascicolo di indagine
Secondo quanto ricostruito, Vanin avrebbe fornito agli investigatori tutto il materiale in suo possesso relativo alla spedizione. Le sue dichiarazioni sono confluite nel fascicolo aperto dalla procura di Genova, con destinazione alla pm romana Lucia Lotti, titolare dell’inchiesta avviata a Roma. Gli approfondimenti sono ora affidati alla polizia giudiziaria genovese.
chiarimenti sul funzionamento delle crociere scientifiche
Dal quadro emerso risulta che non sarebbe stato sentito soltanto Vanin. Anche altri due docenti del Distav, pur non presenti alle Maldive, avrebbero fornito indicazioni sul funzionamento delle cosiddette “crociere scientifiche”, con particolare riferimento ad autorizzazioni, missioni universitarie e organizzazione delle attività di ricerca.
natura dell’immersione e verifica del piano di missione
Uno dei punti centrali riguarda la natura dell’immersione durante la quale si è verificata la tragedia. In una comunicazione diffusa nelle ore successive all’incidente, l’Università di Genova aveva precisato che l’attività di immersione subacquea non rientrava nelle attività previste dalla missione scientifica. La posizione dell’ateneo ha descritto l’immersione come svolta a titolo personale.
analisi del documento di incarico scientifico
Gli investigatori stanno esaminando anche il piano di missione, documento che definiva l’incarico scientifico affidato a Monica Montefalcone. L’obiettivo è verificare eventuali responsabilità organizzative legate alla programmazione e al contesto in cui l’escursione subacquea sarebbe stata inserita o collegata alla missione.
arrivo delle salme e autopsie per chiarire le cause del decesso
È previsto per domani, intorno alle 13, l’arrivo all’aeroporto di Malpensa delle salme di Monica Montefalcone, della figlia Giorgia Sommacal, della ricercatrice Muriel Oddenino e di Federico Gualtieri. Il trasporto avverrà con un volo Turkish Airlines. Dopo il rientro in Italia, saranno eseguite le autopsie, considerate fondamentali per chiarire le cause precise del decesso e ricostruire quanto accaduto durante l’immersione.
prima autopsia su Gianluca Benedetti
Il primo esame autoptico riguarderà Gianluca Benedetti, capobarca di quarantquattro anni originario di Padova. Il suo corpo era stato recuperato per primo dopo l’incidente e l’autopsia è fissata per lunedì.
ruolo dei partecipanti e organizzazione delle attività con il tour operator
Emergono ulteriori dettagli sulle persone coinvolte. Federico Gualtieri, trentenne di Omegna, in passato aveva collaborato come istruttore subacqueo con l’agenzia Albatros Top Boat, che avrebbe venduto il pacchetto per la crociera scientifica. A riferirlo è l’avvocato Antonello Riccio, che assiste la famiglia del giovane ricercatore insieme al collega Gianluigi Dell’Acqua.
missione scientifica e informazioni sul computer personale
Secondo il legale, Federico Gualtieri non sarebbe stato in vacanza, ma impegnato in una missione scientifica. La famiglia mira a comprendere cosa sia successo; sul punto viene indicato che non si tratterebbe di una richiesta orientata a risarcimenti. L’avvocato ha aggiunto che informazioni utili potrebbero essere presenti nel computer personale del giovane, mentre la famiglia sarebbe ancora all’oscuro dei dettagli organizzativi della spedizione.
struttura delle immersioni e disponibilità a collaborare
In relazione all’organizzazione della crociera è intervenuta anche Orietta Stella, legale del tour operator Albatros Top Boat. L’avvocata ha spiegato che la parte relativa alle immersioni sarebbe stata costruita in base alle richieste dei ricercatori coinvolti nel progetto scientifico. Se fosse stato necessario effettuare campionamenti o misurazioni in un determinato reef, l’itinerario sarebbe stato predisposto di conseguenza.
La legale ha dichiarato inoltre che il tour operator, al momento ancora a Malè, è pronto a collaborare con gli inquirenti italiani e maldiviani. L’istruttoria dovrà chiarire se l’immersione fosse adeguatamente pianificata, quali fossero i protocolli di sicurezza adottati e chi avesse la responsabilità operativa dell’escursione subacquea conclusasi con la tragedia.
persone citate nelle ricostruzioni e nelle testimonianze
- Stefano Vanin
- Monica Montefalcone
- Giorgia Sommacal
- Muriel Oddenino
- Federico Gualtieri
- Gianluca Benedetti
- Lucia Lotti
- Antonello Riccio
- Gianluigi Dell’Acqua
- Orietta Stella
