Strage di capaci, 34 anni morte di falcone: a meloni, i ricordi
A 34 anni dalla strage di Capaci, il 23 maggio continua a rappresentare un punto di memoria collettiva per l’Italia. Il ricordo di Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e degli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro si intreccia con l’impegno a sostenere la legalità e a non disperdere i valori legati alla giustizia.
strage di capaci, 34 anni di memoria istituzionale
Nel messaggio in occasione dell’anniversario, il capo dello Stato Sergio Mattarella richiama il carattere drammatico dell’attentato, descritto come un attacco di inedita ferocia contro la libertà e la dignità degli italiani. La dichiarazione sottolinea che la data del 23 maggio ha segnato la storia della Repubblica, rendendo la strage un momento simbolico per la risposta della società alle logiche criminali.
sergio mattarella: memoria e legalità come risposta alle mafie
Mattarella afferma che il primo pensiero va a Giovanni Falcone, a Francesca Morvillo e agli uomini della scorta uccisi barbaramente. Con lo stesso filo della memoria, vengono collegati anche altri nomi legati a quella strategia eversiva e a vittime di analoghe stragi, citate come testimoni fino al sacrificio estremo dei valori costituzionali. Il presidente lega il 23 maggio all’avvio della riscossa civile e ne richiama il significato per la Giornata della legalità.
Nel testo si evidenzia inoltre che l’organizzazione criminale mirava a piegare le istituzioni con violenza e ricatto, ma si sarebbe scontrata con risposte inflessibili e con sconfitte definite come irreversibili. Il messaggio riconosce poi il contributo di donne e uomini delle istituzioni e dei cittadini come elementi decisivi.
impegno senza sosta contro zone grigie e indifferenza
Il capo dello Stato richiama un lavoro costante per combattere le zone grigie e l’indifferenza, oltre alle metamorfosi della criminalità organizzata. Viene citato l’insegnamento associato a Giovanni Falcone e, insieme a lui, a Paolo Borsellino, con l’indicazione che la mafia potrà essere sconfitta attraverso istituzioni salde e azioni di contrasto efficaci e coerenti.
Il messaggio insiste anche sull’importanza di un impegno educativo orientato a rafforzare la fiducia in un futuro da costruire insieme, definendo l’eredità di Falcone e Borsellino un patrimonio etico e civile destinato in primo luogo alle generazioni più giovani.
giorgia meloni: 23 maggio 1992 e il valore della memoria
La premier Giorgia Meloni ricorda che il 23 maggio 1992 l’Italia si fermò davanti all’orrore della strage di Capaci, nella quale persero la vita il giudice Giovanni Falcone, la moglie e collega Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro.
Secondo Meloni, commemorare oggi quella “dolorosa pagina” significa assicurare che il sacrificio di chi ha dato la vita per la giustizia non venga lasciato indietro. Il riferimento include la Giornata Nazionale della Legalità, celebrata dal 2002, descritta come momento sia per ricordare le vittime di tutte le mafie sia per far conoscere ai giovani l’importanza della legalità e dell’impegno civile.
Il messaggio collega la costruzione del futuro a memoria e scelte quotidiane, indicate come strumenti per contrastare paura e indifferenza.
matteo piantedosi: memoria e patto tra generazioni
Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi ricorda che 34 anni fa, nella strage di Capaci, morirono Giovanni Falcone, Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Rocco Dicillo, Antonio Montinaro e Vito Schifani. Il testo presenta quel giorno come un attacco contro magistrati e contro donne e uomini dello Stato impegnati nella difesa della legalità e della sicurezza dei cittadini.
Piantedosi evidenzia che Falcone e i suoi uomini conoscevano i pericoli e i rischi, eppure scelsero di restare, continuando la lotta contro la criminalità organizzata. Il passaggio centrale è l’idea che esistano battaglie che non possono essere abbandonate.
custodire eredità e proseguire lungo i valori
Nel seguito della dichiarazione, il ministro afferma che l’impegno consiste nel custodire la memoria e la loro eredità. Viene ribadito che ricordare non è un gesto formale, ma un modo per riaffermare il patto tra generazioni, spingendo a proseguire lungo la strada indicata dai valori che ispirarono Falcone e che vennero onorati con sacrificio e dedizione.
La conclusione collega la memoria di Giovanni Falcone e delle vittime delle stragi di mafia alle scelte quotidiane di chi decide di servire lo Stato con onore e responsabilità.
roberta metsola: omaggio alle vittime di mafia a capaci
La presidente del Parlamento europeo Roberta Metsola rende omaggio al magistrato Giovanni Falcone e a tutte le vittime di mafia, richiamando il valore dell’anniversario per rinnovare l’impegno nella lotta per la giustizia. Nel messaggio viene ribadita la volontà di non dimenticare coloro che hanno sacrificato la propria vita nella ricerca della verità.
persone ricordate e nominate nella commemorazione
- Giovanni Falcone
- Francesca Morvillo
- Vito Schifani
- Rocco Dicillo
- Antonio Montinaro
- Paolo Borsellino
- Emanuela Loi
- Agostino Catalano
- Walter Eddie Cosina
- Vincenzo Li Muli
- Claudio Traina
- Sergio Mattarella
- Giorgia Meloni
- Matteo Piantedosi
- Roberta Metsola