Sostenibilità all università roma tre manifesto di nuova economia sociale e sostenibile
Roma Tre diventa uno snodo di confronto internazionale sulle linee di sviluppo sociale e ambientale tracciate dal “Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile”. Nelle sedi dell’Ateneo, alle facoltà di Economia e Scienze Politiche, prendono forma discussioni e scambi di prospettive legati alla terza conferenza internazionale di “Renaissance in Economics”. Il percorso si inserisce in un dialogo tra accademici, istituzioni e realtà del mondo economico, sociale e civile, chiamati a ragionare sulle principali trasformazioni in atto: crisi climatica, disuguaglianze e transizione tecnologica.
manifesto di nuova economia sociale e sostenibile: confronto tra università e mondo istituzionale
La terza edizione della conferenza “Renaissance in Economics” si sviluppa tra incontri e sessioni dedicate a temi centrali per la sostenibilità. Dopo la prima giornata ospitata dall’Università di Roma Tor Vergata, la seconda fase trova spazio a Roma Tre, dove il dibattito mette al centro le proposte contenute nel Manifesto di nuova economia sociale e sostenibile. L’obiettivo dichiarato è promuovere una riflessione capace di collegare ricerca e applicazioni, fino a intersecare le scelte di governance orientate alla soluzione di problemi economici e sociali.
il saluto del pro rettore di roma tre
All’avvio dei lavori interviene il Pro Rettore di Roma Tre, Giorgio de Marchis, che sottolinea l’intenzione di ospitare la conferenza in coerenza con i valori dell’Ateneo. Il prorettore afferma che il dialogo previsto nei due giorni possa generare risultati tangibili, allineati con l’impostazione propria dell’Università Roma Tre.
sviluppo come uguaglianza: sfida di genere e disuguaglianze persistenti
La prima sessione, intitolata “Sviluppo come uguaglianza: la sfida di genere”, affronta la relazione tra economia, disuguaglianze di genere e distribuzione della ricchezza. In questa fase del confronto partecipano Bina Argwal, professoressa di Economia dello Sviluppo e dell’Ambiente all’Università di Manchester, e Marusca De Castris, professoressa di Economia Statistica e Metodi per la valutazione delle politiche presso Roma Tre.
bin a argwal: economia eterodossa e divario di genere
Nel suo intervento, Bina Argwal evidenzia che la conferenza considera l’economia secondo un approccio eterodosso. Il focus riguarda la disuguaglianza di genere e la sua manifestazione in diversi ambiti: distribuzione della ricchezza, mercato del lavoro e accesso all’istruzione. Il ragionamento porta a identificare diseguaglianze persistenti: nonostante uguaglianza e norme, permane un grande divario. Le cause individuate riguardano disuguaglianze nascoste collegate a norme sociali, percezioni sociali e al grado di legittimità attribuito alle rivendicazioni.
marusca de castris: nuove proposte e trasferimento della visione
Marusca De Castris collega la sessione ai temi che verranno affrontati nei due giorni: ambiente, lavoro, diseguaglianza di genere e diseguaglianze di governance. L’intervento richiama l’aspettativa che il Manifesto possa diffondersi non soltanto in ambito scientifico, ma anche nella società civile, arrivando a incidere su chi definisce le politiche. La conferenza, con obiettivi di lungo periodo, mira a trasferire conoscenza e visione anche a società civile e policymakers, in modo da affrontare problemi economici e sociali.
ripensare l’economia dall’equità intergenerazionale
La sessione “Ripensare l’economia partendo dall’equità intergenerazionale” vede la partecipazione di Alessio Guandalini (segretario generale Sieds e Istat), Lauretta Rubini (membro Siepi e Università di Ferrara) e Francesco Salustri (professore associato di Economia all’Università Roma Tre). Il contributo di Salustri mette in relazione più dimensioni: disuguaglianza di genere, equità intergenerazionale, instabilità politica e dei mercati, cooperazione e il ruolo della fiducia nei mercati.
francesco salustri: equità, instabilità e cooperazione nel benessere comune
Secondo quanto riportato, le componenti messe insieme da Salustri trovano una sintesi nel “modo di vivere insieme per il benessere di tutti”. L’economia, grazie ai progressi nella scienza economica, viene richiamata come strumento per garantire un benessere ridistribuito equamente. L’indicazione centrale è la necessità di politiche concrete che includano una prospettiva rivolta anche alle generazioni future.
esternalità di mercato, instabilità strutturale e guerra: finanza sostenibile e impatti
Nel Panel “Esternalità di mercato, instabilità strutturale e guerra” la lezione di Kenneth Amaeshi introduce un contributo dedicato all’analisi delle esternalità di mercato e al ruolo della finanza sostenibile. Amaeshi descrive che, sebbene l’economia sia ampia e ricca di contenuti, il tema delle esternalità non è stato affrontato con la stessa accuratezza. Da qui l’idea di collegare la sostenibilità alla gestione degli impatti, sia nel senso di aumentare impatti positivi sia di ridurre quelli negativi.
kenneth amaeshi: impatti come strumento per comprendere le esternalità
Nel ragionamento presentato, gli impatti diventano una chiave per interpretare le esternalità e per osservare come imprese e mercati possano confrontarsi con esse. L’intervento sottolinea anche la necessità di superare il pensiero economico classico, considerando che le economie differiscono in base al contesto. I sistemi economici non risultano sempre simili: di conseguenza, le filosofie economiche devono essere sufficientemente ampie da includere diversi sistemi e le prospettive del cosiddetto sud globale.
contributi alla sessione e riconoscimento young paper award
Alle sessioni del congresso vengono presentati anche contributi autonomi da Manal Totry-Jubran (docente ospite presso il Global Centre of Democratic Constitutionalism, Ucl School of Laws, Luiss Roma e Bicocca Milano), Costanza Consolandi (professoressa di Finanza d’Impresa all’Università di Siena) e Giovanni Ferri (professore di Economia Politica all’Università Lumsa). La giornata include inoltre l’assegnazione del Premio dello Young Paper Award ad Aleksa Uljarevic.
aleks a uljarevic: premio e ricerca su rappresentanza e segregazione
La giovane ricercatrice associata al Luxembourg Institute of Socio-Economic Research, nata a Brescia da genitori bosniaci, ringrazia per il riconoscimento. Nel corso dell’intervento, spiega che nel suo lavoro viene analizzata l’interazione tra la rappresentanza di gruppi identitari spesso marginalizzati in vari aspetti della società. Il focus riguarda il ruolo del maggiore potere delle donne nella segregazione razziale nei contesti educativi delle scuole e l’esistenza di preferenze di genere che vedono le donne più aperte verso integrazione ed educazione razziale. Viene indicato che tali dinamiche si riflettono in politiche concrete: la segregazione etno-razziale diminuisce in risposta al numero della rappresentanza femminile negli organi che gestiscono le governance.
personalità menzionate
- Giorgio de Marchis
- Bina Argwal
- Marusca De Castris
- Alessio Guandalini
- Lauretta Rubini
- Francesco Salustri
- Kenneth Amaeshi
- Manal Totry-Jubran
- Costanza Consolandi
- Giovanni Ferri
- Aleksa Uljarevic