Sinisa mihajlovic lottare senza mai fermarsi il ricordo di arianna mihajlovic a domenica in

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Sinisa mihajlovic lottare senza mai fermarsi il ricordo di arianna mihajlovic a domenica in

Il salotto televisivo di Domenica In accoglie un ricordo intenso e parte da una promessa: continuare a vivere, con la stessa tenacia e con le stesse abitudini condivise. Ospite in studio, Arianna Rapaccioni ha parlato della scomparsa di Sinisa Mihajlovic, avvenuta il 16 dicembre 2022 all’età di 53 anni, dopo una lunga battaglia contro la leucemia mieloide acuta.

arianna rapaccioni a domenica in: il ricordo di sinisa mihajlovic

Arianna Rapaccioni ha aperto la conversazione con un passaggio chiave: “Lui c’è sempre per noi”. La moglie di Sinisa Mihajlovic ha raccontato di avere il privilegio di continuare a vivere e di volerlo fare anche per lui. A quattro anni dalla morte, ha sottolineato che il dolore rimane vivo, accompagnato però da un percorso personale di ripresa: “Piano piano mi sto riprendendo”.

Rapaccioni ha anche spiegato un modo concreto per tenere vivo il legame con il marito: mantenere le stesse abitudini e trasformarle in continuità quotidiana. Ha indicato in particolare una meta significativa per la famiglia, ricordando che andare al mare in Sardegna rappresenta un gesto che continua nel tempo, insieme alla determinazione a fare ciò che Sinisa amava.

la storia d’amore e i cinque figli di sinisa mihajlovic

Dalla loro lunga storia d’amore sono nati cinque figli: Viktorija, Virginia, Miroslav, Dušan e Nicholas. Nel racconto della moglie, la famiglia emerge come il luogo in cui la memoria si traduce in presenza, attraverso scelte e rituali che restano condivisi.

ricoveri e leucemia: la testimonianza di arianna rapaccioni

Uno dei momenti più delicati è quello legato ai periodi di ricovero dell’allenatore. Arianna Rapaccioni ha ricordato che nel 2019 a Sinisa Mihajlovic era stata diagnosticata la leucemia e ha raccontato la propria vicinanza costante. Ha detto di non averlo mai lasciato da solo e di aver evitato che preoccupazioni potessero pesare su di lui: non voleva farlo preoccupare.

La donna ha descritto le visite in ospedale come un esercizio di equilibrio emotivo. Ha spiegato che, quando entrava nella stanza, andava sempre con il sorriso, mentre Sinisa cercava di capire se ai medici fossero stati comunicati aggiornamenti: voleva tranquillizzarlo. Tornata a casa, invece, ha riferito di restare da sola e di piangere, lasciando affiorare il peso della separazione e dell’attesa.

il primo incontro e il colpo di fulmine

Nel ricostruire la loro storia, Rapaccioni ha ripercorso anche il primo incontro, definendolo un vero colpo di fulmine. Ha raccontato di averlo guardato direttamente negli occhi e di essersi innamorata subito, fino a maturare un pensiero immediato: volevo lui come papà dei miei figli.

forza, coraggio e determinazione nel ricordo di sinisa mihajlovic

Nel racconto conclusivo, Arianna Rapaccioni ha descritto Sinisa come un uomo di altri tempi, onesto e buono. Ha affermato che non era possibile non amarlo e ha ribadito il significato della sua esperienza come messaggio di forza. Ha evidenziato che Sinisa ha dimostrato tantissimo e ha collegato la propria volontà al desiderio di evitare narrazioni che riducano la battaglia a una sola sconfitta: non le piace l’idea che si dica in giro che “ha perso questa battaglia”.

Rapaccioni ha mantenuto al centro il valore del coraggio: un enorme messaggio di forza e coraggio. Ha poi aggiunto un riferimento personale alla determinazione che accompagna la sua vita: “Io non mollo mai, per lui, non posso farlo”.

personaggi citati

  • Arianna Rapaccioni
  • Sinisa Mihajlovic
  • Viktorija
  • Virginia
  • Miroslav
  • Dušan
  • Nicholas

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