Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato raddoppiati in 4 anni: allarme degli oncologi

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Sigarette elettroniche e tabacco riscaldato raddoppiati in 4 anni: allarme degli oncologi

L’aumento dell’uso di sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato sta cambiando il panorama del consumo di nicotina e tabacco. In un arco di quattro anni, la diffusione è passata dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025, con una presenza più marcata tra le fasce giovani. Sullo sfondo emerge una proposta di legge d’iniziativa popolare che punta a ridurre il numero di fumatori intervenendo sui prezzi, con l’obiettivo di introdurre un aumento di 5 euro per tutti i prodotti da fumo.

sigaretta elettronica e prodotti a tabacco riscaldato: crescita dal 2021 al 2025

Negli anni considerati, l’uso di sigaretta elettronica e di prodotti a tabacco riscaldato non bruciato risulta quasi raddoppiato, passando dal 3,9% nel 2021 al 7,4% nel 2025. La diffusione riguarda entrambe le tipologie di prodotti sia singolarmente sia in combinazione.

La maggior parte dell’utilizzo si concentra nella popolazione più giovane: tra i 18-34enni la quota indicata è pari al 16,5%. Con il crescere dell’età, il consumo diminuisce, fino a raggiungere il valore più basso tra gli over 65, fermi all’1,4%.

campagna “5 euro contro il fumo”: 40mila firme raccolte

La proposta si inserisce in una campagna denominata “5 euro contro il fumo”, lanciata circa tre mesi e mezzo prima della rilevazione. Nel periodo indicato risultano raccolte 40.000 firme. Questo dato corrisponde all’80% delle 50.000 necessarie per presentare la proposta di legge al Parlamento, chiamato poi a discutere il relativo disegno di legge.

obiettivo della proposta: aumentare il prezzo di tutti i prodotti da fumo

La campagna punta a sostenere una norma che realizzi un drastico aumento del prezzo non soltanto delle sigarette tradizionali, ma di tutti i prodotti da fumo. L’obiettivo è aumentare di 5 euro il costo di tutti i prodotti da fumo e da inalazione di nicotina.

fumatori in italia e conseguenze sanitarie legate al tabacco

Nel Paese, si stima che circa 10 milioni di cittadini fumino. Le stime riportate indicano inoltre 93.000 morti ogni anno attribuibili al consumo di tabacco. Per questo, la riduzione del numero di fumatori viene descritta come il primo obiettivo della proposta di legge d’iniziativa popolare.

promotori della campagna e sostegno da parte del mondo scientifico

La campagna risulta promossa da Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Fondazione Airc per la ricerca sul cancro e Fondazione Umberto Veronesi. Ai testi viene inoltre associata Fondazione Aiom. Al progetto viene riconosciuto anche un ampio supporto organizzativo: 52 società scientifiche e istituzioni, oltre a 30 associazioni e fondazioni.

Il coinvolgimento dei promotori è collegato a una finalità di protezione della salute pubblica e alla possibilità di ridurre, secondo le stime riportate, il peso complessivo del tabagismo.

firma della proposta: requisiti e strumenti digitali

La possibilità di firmare è indicata per tutti i cittadini maggiorenni. La sottoscrizione avviene attraverso la piattaforma del Ministero della Giustizia utilizzando Spid, Cie (Carta di identità elettronica) o Cns (Carta nazionale dei servizi).

effetti attesi di un aumento di 5 euro sul consumo

Secondo le stime citate, un incremento di cinque euro del prezzo di tutti i prodotti da fumo potrebbe determinare nel medio periodo una riduzione del consumo complessivo del 37%. La conseguenza indicata è un calo dell’incidenza di malattie legate al tabagismo.

Il fumo viene descritto come principale fattore di rischio oncologico ed è collegato anche a condizioni cardiovascolari come infarto e ictus, oltre a patologie respiratorie quali enfisema, asma e Bpco. Da queste indicazioni deriva la necessità di politiche fiscali considerate efficaci.

Le maggiori entrate generate dall’intervento sui prezzi contribuirebbero a finanziare il Ssn, la cui efficienza viene collegata alla salute di milioni di cittadini.

sigaretta elettronica e doppio uso: rischi e combinazione dei prodotti

La campagna richiama l’attenzione sul fatto che i dispositivi elettronici possono attrarre quote di mercato anche tra non fumatori. Viene sottolineato che possono offrire una porta d’accesso al fumo, soprattutto tra giovani e donne. Allo stesso tempo, viene indicato che la maggior parte di chi usa sigaretta elettronica o prodotti a tabacco riscaldato risulta anche fumatore tradizionale.

Ne consegue che l’adozione di dispositivi elettronici non viene presentata come un passaggio verso l’abbandono della sigaretta tradizionale, ma come occasione per un uso congiunto dei prodotti da fumo.

evidenze da report europei e studi citati

Un report della Commissione Europea viene riportato come ulteriore elemento: l’aumento dell’uso di sigarette elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato sarebbe più evidente tra i giovani. Nel documento sarebbe emerso che un giovane su cinque inizia con i nuovi prodotti a base di tabacco e nicotina.

letteratura scientifica: revisione tra 2017 e 2025

Vengono richiamate anche ricerche australiane dell’Università del Nuovo Galles del Sud a Sydney, pubblicate sulla rivista “Carcinogenesis”. La pubblicazione descritta riguarda una revisione di tutta la letteratura scientifica disponibile sui potenziali danni dello svapo tra il 2017 e il 2025.

Nel quadro riportato, un risultato specifico arriva da uno studio su topi: l’esposizione all’aerosol di sigarette elettroniche avrebbe indotto un carcinoma del polmone nel 22,5% degli animali. Inoltre, vengono richiamati dati epidemiologici nell’uomo secondo cui la combinazione di fumo di sigarette tradizionali e sigarette elettroniche quadruplica il rischio di cancro ai polmoni rispetto all’uso di sole sigarette tradizionali.

Il dato risulterebbe confermato anche tra i pazienti più giovani, al di sotto di 50 anni, rafforzando l’idea che l’uso composito dei prodotti da fumo rappresenti una delle sfide più complesse per la salute pubblica.

personaggi coinvolti nella campagna “5 euro contro il fumo”

La campagna è promossa da:

  • Aiom (Associazione italiana di oncologia medica)
  • Fondazione Airc per la ricerca sul cancro
  • Fondazione Umberto Veronesi
  • Fondazione Aiom

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