Shock anafilattico dopo aver raccolto un coleottero verde al parco, salvata ex medico

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Shock anafilattico dopo aver raccolto un coleottero verde al parco, salvata  ex medico

Un incontro casuale durante un’escursione in famiglia, un insetto di colore verde brillante notato a terra e, in pochi istanti, una reazione tanto rapida da bloccare le vie respiratorie. La vicenda riguarda Antoinette Webb, 44 anni, che a Fort Knox, nel Maine, ha rischiato la morte a causa di un grave shock anafilattico, poi rientrato grazie all’intervento immediato di un ex paramedico dell’esercito.

anafilassi dopo il contatto con un coleottero verde brillante

Durante la gita, l’attenzione della donna si è concentrata su un piccolo insetto dal verde brillante, descritto come un coleottero dalle caratteristiche insolite. Webb ha raccontato che, presa dalla curiosità, lo ha raccolto e lo ha osservato, esprimendo meraviglia per la sua bellezza. Poco dopo, è arrivato un bruciore improvviso, che ha attraversato rapidamente il corpo.

Il peggioramento è stato immediato e le condizioni sono diventate rapidamente critiche, portando Webb a cercare assistenza mentre i sintomi progredivano. Secondo la ricostruzione dei momenti precedenti al malore, l’unico ricordo nitido riguarda il tentativo di raggiungere il negozio di souvenir nelle vicinanze.

crisi respiratoria e primo intervento sul posto

Le prime cure sono state fornite da Dean Martin, direttore esecutivo dei Friends of Fort Knox e soprattutto ex paramedico con 24 anni di servizio nell’esercito americano. Martin ha descritto una situazione clinica caratterizzata da segnali d’allarme marcati: la donna si trovava sdraiata, lui teneva la sua mano mentre parlava al 911, e Webb presentava sintomi coerenti con un blocco delle vie aeree.

Nel racconto riportato dalle interviste, Martin ha indicato che Webb è svenuta a causa dell’ostruzione respiratoria. Sono stati riferiti anche segni visibili di difficoltà, come l’aspetto delle labbra blu, segno di una compromissione dell’ossigenazione. Mentre Martin gestiva la fase critica, la moglie Sherry e un altro membro dello staff, Alex, si sono occupati di rassicurare i bambini, presenti durante l’episodio.

antistaminico e gestione dell’emergenza telefonica

Nel corso dei soccorsi iniziali, Martin ha somministrato un antistaminico, indicato come Benadryl, disponibile sul posto. L’obiettivo era contenere l’evoluzione della reazione allergica fino all’arrivo degli equipaggi di emergenza.

epinefrina, anafilassi e trasporto d’urgenza

Nonostante l’intervento iniziale, la situazione clinica è continuata a peggiorare. Al momento dell’arrivo dei paramedici, Webb ha richiesto una terapia intensiva: sono state somministrate quattro iniezioni di epinefrina (adrenalina) per contrastare i sintomi dell’anafilassi.

Secondo quanto riportato, la reazione grave è stata descritta come un caso estremamente raro: “una su un milione”, scatenato dal contatto con una cicindela a sei macchie (six-spotted tiger beetle). Si tratta di un coleottero predatore comune in Nord America, ma con secrezioni e morsi che raramente determinano conseguenze tanto severe nell’uomo.

assenza di respiro e rischio imminente durante l’attesa dei soccorsi

Martin ha inoltre ricordato che, a un certo punto, la donna non respirava. Ha riferito di essersi trovato vicino alla decisione di avviare una respirazione bocca a bocca per fornire aria. Nel racconto è emerso anche che la reazione era talmente avanzata da farle perdere la vista, e che non è stata in grado di ricordare il periodo compreso tra il morso e il risveglio in ospedale.

reazione allergica risolta: ritorno a Fort Knox dopo le cure

Webb è stata trasportata e trattata con urgenza presso il MaineHealth Waldo Hospital. Dopo una gestione ospedaliera rapida, è stata dimessa e, 24 ore dopo l’uscita, ha deciso di tornare a Fort Knox con i gemelli per ringraziare personalmente chi aveva contribuito a salvarle la vita.

Parlando a Wabi, Webb ha ricordato l’incontro con Martin, descrivendo un momento emotivo intenso e spiegando di avere avuto piena consapevolezza dell’effetto dell’intervento: i figli avrebbero potuto perdere la presenza della madre, scenario scongiurato grazie alle cure immediate.

ringraziamenti ufficiali e coordinamento dei soccorsi

La vicenda ha ricevuto anche un riscontro istituzionale. L’amministrazione di Fort Knox ha espresso riconoscenza per il coordinamento dei soccorsi attraverso un post ufficiale su Facebook, citando: lo Stockton Springs Ambulance Service (con riferimento al primo soccorritore, descritto come un medico dell’esercito), il dipartimento dei vigili del fuoco di Bucksport e il MaineHealth Waldo Hospital.

La nota di ringraziamento ha incluso anche la gestione della chiamata di emergenza, citando specificamente il centralinista del 911 per la gestione telefonica dell’emergenza.

personaggi coinvolti

  • Antoinette Webb
  • Dean Martin
  • Sherry Martin
  • Alex
  • centralinista del 911
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