Sequestro nave israeliana Abukeshek mentre era su barca italiana esposto ai pm di Roma

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Sequestro nave israeliana Abukeshek mentre era su barca italiana esposto ai pm di Roma

Il caso legale legato alla Global Sumud Flotilla e alla rotta verso Gaza si intensifica con un esposto presentato alla Procura di Roma. Al centro dell’attenzione c’è la richiesta di intervenire su una vicenda che coinvolge il sequestro di una nave israeliana e due attivisti, descritti come esposti a rischi concreti per la propria incolumità.

esposto alla procura di roma per sequestrare di persona aggravato

Un pool legale chiede alla Procura di Roma di valutare una serie di ipotesi legate all’intervento militare in mare. La richiesta riguarda l’azione con cui la Marina israeliana avrebbe portato avanti un sequestro, intervenendo mentre il mezzo navale si troverebbe ancora in acque internazionali, con l’obiettivo dichiarato di interrompere il sequestro e ridurre il pericolo di trattamenti inumani e degradanti.

chi è coinvolto: attivisti e missione della global sumud flotilla

L’esposto indica come atto rilevante l’ipotesi di sequestro di persona aggravato riferita a Saif Abdelrahim Abukeshek. Viene inoltre precisato che l’attivista, palestinese e membro del direttivo della Flotilla, sarebbe in possesso di passaporti spagnolo e svedese.

La documentazione inquadra la fase operativa della nuova missione con rotta su Gaza: Abukeshek sarebbe stato a bordo dell’imbarcazione Eros 1, dopo essersi trasferito durante la navigazione da un’altra nave, indicata come la francese Batolo.

sequestro in mare: nave eros 1 e trasferimento verso israele

Il testo dell’esposto collega l’azione militare a un momento preciso: la Eros 1 sarebbe stata in acque internazionali prospicienti l’isola di Creta, quando sarebbe stata avvicinata da un mezzo militare dell’esercito israeliano.

Secondo quanto riportato dalle avvocate, il personale militare non meglio identificato avrebbe avviato un prelevamento forzato di Abukeshek e degli altri membri dell’equipaggio. Successivamente, gli altri componenti dell’equipaggio sarebbero stati fatti sbarcare in Grecia.

Per Abukeshek, insieme a Thiago Avila (indicato anche come altro membro simbolo della missione e appartenente allo steering commitee), non sarebbe invece previsto lo sbarco. I due attivisti risulterebbero in direzione Israele per ragioni descritte come non formalizzate e non note alle denuncianti. Da quel momento, le avvocate dichiarano di non avere avuto più contatti diretti con entrambi.

rischi denunciati: incolumità e rischio di tortura

Nel documento si sostiene che l’abbordaggio, il sequestro e il trasferimento in Israele rendano Abukeshek esposto a un rischio concreto e attuale per la propria incolumità personale. L’esposto richiama inoltre il pericolo di tortura e di trattamenti inumani e degradanti.

Le avvocate sottolineano che la situazione in mare sarebbe maturata in uno scenario che rientra nelle ricadute giurisdizionali collegate allo Stato di bandiera, indicando l’esigenza di tutela senza ritardi per una persona sottoposta alla giurisdizione dello Stato competente.

ulteriore ipotesi: rifiuto di atti di ufficio e obblighi delle autorità italiane

Tra le valutazioni prospettate nel testo compare anche l’ipotesi di rifiuto di atti di ufficio in capo alle autorità italiane. La motivazione riportata è che vi fosse un dovere di tutelare l’incolumità di una persona sottoposta alla giurisdizione dello Stato (di bandiera) senza ritardo.

Il documento afferma che le autorità italiane sarebbero a conoscenza della situazione e dei rischi associati all’operazione militare avvenuta in acque internazionali, anche alla luce dei trascorsi della missione della Global Sumud Flotilla del 2025. Per quegli eventi sarebbe stato aperto un procedimento penale in indagini pendente davanti alla Procura di Roma.

avvocatesse firmatarie dell’esposto e attivisti citati

Nel documento presentato alla Procura di Roma figura un pool legale composto da più avvocate. Sono inoltre indicati i due attivisti oggetto della richiesta, con riferimento al ruolo nella Flotilla e alle circostanze descritte nelle comunicazioni.

  • Saif Abdelrahim Abukeshek
  • Thiago Avila
  • Patrizia Corpina
  • Francesca Cancellaro
  • Tatiana Montella
  • Sonia Randazzo
  • Serena Romano
“Sequestrare la nave israeliana, ha preso Abukeshek mentre era su una barca italiana”: l’esposto ai pm di Roma

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