Secondo pedro almodóvar i registi devono esporsi politicamente parla!

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Secondo pedro almodóvar i registi devono esporsi politicamente parla!

Pedro Almodóvar torna a catalizzare l’attenzione al Festival di Cannes con una serie di dichiarazioni nette e motivate da un forte richiamo civico. Presente sulla Croisette per presentare Bitter Christmas, il regista spagnolo ha trasformato la conferenza stampa in un momento di posizionamento pubblico, rivolgendosi ai colleghi e puntando il focus su libertà, democrazia e responsabilità dell’arte.

pedro almodóvar a cannes e appello agli artisti

Durante l’incontro con la stampa, Almodóvar ha chiarito la linea del proprio intervento: l’obiettivo non sarebbe quello di giudicare singole persone, ma di sottolineare la necessità di un ruolo attivo. Il regista ha affermato che gli artisti debbano parlare della condizione in cui vive la società contemporanea, definendolo un dovere morale.

La posizione è stata resa visibile anche da un segno concreto: sulla giacca era presente un distintivo con la scritta “Free Palestine”. In questo modo, il messaggio sulla responsabilità pubblica è stato accompagnato da un riferimento esplicito alle questioni politiche in corso, con l’invito a non restare in silenzio.

il monito su europa e democrazia

Almodóvar ha poi ampliato il ragionamento con un monito rivolto all’Europa. Secondo le sue parole, silenzio e paura rappresentano un indicatore del fatto che le cose stanno andando male. Il regista ha descritto il fenomeno come un segnale grave, legandolo alla percezione che la democrazia si stia sgretolando.

Nel passaggio successivo, ha indicato una richiesta di azione: in Europa esistono leggi e, di conseguenza, occorre operare per contrastare ciò che ha definito come una forma di “follia”, qualificandosi per un approccio di tipo protettivo, “come uno scudo”.

riferimento agli stati uniti e alla libertà di espressione

Il discorso ha incluso anche gli Stati Uniti, richiamati come contesto in cui, secondo Almodóvar, si sta assistendo a una progressiva limitazione della libertà di espressione. In questo quadro, ha formulato un’affermazione diretta: l’Europa non deve mai essere sottomessa a Trump.

Il regista, che è citato anche per il suo ruolo di autore legato a Tutto su mia Madre, ha quindi collegato la propria richiesta di fermezza democratica a una dimensione internazionale, mantenendo il tema della parola pubblica come elemento centrale.

critiche recenti e ricordo dell’intervento di javier bardem

Nei giorni che hanno preceduto l’evento, Almodóvar aveva già espresso critiche riguardo alla visibilità delle proteste nelle sedi internazionali. In particolare, ha contestato la scarsa presenza di manifestazioni durante l’ultima cerimonia degli Oscar, osservando che non ci sono state molte proteste contro la guerra o contro Trump.

In relazione a questo tema, il regista ha anche ricordato come uno dei pochi interventi dichiarati fosse arrivato dall’amico Javier Bardem. Secondo quanto riferito, Bardem avrebbe criticato con durezza Trump, Putin e Netanyahu, venendo così indicato come esempio di presa di parola netta.

personaggi menzionati

  • Pedro Almodóvar
  • Javier Bardem
  • Trump
  • Putin
  • Netanyahu
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