Sciatore morto Matteo Franzoso denuncia del padre: offesa omofoba della nazionale
La morte di Matteo Franzoso durante un allenamento in Cile continua a generare nuove tensioni nel mondo dello sci alpino italiano. A distanza dall’incidente, il padre Marcello Franzoso ha denunciato pubblicamente insulti omofobi attribuiti ad alcuni esponenti legati alla Nazionale, sollevando accuse molto dure che riguardano anche il ruolo di figure tecniche e la reazione delle istituzioni sportive.
accuse di insulti omofobi nella nazionale italiana di sci alpino
Le contestazioni vengono riportate in un post pubblicato su Facebook sulla pagina dedicata a Franzoso. Nel testo, Marcello Franzoso descrive il proprio coinvolgimento e richiama un episodio collegato alla gestione del rapporto tra allenatori e atleta, affermando di essersi interrogato sul modo in cui venivano trattati i membri della squadra.
Tra le affermazioni principali compare il riferimento a Massimo Carca, indicato come direttore tecnico della Nazionale italiana. Nel post viene citato un epiteto omofobo associato a Matteo Franzoso, con una formula ricondotta al contesto di Sestriere. L’accusa si concentra sulla continuità del fenomeno nel tempo, con un richiamo alla durata di tali presunte condotte.
marcello franzoso cita un evento a portofino e coinvolge fisi e gruppi sportivi militari
Nel post, Marcello Franzoso racconta anche di un incontro con Claudio Ranieri avvenuto all’evento “Terzo premio Di Marzio” a Portofino. Da lì, la denuncia si allarga a una richiesta di intervento: il padre sostiene che alcune figure non avrebbero adottato provvedimenti adeguati nei confronti di determinati allenatori.
Nel contenuto del messaggio viene richiamata la presenza del presidente della FISI e il ruolo dei gruppi sportivi militari, citati perché, secondo la denuncia, non avrebbero agito per affrontare comportamenti ritenuti inadeguati.
Al momento, la Federazione italiana sport invernali non risulta aver rilasciato commenti specifici rispetto alle accuse riportate.
max carca risponde: “lasciatemi stare” e nessuna replica sui social
Le contestazioni attribuite a Max Carca trovano una reazione nelle parole riportate da La Stampa. Carca dichiara di non seguire i social e riferisce di aver ricevuto la segnalazione del post, aggiungendo che il suo rapporto con Matteo Franzoso non potrebbe essere contestato da altri.
Nel messaggio viene sottolineato anche il rispetto per il dolore della famiglia, accompagnato dalla scelta di non rispondere alle accuse. La risposta si chiude con un riferimento al fatto che chi lo conosce avrebbe contezza del suo modo di vivere la situazione.
epiteto omofobo e presunto impatto sul ragazzo: accuse “durissime”
Nelle frasi attribuite a Marcello Franzoso vengono ribadite le accuse, definite “durissime”, che riguardano la presunta offesa durante gare e il significato dell’episodio. Nel post viene indicato che l’offesa sarebbe stata rivolta al figlio mentre le prestazioni sarebbero risultate deludenti, con la richiesta implicita di rispettare l’atleta e non trattarlo secondo modalità ritenute lesive.
La comunicazione contiene anche un passaggio che lascia intendere una dinamica di racconto all’interno della famiglia: viene citata l’idea che fosse stato lo stesso Matteo a riferire a Marcello quell’epiteto omofobo nel corso degli anni.
morte di matteo franzoso in cile dopo una caduta durante l’allenamento
Matteo Franzoso è morto dopo una caduta avvenuta domenica 14 settembre 2025 mentre si allenava in Cile. L’episodio sarebbe avvenuto sulla pista di La Parva, a circa 50 km dalla capitale cilena. Il resoconto della dinamica descrive una caduta durante l’affronto del primo salto del tracciato: lo sciatore sarebbe stato sbalzato in avanti, avrebbe oltrepassato le reti e avrebbe colpito una staccionata collocata a circa 6-7 metri fuori dal tracciato.
Secondo quanto riportato, la morte sarebbe sopraggiunta dopo circa 24 ore in coma farmacologico.
appello sulla sicurezza degli atleti
Nel contesto delle reazioni dopo l’incidente, viene citato anche l’appello di Camilla Alfieri, ex sciatrice e vicepresidente dello Sci Club Sestriere, dove Franzoso sarebbe cresciuto. L’intervento richiama la necessità di parlare di sicurezza e chiede di superare il silenzio tra atleti ed ex atleti.
denunce familiari e polemiche dopo le olimpiadi di milano-cortina
La famiglia ha dichiarato di essersi sentita abbandonata e di non aver ottenuto spiegazioni chiare su quanto accaduto in Cile. Nel ricostruire il clima successivo al decesso, viene richiamata anche una polemica durante le Olimpiadi invernali Milano-Cortina, legata a dichiarazioni del fratello di Matteo.
michele franzoso contro Giovanni franzoni dopo la dedica della medaglia
Nel periodo olimpico, il fratello Michele Franzoso avrebbe criticato Giovanni Franzoni, indicato come argento nella discesa, per la dedica della medaglia al collega morto. Nel messaggio sui social attribuito a Michele Franzoso, viene rivendicato che sarebbe il solo fratello presente al funerale e che altri non avrebbero partecipato.
Le parole vengono riferite come condivise anche dalla madre Olga.
personalità citate nelle accuse e nelle reazioni
- Marcello Franzoso
- Matteo Franzoso
- Massimo Carca
- Max Carca
- Claudio Ranieri
- Giovanni Franzoni
- Michele Franzoso
- Olga
- Camilla Alfieri
