Roland garros oliynykova attacca tennisti russi propaganda e bandiera paragonata alla svastica
💬 «Це як вийти на корт зі свастикою»
— Теніс України 🇺🇦 Новини від BTU (@UkrainianTennis) May 27, 2026
🇺🇦Олександра Олійникова на пресконференції на Ролан Гаррос засудила дискусії щодо повернення та допуску російських символів.
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Dopo il successo ottenuto contro la russa Pridankina al Roland Garros 2026, Oleksandra Oliynykova prosegue la propria contestazione pubblica nei confronti dei tennisti russi, collegandola alle tensioni legate alla guerra tra Russia e Ucraina. La tennista ucraina è tornata sull’argomento nella conferenza stampa successiva ai risultati agli Internazionali, ribadendo con forza alcuni passaggi sul modo in cui vengono gestiti simboli e partecipazioni.
oleksandra oliynykova e la polemica sui tennisti russi
Oliynykova ha spiegato il proprio approccio agonistico definendolo professionale. Nel corso della conferenza stampa ha affermato che, quando scende in campo, l’attenzione è rivolta al gioco e al rendimento, senza sentirsi condizionata dall’identità dell’avversaria. Allo stesso tempo, ha posto l’accento su un punto più ampio, legato alla rappresentazione mediatica dello sport.
Secondo la tennista, trasformare questioni legate al conflitto in una sorta di spettacolo non sarebbe corretto. Ha aggiunto la possibilità di mostrare cosa è accaduto ai campi da tennis in Ucraina, collegando direttamente le conseguenze del conflitto al contesto sportivo.
sofferenze in ucraina e conseguenze sui giocatori
La tennista ucraina ha indicato che molti atleti ucraini si sono arruolati per difendere l’Ucraina, con esiti tragici. Ha inoltre menzionato la morte di persone rimaste in casa, descrivendole come civili. Nel discorso, questo passaggio rafforza l’idea secondo cui il conflitto non può essere separato dagli eventi e dalle narrazioni che circondano lo sport.
bandiera russa e simboli: la posizione di oliynykova
Oliynykova ha poi concentrato la propria attenzione anche sulla bandiera russa. La tennista ha definito la bandiera un simbolo di terrore, affermando che sarebbe usata dai soldati russi dopo aver distrutto completamente delle città.
Nel seguito del ragionamento, ha espresso un confronto diretto tra simboli: per la tennista, usare la bandiera russa sarebbe equivalente all’uso della svastica, sostenendo di non vedere differenze.
propaganda e atleti russi: ruolo e responsabilità
Parlando degli atleti russi, Oleksandra Oliynykova ha posto l’accento su un legame tra sport e comunicazione politica, descrivendo un contesto in cui gli atleti russi rientrerebbero in meccanismi di propaganda. Secondo la tennista, molti restano in silenzio e, in tal modo, contribuirebbero a sostenere il regime.
presenza sui social e collaborazione con eventi sponsorizzati
Nel dettaglio, la tennista ha indicato che molti atleti parteciperebbero attivamente a campagne di propaganda sui social. Ha inoltre citato la presenza in eventi sponsorizzati da Gazprom, collegando tali occasioni al sostegno di linee narrative aggressive.
richiamo a un riconoscimento pubblico del problema
Oliynykova ha aggiunto che altri atleti sostengono Putin, sottolineando che questo aspetto non riceverebbe abbastanza attenzione. La tennista ha concluso con un messaggio netto: sarebbe necessario smmettere di fingere che non stia succedendo nulla, perché, a suo avviso, i giocatori russi contribuirebbero a una propaganda aggressiva anche verso altri Paesi europei.
messaggio complessivo della conferenza stampa
Attraverso una sequenza di temi collegati tra loro—dal comportamento in campo alla percezione dei simboli, fino al ruolo comunicativo degli atleti—Oleksandra Oliynykova ha costruito un quadro unitario. Nel discorso hanno trovato spazio l’idea che la rivalità sportiva non possa prescindere dalla realtà del conflitto, insieme all’assenza di differenze, nella sua prospettiva, tra simboli associati al terrore e alla distruzione.
Persone citate nell’ambito del contenuto:
- Oleksandra Oliynykova
- Pridankina (tennista russa citata come avversaria)
- Putin