Roland Garros nel caos per il caldo record: malori tra giocatori e raccattapalle colpita
Il Roland Garros entra in una fase delicata sotto la spinta del caldo estremo. A Parigi, il secondo Slam della stagione sta facendo i conti con temperature che stanno mettendo alla prova non solo i tennisti, ma anche raccattapalle e organizzatori, chiamati a gestire condizioni operative sempre più complesse. Con l’allerta meteo e valori destinati a salire ulteriormente, l’avvio degli incontri diventa un banco di prova concreto per la tenuta fisica e per le misure di sicurezza adottate sul campo.
Secondo Météo-France, la giornata in corso risulta ancora più calda rispetto a lunedì: le massime previste oscillano tra 33 e 36 gradi nei dipartimenti indicati in allerta arancione per canicule. Anche a Parigi le temperature superano abbondantemente i 30 gradi, mentre alla Porte d’Auteuil è previsto l’esordio di Jannik Sinner contro il francese Clement Tabur.
roland garros e caldo estremo: temperature record e impatto immediato
Le condizioni climatiche in Francia stanno incidendo sull’andamento delle giornate di gioco e sulle attività legate al match. L’innalzamento delle temperature, con valori elevati e persistenti, aumenta il rischio di colpi di calore e di malori, rendendo più frequenti interventi e momenti di gestione straordinaria in campo.
malori in campo e pausa per recupero: episodi durante i match
Il caldo sta già producendo conseguenze tangibili durante le sfide. Il canadese Gabriel Diallo è stato costretto al ritiro nel corso del match contro James Duckworth dopo avere accusato un forte colpo di calore. L’episodio ha riportato con forza l’attenzione su come l’evento si stia svolgendo in un contesto climatico molto impegnativo.
Anche il lavoro delle figure in supporto al gioco risente delle condizioni. Nel match tra Andrey Rublev e il peruviano Buse sul Campo 7, una raccattapalle ha accusato un malore legato a temperature elevate e al sole battente. La giovane si è fermata, si è seduta a bordo campo e la situazione ha richiesto un intervento immediato: l’arbitro di sedia Eva Asderaki-Moore, insieme a un’inserviente, ha accompagnato la raccattapalle fuori dal terreno di gioco tra gli applausi del pubblico. La partita è poi ripresa dopo alcuni minuti di sospensione.
regole e protezione dal caldo: cooling break e discrezionalità dello slam
L’emergenza legata alle temperature alte sta riaccendendo il confronto su regole di tutela per gli atleti. L’ATP ha inserito nuove norme per il 2026, prevedendo cooling break di dieci minuti oltre i 30 gradi e la possibilità di sospendere il gioco quando si superano i 32 gradi. L’assetto dei regolamenti, però, non si applica automaticamente a tutte le competizioni.
Al Roland Garros, infatti, il riferimento non coincide con le sole disposizioni ATP perché dipende dall’International Tennis Federation. Di conseguenza resta in vigore la Extreme Heat Policy dell’ITF, che riconosce al torneo un margine di discrezionalità sulle misure da adottare.
misure possibili al roland garros: pause, sospensioni e chiusura dei tetti
Gli organizzatori possono scegliere tra diverse soluzioni per gestire le condizioni di caldo estremo. Le opzioni comprendono la possibilità di attivare pause per le temperature elevate, sospendere gli incontri e chiudere i tetti dei campi principali Philippe Chatrier e Suzanne Lenglen, trasformandoli in impianti indoor in 15 minuti.
In un’edizione già influenzata dall’emergenza climatica, queste procedure possono diventare sempre più centrali per assicurare continuità dell’evento e maggiore sicurezza in presenza di valori termici elevati.
Persone citate
- Jannik Sinner
- Clement Tabur
- Gabriel Diallo
- James Duckworth
- Andrey Rublev
- Buse
- Eva Asderaki-Moore
