Rogo sul monte Faeta, indagati due giardinieri dopo le fiamme

• Pubblicato il • 3 min
Rogo sul monte Faeta, indagati due giardinieri dopo le fiamme

Un incendio di vaste proporzioni sviluppatosi sul monte Faeta continua a lasciare conseguenze sul territorio tra Lucca e Pisa. Le indagini dei carabinieri forestali di Lucca hanno portato all’iscrizione nel registro degli indagati di due operai agricoli, accusati di incendio boschivo colposo, dopo la ricostruzione delle circostanze che avrebbero preceduto l’avvio delle fiamme. La dinamica ricostruita evidenzia un’attività di pulizia in un oliveto, svolta su commissione dei proprietari, dalla quale sarebbe partito il rogo.

incendio boschivo sul monte faeta: indagini e accusa di incendio boschivo colposo

Secondo quanto ricostruito dai carabinieri forestali di Lucca, due uomini si trovavano in un oliveto per effettuare lavori di pulizia quando il fuoco sarebbe partito. L’attività di pulizia era stata commissionata dai proprietari dell’oliveto. Il procedimento riguarda due lavoratori in età intorno ai 50 anni, titolari di una ditta di giardinaggio con sede a Lucca.

La Procura di Lucca ha aperto il fascicolo, come riportato nella ricostruzione giornalistica citata dalla fonte. Dopo l’ammissione, i due sono stati invitati a nominare un legale. Le indagini collegano dunque le operazioni svolte nel contesto dell’oliveto all’avvio dell’incendio sul monte Faeta.

fiamme dal monte faeta a san giuliano terme: evacuazione di circa 3.000 persone

L’incendio boschivo sviluppatosi dal monte Faeta, nel territorio di Capannori (Lucca), ha raggiunto progressivamente il comune di San Giuliano Terme (Pisa). Nel pomeriggio del 30 aprile le fiamme hanno interessato le aree a est del territorio comunale, determinando un’evacuazione su larga scala.

evacuazione precauzionale a sugherone e attivazione del coc

Al primo avanzare delle fiamme, intorno alle 14 del 30 aprile, l’amministrazione comunale di San Giuliano Terme ha attivato il Centro operativo comunale (Coc). Con apposita ordinanza è stata disposta l’evacuazione precauzionale di circa 300 residenti nella località Sugherone, nella frazione di Asciano.

estensione dell’evacuazione ad asciano e case rosse

Nelle ore successive, l’espansione dell’incendio ha reso necessario il coordinamento a livello provinciale con l’istituzione del Centro coordinamento soccorsi presso la prefettura di Pisa. Venerdì 1 maggio le operazioni di evacuazione sono state estese all’intera frazione di Asciano e alla vicina località di Case Rosse, portando il numero complessivo delle persone allontanate a circa 3.000.

Una parte degli evacuati è stata accolta presso strutture ricettive predisposte nel territorio di San Giuliano Terme. Per le persone con fragilità è stata prevista assistenza fino al rientro nelle abitazioni, iniziato nella serata dello stesso 1° maggio.

sicurezza nell’area evacuata e controlli durante le fasi operative

Per garantire la sicurezza dell’area evacuata e ridurre il rischio di sciaqullaggio, il questore ha disposto servizi di vigilanza con il coinvolgimento di Polizia, Carabinieri e Guardia di finanza. Le attività di controllo miravano a presidiare le zone interessate dall’emergenza.

Secondo quanto riferito dalle autorità, risultano tre abitazioni danneggiate in via Trieste ad Asciano. Al momento, non si registrano feriti. Le misure di prevenzione e vigilanza si sono affiancate alle operazioni di intervento sul fronte dell’incendio.

spegnimento in corso con supporto di mezzi aerei

Le operazioni di spegnimento risultano tuttora in corso da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Pisa, con il supporto di mezzi aerei. L’attività è orientata al contenimento e alla progressiva estinzione dei focolai residui, con l’obiettivo di stabilizzare l’area colpita.

Categorie: Cronaca

Per te