Ripescaggio italia ai mondiali infantino convoca vertice a zurigo con liran zampolli partita aperta
La questione relativa alla possibile partecipazione dell’Italia ai Mondiali resta aperta, anche se la strada appare stretta. Nelle ultime settimane Gianni Infantino sembrava aver chiuso la porta a scenari di sostituzione, mentre ora emergono segnali che potrebbero riaccendere l’attenzione nei prossimi giorni. Al centro resta il confronto tra Fifa e Federazione iraniana, con una data che assume valore decisivo: il 20 maggio.
italia ai mondiali: vertice fifa-iran e data del 20 maggio
Secondo quanto riportato dall’Associated Press, il presidente della Fifa Gianni Infantino avrebbe convocato un vertice a Zurigo con la Federazione iraniana. L’obiettivo sarebbe fare il punto sulla situazione, chiarire in modo definitivo l’effettiva volontà della parte iraniana e mettere fine all’incertezza su una questione diventata sempre più attuale nelle settimane recenti.
L’incontro, confermato anche dal presidente federale iraniano Mehdi Taj, è stato fissato per il 20 maggio. Entro quella scadenza, verosimilmente, l’Iran scioglierà le riserve su una partecipazione o meno alla spedizione americana. Il quadro, secondo le informazioni disponibili, dipenderà da variabili legate alla guerra, ma anche dalle garanzie di sicurezza che Fifa e, in particolare, Donald Trump potrebbero essere in grado di assicurare alla nazionale asiatica.
infantino e la posizione sui mondiali: nessuna federazione sospesa
Gianni Infantino, aprendo il Congresso della Fifa a Vancouver, aveva espresso un messaggio improntato all’idea che il calcio possa avere un ruolo unificante. In quell’occasione aveva affermato che l’Iran giocherà i Mondiali, spiegando che la finalità sarebbe unire la gente. Il presidente Fifa aveva anche sottolineato la necessità di mantenere ottimismo e serenità in un contesto mondiale complesso.
Con un altro passaggio, Infantino avrebbe chiarito anche il tema delle presunte sanzioni: non ci sarebbe alcuna federazione sospesa. Il riferimento sarebbe servito a disinnescare il caso relativo all’assenza dei dirigenti iraniani al Congresso: su 211 federazioni accreditate, sarebbero risultate presenti 210 delegazioni.
assenza iraniana a vancouver: respinto al controllo di frontiera
Nonostante l’impostazione comunicata durante il Congresso, i dirigenti della federcalcio iraniana, incluso Mehdi Taj, non avrebbero raggiunto Vancouver. Secondo l’agenzia iraniana Tasnim, la delegazione sarebbe stata respinta al controllo di frontiera.
La vicenda sarebbe stata descritta anche dal ministro degli Esteri canadese Anita Anand, che avrebbe parlato in modo generico della revoca del permesso di ingresso nel Paese. Il provvedimento, secondo quanto riportato, sarebbe stato collegato ai legami di Taj con il Corpo delle Guardie Rivoluzionarie Islamiche (IRGC), ritenuto un’organizzazione terroristica in Canada.
paolo zampolli e la sostituzione dell’iran: “la partita è aperta”
Nel frattempo, Paolo Zampolli continua a esercitare pressioni su Gianni Infantino affinché l’Italia possa prendere il posto dell’Iran ai Mondiali. L’impostazione resta quella di una possibile alternativa legata a un’eventuale mancata partecipazione iraniana.
Zampolli insiste sul fatto che “la partita è aperta” e sostiene che l’Italia avrebbe i requisiti per esserci. L’argomentazione viene ricondotta a un’interpretazione del regolamento Fifa: Zampolli afferma di aver contattato Infantino spiegando che il regolamento sarebbe lacunoso su una sostituzione nel caso in cui una squadra non si presentasse. In tale prospettiva, secondo Zampolli, se l’Iran non partecipasse all’evento, l’Italia, che risulta vincitrice 4 volte e sarebbe la più alta delle escluse nel ranking, avrebbe i criteri per rientrare.
Alla smentita di Infantino, Zampolli replica concentrandosi su un altro nodo: capire cosa pensino gli iraniani. Il tema diventerebbe anche logistico e di sicurezza, con un riferimento al seguito che l’Iran vorrebbe portare negli Stati Uniti, considerato ben poco gradito alla luce di quanto sta accadendo. La frase con cui viene descritta la situazione resta sintetica: “la partita è aperta”.
Nel discorso viene inserita anche una provocazione: Zampolli avrebbe evocato la possibilità che le origini italiane di Infantino possano facilitare la soluzione della questione.
donald trump e il no al ripescaggio: “non ci penso troppo”
La chiusura verso l’ipotesi di una sostituzione dell’Iran con l’Italia era arrivata anche da Donald Trump. Nelle settimane precedenti, infatti, Trump avrebbe reagito alla domanda sull’eventuale ripescaggio dell’Italia, sostenendo di non pensarci troppo e definendo la richiesta “una domanda interessante”. In quel contesto aveva aggiunto un principio: non si vorrebbe penalizzare gli atleti.
Trump avrebbe inoltre dichiarato di non occuparsi dei prossimi Mondiali. In seguito, nello Studio Ovale, di fronte a una domanda calcistica specifica sull’eventuale rimpiazzo dell’Iran, la risposta sarebbe stata ancora una volta prudente e interlocutoria: “non ci penso troppo”, con il rinvio al segretario di Stato Marco Rubio.
marco rubio: la questione non sarebbe sportiva, ma legata al seguito
Marco Rubio avrebbe precisato che non sarebbero arrivate comunicazioni dagli Stati Uniti dirette agli iraniani con l’indicazione di non poter partecipare. Secondo Rubio, il problema non riguarderebbe gli atleti, ma “alcune delle altre persone” che l’Iran vorrebbe portare. Tra queste, secondo quanto riportato, vi sarebbero contatti con le Guardie Rivoluzionarie, e il punto di contrasto sarebbe anche legato al tentativo di presentare alcuni individui come giornalisti o preparatori atletici.
persone citate nella vicenda
- Gianni Infantino
- Paolo Zampolli
- Mehdi Taj
- Donald Trump
- Marco Rubio
- Anita Anand
