Riforma filiera immobiliare: cosa cambia con rebuild 2026 e i progetti di albertini petroni

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Riforma filiera immobiliare: cosa cambia con rebuild 2026 e i progetti di albertini petroni

Il settore immobiliare è al centro di un confronto strategico sulle priorità per accelerare innovazione e sostenibilità lungo tutta la filiera. Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare, ha delineato la necessità di un cambiamento strutturale che tocchi normative, procedure, modelli produttivi e finanziamenti, con l’obiettivo di aumentare efficienza, stabilità e capacità di investimento.

cambio di paradigma immobiliare dalla pianificazione ai finanziamenti

Nel corso dell’intervento alla dodicesima edizione di REbuild, evento dedicato all’innovazione sostenibile nel comparto delle costruzioni, è stata ribadita l’esigenza di coinvolgere l’intera catena del valore: dalla fase di planning fino alle fonti di finanziamento, passando per modelli costruttivi e assetti fiscali. Il messaggio centrale è l’impostazione di un percorso coerente lungo tutti i passaggi, per costruire condizioni operative più solide e prevedibili.

frammentazione normativa e semplificazione con tempi certi

Tra i principali nodi del sistema italiano è stata evidenziata la frammentazione normativa e amministrativa. In questo quadro, è emersa la richiesta di uniformare linguaggio e definizioni, in particolare nel settore urbanistico, insieme a un rafforzamento della chiarezza tecnica. La direzione indicata prevede una semplificazione delle procedure, accompagnata da tempi certi e verificabili.

La stessa impostazione mira a garantire certezza del diritto e stabilità degli iter autorizzativi, così da ridurre l’incertezza operativa e favorire una programmazione più affidabile degli interventi.

modelli produttivi e industrializzazione del settore immobiliare

Un ulteriore focus riguarda la trasformazione dei modelli produttivi del comparto. Il confronto con altri contesti europei, come la Spagna, è stato utilizzato per evidenziare come l’industrializzazione abbia consentito la realizzazione di migliaia di unità abitative ogni anno. Nel caso italiano, invece, è stata richiamata la dimensione media ridotta degli interventi, elemento che limita la crescita di economie di scala e ostacola l’avvio o l’espansione di processi industriali.

fonti di finanziamento, rischio e rendimento più prevedibili

Il quadro complessivo include anche il tema delle fonti di finanziamento e del rapporto tra rischio e rendimento. Secondo quanto sottolineato, per attrarre capitale paziente diventa necessario agire per ridurre il rischio lungo tutta la filiera e rendere più prevedibile il ritorno sugli investimenti. La conclusione dell’intervento ha posto l’accento sulla necessità di aumentare la capacità di pianificazione economica, collegando le condizioni finanziarie alla qualità e alla stabilità dei processi.

personaggi e relatori citati

  • Davide Albertini Petroni, presidente di Confindustria Assoimmobiliare

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