Ricina a Pietracatella: due donne ora nel mirino degli inquirenti
Il caso legato al duplice omicidio di Sara Di Vita e della madre Antonella Di Ielsi, morte dopo un presunto avvelenamento da ricina, entra in una fase in cui le indagini sembrano concentrarsi su un numero sempre più ristretto di persone. Dopo mesi di attività tra test, audizioni e nuove verifiche, il quadro investigativo si orienta verso una pista familiare che continua a emergere con forza, mentre proseguono i colloqui con amici e congiunti delle vittime.
duplice omicidio sara di vita e antonella di ielsi: il cerchio si stringe
Le informazioni investigative raccolte finora indicano che le sospettate sarebbero due donne, accomunate da un rapporto di parentela molto stretto. La ricostruzione delle fasi che hanno preceduto l’avvelenamento continua a rappresentare un passaggio centrale: dopo quattro mesi di indagini, test e audizioni, restano attivi gli interrogatori di chi era vicino alla famiglia, con nuovi ascolti programmati nel breve periodo.
pista familiare e incongruenze nelle audizioni
La pista familiare viene considerata dagli investigatori come un elemento decisivo per orientare il lavoro. Durante le audizioni sono emerse contraddizioni, in particolare legate alle incongruenze emerse nella ricostruzione degli ultimi due giorni trascorsi dalla famiglia prima dell’episodio di avvelenamento.
Nel corso dell’indagine il numero delle persone inizialmente considerate sospettate era di circa 4-5, ma le verifiche successive hanno portato a un restringimento del campo fino a due nominativi. Il quadro, mantenuto con massimo riserbo, continua a essere oggetto di valutazione in base ai riscontri raccolti finora.
ipotesi sulla ricina prodotta artigianalmente
Accanto all’orientamento sulle persone da ascoltare, gli investigatori seguono anche un’ipotesi relativa alle modalità con cui sarebbe stata utilizzata la ricina. Secondo quanto ipotizzato, la sostanza potrebbe essere stata prodotta artigianalmente, applicando tecniche collegate al mondo agricolo, con l’obiettivo di realizzare repellenti per animali dannosi per orti e coltivazioni.
interrogatori e convocazioni: chi viene ascoltato
Il lavoro della Squadra Mobile è ripartito con nuovi colloqui che proseguiranno fino a sabato. Finora sono stati ascoltati per la terza volta, dopo due precedenti interrogatori negli uffici di via Tiberio, il padre e il fratello di Antonella Di Ielsi.
nuove convocazioni per ulteriori verifiche
Nei prossimi giorni è prevista una quarta convocazione per Laura Di Vita. La convocazione riguarda anche la cugina di Gianni e la donna che avrebbe ospitato per quattro mesi il cugino e la figlia dopo la tragedia.
tempi di conclusione dell’indagine
Secondo gli investigatori, per poter formulare le prime conclusioni serviranno ancora alcune settimane, insieme a ulteriori sopralluoghi nella casa di Pietracatella, con l’obiettivo di individuare tracce riconducibili alla ricina.
persone coinvolte nelle convocazioni e negli ascolti
Nel quadro delle attività di interrogatorio e convocazione sono presenti i seguenti nominativi:
- Sara Di Vita
- Antonella Di Ielsi
- Laura Di Vita
- Gianni
- padre di Antonella Di Ielsi
- fratello di Antonella Di Ielsi
- cugina di Di Vita
- donna che ha ospitato per quattro mesi il cugino e la figlia
