Referendum, travaglio: meloni mente spudoratamente, caso di dissociazione nel cabaret
Le parole pronunciate da Marco Travaglio a Otto e mezzo (La7) hanno acceso il dibattito sul referendum sulla giustizia e sulle accuse lanciate dalla premier Giorgia Meloni durante l’evento di chiusura della campagna per il Sì, svoltosi al Teatro Franco Parenti di Milano. Il direttore de Il Fatto Quotidiano ha sviluppato una lettura critica articolata, contestando menzogne, doppio standard e narrazioni legate alla riforma e a specifiche vicende giudiziarie.
marco travaglio a otto e mezzo: accuse e doppio standard sulle responsabilità
Travaglio apre ribaltando l’accusa di “casta” rivolta alla magistratura, sostenendo che l’etichetta sarebbe più coerente con la politica. Il riferimento centrale riguarda, secondo la ricostruzione proposta, un episodio legato a una richiesta della procura di Palermo, connessa all’acquisizione di corrispondenza tra il deputato Saverio Romano (Noi Moderati) e Totò Cuffaro. Travaglio richiama la circostanza secondo cui il parlamentare sarebbe indagato e Cuffaro, indicato come attualmente agli arresti domiciliari, risulterebbe associato a un procedimento per corruzione e turbativa d’asta.
Secondo Travaglio, il Parlamento avrebbe respinto la richiesta per 31 volte su 33 nella legislatura, attribuendo la responsabilità a questa maggioranza. Nella ricostruzione si menziona anche l’
