Referendum: 26 associazioni e organizzazioni unite per il Sì a Roma
Un percorso condiviso fatto di confronto, coinvolgimento territoriale e partecipazione di diverse realtà si è concluso a Roma con un appuntamento dedicato ai referendum sulla riforma della Giustizia. L’incontro finale ha dato forma a un fronte trasversale composto da 26 organizzazioni civiche, sindacali, datoriali e sportive, tutte schierate a sostegno del Sì, segnando un passaggio decisivo nella campagna referendaria.
evento conclusivo a roma e fronte trasversale per il sì ai referendum
L’appuntamento si è svolto nella capitale come momento conclusivo del tragitto che ha portato alla nascita di un’alleanza ampia. Il percorso ha coinvolto 26 organizzazioni tra soggetti civici, sindacali, datoriali e sportivi, uniti dall’obiettivo di sostenere la riforma della Giustizia attraverso il voto referendario.
L’incontro ha rappresentato anche l’ingresso formale del mondo dell’associazionismo e del Terzo Settore nella campagna, mettendo in evidenza i risultati delle attività di sensibilizzazione sviluppate sui territori.
moderazione dell’iniziativa e ruolo dei presidenti di asi e opes
La conduzione dell’evento è stata affidata ai Presidenti di ASI e OPES, Claudio Barbaro e Juri Morico. La moderazione ha incorniciato un confronto che ha accompagnato settimane di dibattito interno tra le sigle aderenti, culminato nell’esposizione pubblica dei contenuti e delle motivazioni a sostegno del Sì.
motivazioni sul sì alla riforma: fiducia, legalità e imparzialità
Nel corso dell’iniziativa, il Presidente di OPES Juri Morico ha sottolineato alcuni elementi considerati determinanti per lo scenario in cui operano lo sport e il Terzo Settore. Al centro delle argomentazioni sono stati indicati legalità, equità e fiducia nelle istituzioni, con il richiamo all’effetto concreto che una giustizia percepita come distante o condizionata può avere sul tessuto sociale.
La posizione espressa ha posto in evidenza l’importanza di una giustizia definita più equilibrata e più efficace, descritta come condizione utile a tutelare i più fragili e a sostenere chi opera per il bene comune.
separazione delle carriere e sorteggio nel csM tra equità e stop alle correnti
Il Presidente di ASI Claudio Barbaro ha richiamato due aspetti individuati come essenziali per un riordino della Magistratura orientato a equità e imparzialità: la separazione delle carriere e il sorteggio dei componenti del CSM.
Le due misure sono state presentate come elementi capaci di incidere sulla liberazione dalle correnti, attraverso l’adozione di due carriere distinte e di due Consigli Superiori eletti con sorteggio.
processo accusatorio e parità tra accusa e difesa
Nell’ambito delle motivazioni collegate alla riforma, è stata indicata l’occasione referendaria come momento per completare il percorso verso il processo accusatorio. È stata inoltre richiamata la prospettiva di un processo paritario tra accusa e difesa e l’avvicinamento della giustizia italiana alle pratiche considerate tipiche delle democrazie liberali dell’Occidente.
dibattito giuridico e presentazione delle ragioni per il sì
Durante l’incontro, un dibattito acceso ha accompagnato l’esposizione delle posizioni a favore del Sì. La parte giuridica è stata introdotta dall’avvocato Ettore de Conciliis, che ha aperto la sequenza degli interventi da parte dei rappresentanti delle diverse realtà aderenti.
Nel corso della discussione hanno portato le ragioni per il Sì, nell’ordine: Vincenzo Pepe (Fare Ambiente), Paolo Patrizio (Meritocrazia Italia), Marco De Cesare (UGL Giovani), Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale), Marco Scurria (MSP), Carlo De Falco (Gruppi Ricerca Ecologica), Sabino Morano (Primavera Meridionale), Francesco Prudenzano (Confintesa), Simone Forte (Ciao Lab), Giacomo Meschini (CIDA FC) e Pompeo Savarino (AGDP).
ruolo del mondo associativo e sport organizzato come corpo intermedio
L’iniziativa ha posto l’accento sulla capacità del mondo associativo e dello sport organizzato di rivendicare il proprio ruolo di corpo intermedio nella vita democratica del Paese. La partecipazione alla campagna referendaria viene descritta come espressione della volontà di alimentare il dibattito pubblico su temi di rilevanza civile, oltre gli schieramenti politici tradizionali.
Partecipanti citati nell’incontro:
- Claudio Barbaro (ASI)
- Juri Morico (OPES)
- Ettore de Conciliis (avvocato, introduzione giuridica)
- Vincenzo Pepe (Fare Ambiente)
- Paolo Patrizio (Meritocrazia Italia)
- Marco De Cesare (UGL Giovani)
- Piergiorgio Benvenuti (Ecoitaliasolidale)
- Marco Scurria (MSP)
- Carlo De Falco (Gruppi Ricerca Ecologica)
- Sabino Morano (Primavera Meridionale)
- Francesco Prudenzano (Confintesa)
- Simone Forte (Ciao Lab)
- Giacomo Meschini (CIDA FC)
- Pompeo Savarino (AGDP)