Putin cancella i debiti fino a 140mila dollari per chi si arruola in guerra.

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Putin cancella i debiti fino a 140mila dollari per chi si arruola in guerra.

Una misura pensata per incidere sia sulle scelte di chi può essere arruolato sia sulla posizione di chi sceglie di lasciare la Russia sta prendendo forma attraverso i provvedimenti collegati al fronte ucraino. Il quadro delineato comprende bonus economici per incentivare la firma di contratti militari e azioni legali orientate a colpire chi si allontana dal Paese o compie condotte considerate lesive degli interessi nazionali. Al centro c’è l’obiettivo di contrastare lo squilibrio tra il numero di nuove reclute e quello delle vittime registrate sul teatro ucraino.

bonus per arruolamento e cancellazione debiti fino a dieci milioni di rubli

La strategia attribuita a Vladimir Putin prevede un incentivo diretto per chi sceglie di arruolarsi. Attualmente lo Stato eroga un bonus di 400 mila rubli, pari a circa 4.500 dollari, a chi accetta di partire per il fronte. Dopo la mobilitazione parziale avviata a settembre 2022 per il reclutamento di circa 300mila soldati, vengono introdotti ulteriori benefit destinati alle nuove reclute.

La parte più rilevante del pacchetto stabilisce che chi firma con il ministero della Difesa un contratto di almeno un anno per prestare servizio in Ucraina ha diritto a un’estinzione di debito fino a dieci milioni di rubli, equivalenti a circa 140 mila dollari.

duma di stato e misure per chi lascia la russia contro gli interessi del paese

Parallelamente, la Duma di Stato ha approvato un provvedimento finalizzato a perseguire chi lascia la Russia e, più in generale, chi si rende responsabile di azioni definite “dirette contro gli interessi del Paese”. L’intervento legislativo agisce sul regime relativo al congelamento degli asset.

modifica del codice civile e estensione del congelamento a persone fisiche

Il provvedimento della Duma di Stato modifica l’articolo 27.20 del codice civile sul congelamento degli asset delle entità giuridiche. La modifica introduce un’estensione che riguarda anche gli individui: le persone che commettono reati o violazioni fuori dalla Russia possono rientrare nel perimetro della misura.

In base alle indicazioni contenute nella ricostruzione del provvedimento, gli emigrati corrono il rischio di essere incriminati una volta completato l’iter del disegno di legge. Tra gli esempi citati rientra la mancata ottemperanza al pagamento di sanzioni entro i termini.

congelamento come misura cautelativa anche senza avvio di procedimento

La disciplina viene presentata come un cambiamento rispetto al passato. Prima, i beni di una persona potevano essere congelati solo dopo l’avvio di un procedimento legale da parte di ufficiali giudiziari. Con la nuova impostazione, il congelamento può avvenire come misura cautelativa anche nel momento in cui viene contestato un illecito.

dichiarazioni della duma di stato su fuga all’estero e conseguenze legali

Nel contesto delle decisioni, Vyacheslav Volodin, Presidente della Duma, viene riportato mentre afferma che chi è fuggito all’estero dovrà affrontare conseguenze sul piano giudiziario. La dichiarazione collega l’azione all’idea che dall’estero, con denaro attribuito a sponsor occidentali, possano emergere prese di posizione in favore di estremismo e terrorismo, oppure giustificazioni associate al nazismo e insulti rivolti a militari e ufficiali.

Secondo quanto riportato, l’indicazione è che tali soggetti debbano comprendere di poter essere portati di fronte alla giustizia per illeciti amministrativi e reati.

figure citate nel contesto delle misure

Le misure descritte vengono ricondotte a leadership politica e istituzionale presente nel dibattito e nella comunicazione pubblica.

  • Vladimir Putin
  • Vyacheslav Volodin
Putin cancella debiti fino a 140mila dollari per chi si arruola. La Duma intanto punisce chi lascia la Russia

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