Professori aggrediti a parma nessuna denuncia parlano i docenti

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Professori aggrediti a parma nessuna denuncia parlano i docenti

Nei pressi del parco Falcone e Borsellino, vicino all’Itis “Leonardo da Vinci” di Parma, un episodio di aggressione ai danni di docenti ha acceso un confronto acceso tra istituzioni e rappresentanti politici. La Questura sta conducendo accertamenti sui fatti avvenuti nei giorni scorsi, mentre l’atteggiamento degli insegnanti coinvolti si concentra sulla gestione interna della vicenda e sul ruolo degli organi scolastici.

aggressione nei pressi del parco: questura e mancate denunce

Secondo quanto precisato dalla Questura, i docenti aggrediti non hanno presentato alcuna denuncia in seguito all’accaduto. Gli uffici competenti stanno quindi valutando quanto avvenuto nei giorni scorsi, con l’obiettivo di chiarire dinamiche e responsabilità.

it is “leonardo da vinci”: provvedimenti disciplinari e logica educativa

Il dirigente dell’Itis “Leonardo da Vinci”, Giorgio Piva, ha evidenziato la gravità dell’episodio e ha reso noto che gli organi collegiali dell’istituto valuteranno opportuni provvedimenti disciplinari. L’impostazione indicata è orientata a una logica educativa, con l’intenzione di affrontare la questione all’interno dei canali scolastici previsti.

scelte interne e posizioni politiche: comprensione, fermezza e censura

Tra gli elementi emersi, risulta che i due insegnanti preferiscano lasciare agli organi collegiali e al consiglio di classe la competenza di intervenire sulla vicenda. Una scelta descritta come più pedagogica che giustizialista, orientata a far agire la scuola con i propri strumenti.

commenti locali e nazionali: ordine pubblico e “fatto grave”

Su alcuni media locali è stata riportata una lettura del caso che collega l’episodio a un tema di ordine pubblico, non direttamente attribuibile al contesto scolastico. Di diverso tenore il posizionamento del provveditore di Parma, Andrea Grossi, che ha definito l’episodio come un fatto grave, specificando però che non sarebbe corretto enfatizzare oltre misura gli aspetti fisici, poiché non risultano notizie di feriti.

guido crosetto, valditara e reazioni a sostegno dei docenti

La linea più netta è quella attribuita al ministro della Difesa, Guido Crosetto, che ha scritto: “Non c’è giustificazione, non ci deve essere comprensione, non si può che essere duri”. Lungo il perimetro delle istituzioni scolastiche, non arrivano invece commenti attribuiti al ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, che ha mostrato vicinanza ai professori attraverso i canali ufficiali.

gilda e cisl: condanna, ma con richiesta di sostegno alla scuola

Nel quadro delle posizioni sindacali, la Gilda degli Insegnanti di Parma e Piacenza ha sostenuto che i responsabili sarebbero soggetti iscritti in scuole site nelle vicinanze e ha posto l’accento sul problema della mancata distinzione tra chi è effettivamente studente e chi, terminato l’obbligo scolastico, non desidera proseguire gli studi. L’organizzazione ha anche collegato la questione alla necessità di non sottrarre ragazzi ai lavori in agricoltura, fabbriche e allevamenti presenti sul territorio.

Dalla Cisl nazionale arriva un appello più prudente nei toni, ma fermo sulla gravità: “E’ un fatto di gravità inaudita”, che “merita la più ferma condanna” e che richiede una presa di coscienza da parte dell’intera collettività. Il messaggio sottolinea che colpire la scuola e il suo personale significa colpire un presidio essenziale per una civile convivenza. La richiesta rivolta alle istituzioni locali, alle famiglie e alla comunità è di fornire il massimo sostegno alla scuola, impegnata in un’azione educativa che necessita di una condivisione ampia e concreta da parte di tutti.

origine del litigio: rimprovero, lattina e inseguimento nel parco

Secondo le ricostruzioni emerse nelle indagini, la causa che avrebbe innescato l’episodio, definita come la “miccia”, sarebbe stata il rimprovero di uno dei professori nei confronti di uno dei ragazzi. Alla fermata del bus, il ragazzo avrebbe avuto un comportamento consistente nel calciare una lattina, che sarebbe stata poi lanciata contro la portiera di un’auto parcheggiata. Da quel momento sarebbero partiti inseguimento e concitazione nel parco, fino all’aggressione ai docenti.

nomi citati nell’evoluzione delle dichiarazioni

Nel susseguirsi delle prese di posizione e delle ricostruzioni, vengono richiamati diversi soggetti coinvolti a vario titolo:

  • Giorgio Piva (dirigente dell’Itis “Leonardo da Vinci”)
  • Andrea Grossi (provveditore di Parma)
  • Guido Crosetto (ministro della Difesa)
  • Giuseppe Valditara (ministro dell’Istruzione e del Merito)
  • Rossano Sasso (ex leghista)
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