Polonara addio al basket: ci ho provato ma ora è tempo di dire basta
Achille Polonara lascia il basket. La decisione arriva dopo un percorso segnato dalla diagnosi di leucemia mieloide acuta, comunicata il 16 giugno 2025, e dopo una lunga fase di cure e recupero che ha cambiato i piani di carriera. Con un post condiviso su Instagram, il cestista ha spiegato di averci provato riprendendo gli allenamenti individuali, ma di aver compreso che non sarà più “il giocatore di prima”, chiedendo al pubblico di ricordarlo per ciò che era.
Il messaggio di Polonara mette al centro la necessità di fermarsi: l’uscita dal campo viene descritta come un passaggio definitivo dopo il ritorno in parte al lavoro sul parquet. Nel testo pubblicato sui social emerge anche la gratitudine verso chi lo ha sostenuto, oltre al riferimento a critiche e insulti ricevuti in passato, indicati come una forza nei momenti più difficili.
achille polonara e il saluto al basket: la decisione dopo la malattia
La scelta di interrompere la carriera nasce al termine di un anno vissuto come un periodo “da incubo”, secondo quanto riferito. Polonara racconta di aver provato a tornare agli allenamenti individuali, ma afferma che il momento di dire basta è arrivato. La volontà è anche quella di essere ricordato per il livello e l’identità sportiva precedente.
Nel saluto, Polonara utilizza parole dirette: ringrazia coaches, compagni e staff medico delle squadre in cui è stato, sottolineando come l’attenzione non fosse soltanto tecnica, ma anche umana. Il giocatore include nel ricordo anche chi, nei social e nei palazzetti, lo ha insultato, indicandolo come un elemento che ha contribuito alla sua forza.
trapianto di midollo osseo e complicanze: il percorso dopo lo stop
Dopo la diagnosi del 16 giugno 2025, Polonara è rimasto fermo per circa un anno. Lo stop è stato reso necessario dalla malattia e ha portato a un intervento fondamentale: il trapianto di midollo osseo. Il cestista si è sottoposto alla procedura il 25 settembre 2025, in una fase decisiva della battaglia contro la leucemia mieloide acuta.
Il trapianto è stato possibile grazie a una ragazza americana, descritta come compatibile al 90%. Nelle settimane successive, Polonara aveva espresso un ringraziamento per la disponibilità e la compatibilità che hanno reso concreta la cura.
il periodo critico dopo il trapianto: coma e dolori
Subito dopo il trapianto, quando è stato rimosso il catetere, sono emerse complicanze. A quel punto Polonara è entrato in coma per pochi giorni, accompagnato da dolori sempre più forti.
Da quel momento difficile, il giocatore è tornato quasi “miracolosamente” in una condizione di ripresa e ha iniziato una nuova fase di risalita. Nel racconto viene indicato anche un nuovo tentativo di allenamento individuale, già evidenziato a fine marzo.
i successi sportivi di achille polonara in carriera
Lo stop definitivo arriva a 34 anni. Nel corso della carriera Polonara ha conquistato diversi traguardi importanti, tra cui:
- Supercoppa italiana con la Reggiana (2015)
- Fiba Europe Cup con Sassari (2018-19)
- titolo spagnolo con Baskonia (2019-2020)
- scudetto con la Virtus Bologna (2024-25)
ringraziamenti e messaggio finale
Nel congedo pubblico, Polonara esprime gratitudine verso chi ha seguito il suo percorso e verso i professionisti che lo hanno assistito durante la malattia e nel periodo di recupero. Un passaggio centrale riguarda la percezione di essere stato sostenuto non solo come atleta, ma anche come persona.
Nel testo compare anche un riferimento al fatto che questo momento non avrebbe voluto arrivasse: è un elemento che chiude il saluto con la consapevolezza dell’ultimo capitolo sportivo.
figure citate nel percorso
- Achille Polonara
- la ragazza americana compatibile al 90%
- coaches
- compagni
- staff medico
