Pippa middleton debiti a sei cifre e vendita della fattoria didattica fallita: cosa è emerso

• Pubblicato il • 5 min
Pippa middleton debiti a sei cifre e vendita della fattoria didattica fallita: cosa è emerso
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Una trasformazione economica promessa come progetto a lungo termine si è trasformata in un fallimento finanziario legato a una perdita fino a quasi 900mila euro. Al centro della vicenda c’è la tenuta che Pippa Middleton e il marito hanno acquistato con l’intento di svilupparla in un’attrazione dedicata alle famiglie, tra natura, animali e attività pensate per attirare visitatori nella campagna inglese del Buckinghamshire.

buco economico e vendita della fattoria didattica

La proprietà, acquistata nel 2021 per trasformarla in una struttura in grado di generare reddito, è stata infine posta sul mercato dopo l’aggravarsi delle perdite. Secondo quanto riportato da un tabloid, Pippa Middleton e James Matthews, trovandosi davanti a un danno economico di entità rilevante, hanno deciso di vendere la tenuta rinunciando all’ambizione legata al nuovo corso del progetto.

La fattoria era conosciuta anche con un soprannome che richiamava l’idea di un percorso in stile safari, evocando l’atmosfera dei “parchi safari” presenti in altri contesti. La Bucklebury Farm, collocata a pochi chilometri dalla residenza della famiglia, si è così ritrovata al centro di un cambiamento percepito dalla comunità locale come una deviazione rispetto allo spirito originario.

bucklebury farm: dal modello inclusivo al parco a pagamento

Le campagne inglesi, come descritto, vengono spesso associate a spazi aperti e a un’idea di fruizione condivisa, con parchi e fattorie frequentati anche da persone provenienti da città vicine come Londra. In questo scenario, la proposta di Bucklebury Farm puntava a creare un’attrazione per bambini e famiglie.

Con il tempo, però, il costo dell’esperienza è aumentato in modo progressivo. Il biglietto di ingresso alle strutture del parco è salito, passando da 7 sterline nel 2011 a 15 sterline nel 2016, includendo anche le tariffe per i bambini con più di due anni. Un incremento considerato eccessivo dai residenti della zona, soprattutto perché all’interno erano presenti diverse attività e servizi.

aumento del biglietto e servizi offerti nella struttura

Tra le proposte presenti nella tenuta rientravano un’area giochi, una caffetteria, un negozio, la possibilità di gite a rimorchio sul trattore per vedere i cervi e la presenza di altri animali anche accarezzabili. Erano inoltre previste tende per il glamping, con la possibilità di trascorrere la notte in un contesto descritto come elegante.

Nonostante l’insieme di servizi, la trasformazione in una formula legata a logiche di reddito ha alimentato molte critiche da parte dei residenti, con accuse rivolte al progetto. La tenuta sarebbe stata percepita come meno inclusiva rispetto a quanto accadeva in passato, con un pubblico descritto come prevalentemente di classe media e con riferimenti a scene collegate ad alcune festività, come Pasqua e Natale.

critiche locali e idea percepita come “snob”

Le osservazioni raccolte dalla stampa mettono in evidenza un cambiamento di percezione attorno alla Bucklebury Farm: da spazio più aperto e frequentato, a luogo considerato da alcuni snob e orientato a fare soldi. Secondo la ricostruzione riportata, la comunità locale avrebbe notato una differenza netta nello stile di frequentazione e nella composizione dei visitatori rispetto al periodo precedente.

In parallelo, viene citata una società di investimenti legata a James Matthews, la Eden Rock, che avrebbe acquisito la tenuta circa cinque anni prima, ritenendola un buon affare.

perdite crescenti e ipotesi alternativa: asilo nella tenuta

Le perdite, nel corso degli anni, sarebbero aumentate fino a raggiungere una cifra vicina al milione di euro. Questo livello di difficoltà economica avrebbe reso sempre più concreta l’uscita dal progetto e l’impossibilità di trovare una via d’uscita praticabile.

Prima di chiudere definitivamente, la coppia avrebbe considerato un’ulteriore soluzione: realizzare all’interno della tenuta un asilo per bambini di età compresa tra nove mesi e cinque anni. L’idea si sarebbe basata sul contatto diretto con la natura, con l’obiettivo di offrire un percorso legato al futuro della fattoria.

blocco del comune e motivazioni legate al traffico

La proposta educativa sarebbe stata fermata dal comune. Il motivo indicato riguarda il rischio che l’incremento del traffico veicolare potesse incidere in modo significativo sull’area circostante, descritta come destinata a rimanere “bucolica”. Di conseguenza, l’amministrazione non avrebbe concesso l’edificazione all’interno della tenuta.

Pippa Middleton e il marito avrebbero tentato inizialmente di sostenere l’idea di diversificare, presentandola come chiave per salvare la fattoria mantenendone l’apertura al pubblico e integrandola con attività ricreative e educative per la comunità. La decisione del comune, però, avrebbe impedito lo sviluppo dell’opzione.

residenza dei matthews e contesto personale vicino alla tenuta

La vicinanza geografica tra la tenuta e la residenza della coppia viene richiamata nel racconto. Pippa Middleton e James Matthews vivono in una proprietà nel Berkshire, descritta come una magione del valore di circa 17 milioni di euro, con 7 camere da letto, 5 saloni, una biblioteca, uno studio, una piscina, un campo da tennis e un terreno di quasi 60 ettari. Secondo la ricostruzione, lì la coppia avrebbe ospitato i suoi invitati in occasione del matrimonio nel 2017.

personaggi citati

  • Pippa Middleton
  • James Matthews
  • Kate Middleton
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