Pacificazione della Regione Lombardia: borse di studio in ricordo di Ramelli, Fausto e Iaio

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Pacificazione della Regione Lombardia: borse di studio in ricordo di Ramelli, Fausto e Iaio

Un nuovo bando di borse di studio in Lombardia riaccende il dibattito pubblico attorno agli Anni di piombo e alla violenza politica che ha segnato Milano. L’iniziativa, promossa dall’ufficio scolastico regionale, nasce per coinvolgere gli studenti in progetti didattici e creativi dedicati alla memoria storica, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare educazione alla legalità e prevenzione dell’estremismo violento.

borse di studio usr lombardia per ricordare Sergio Ramelli, Fausto e Iaio

Le borse di studio sono state bandite in ricordo di Sergio Ramelli, militante del Fronte della Gioventù, dei frequentatori del centro sociale Leoncavallo Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci, oltre che delle giovani vittime degli Anni di piombo. I tre nomi richiamano episodi che, secondo quanto riportato, hanno lasciato un segno profondo nella storia di una Milano segnata dalla violenza politica e continuano a riemergere nel confronto tra le forze politiche anche a distanza di molti decenni.

i fatti storici alla base del bando

Nel racconto dei fatti, Sergio Ramelli viene aggredito il 13 marzo 1975 sotto casa, colpito con una chiave inglese da un commando di Avanguardia Operaia. Muore quarantasette giorni dopo. Nel medesimo perimetro temporale, Fausto Tinelli e Lorenzo “Iaio” Iannucci vengono assassinati il 18 marzo 1978 da un gruppo di tre persone, con colpi d’arma da fuoco. L’omicidio risulta senza colpevoli e le indagini vengono archiviate nel 2000, pur con ipotesi di una matrice neofascista.

finanziamento, destinatari e procedura di selezione dell’usr

La procedura di selezione, rivolta agli studenti frequentanti le classi non terminali delle scuole statali e paritarie secondarie di secondo grado e dei centri di formazione professionale, risulta pubblicata sul sito dell’Usr. Il finanziamento regionale è indicato in 60mila euro per un triennio.

modalità di assegnazione: buoni libro e licenze software

Le borse di studio, inserite nell’ambito educazione alla legalità e prevenzione ad ogni espressione di estremismo violento, prevedono l’assegnazione agli studenti di riconoscimenti in forma di buoni libro oppure licenze software per la didattica. Nel bando l’intento è legato alla realizzazione di prodotti con la finalità di far conoscere il periodo storico degli Anni di piombo, descritto come caratterizzato da estremismo politico violento e collegato a gruppi di estrema destra e estrema sinistra, attraverso la storia di giovani vittime per le loro scelte politiche.

importo in palio e tipologie di prodotti richiesti

La dotazione complessiva indicata per il concorso ammonta a 19.500 euro. Gli studenti possono produrre:

  • video con durata massima di tre minuti
  • performance teatrali della durata massima di dieci minuti
  • opere artistiche
  • opere letterarie
  • ricerche
  • poster

progetto nato in ambito regionale e finalità dichiarate

Secondo quanto riferito, l’iniziativa sarebbe nata in ambito politico regionale, con un richiamo alla figura dell’assessore alla Sicurezza Romano. Alla domanda sulla genesi della proposta, l’assessore non smentirebbe il legame con la scelta politica e rivendicherebbe l’idea alla base del progetto. Il senso dichiarato sarebbe quello di superare divisioni, mettere un punto sul passato e guardare avanti verso una storia comune. Nel resoconto, viene indicato anche il riferimento alle critiche provenienti dalla sinistra, accusata di alimentare la frammentazione che avrebbe caratterizzato quel periodo storico.

criticità e risposta delle istituzioni scolastiche

La giunta risulta aver condiviso la scelta, mentre, nel quadro riferito, emergerebbero malumori ai vertici dell’ente regionale. Interpellata sulla vicenda, l’assessore all’Istruzione regionale Simona Tironi non avrebbe fornito risposta. Anche da parte di Luciana Volta, direttrice dell’ufficio di riferimento del ministero dell’Istruzione, non sarebbe arrivato alcun commento.

il parere del presidente dell’associazione nazionale presidi

A commentare l’iniziativa con toni improntati alla cautela sarebbe il numero uno dell’Associazione nazionale presidi. L’attenzione verrebbe posta sul rischio di creare contrapposizioni a scuola. Nel ragionamento riportato, qualunque percorso utile a conoscere il passato dipenderebbe dal modo in cui l’argomento viene affrontato dai docenti, richiedendo un serio lavoro di giudizio critico e l’assenza di indottrinamento. Le vicende proposte non sarebbero considerate “attuali” ma fatti con un risvolto nel Paese.

nomi e figure al centro della memoria del bando

I riferimenti principali su cui si fonda il progetto sono collegati a vittime e figure storiche richiamate dal bando.

  • Sergio Ramelli
  • Fausto Tinelli
  • Lorenzo “Iaio” Iannucci
  • Romano
  • Simona Tironi
  • Luciana Volta
La “pacificazione” dell’Ufficio scolastico della Lombardia: borse di studio in ricordo di Ramelli e Fausto e Iaio

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