Ozempic e body positivity: perché l’uso dei farmaci è visto come un passo indietro e uno schiaffo all’accettazione del corpo

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Ozempic e body positivity: perché l’uso dei farmaci è visto come un passo indietro e uno schiaffo all’accettazione del corpo

La corsa alla magrezza estrema e il ricorso a farmaci dimagranti stanno alimentando un acceso dibattito pubblico, soprattutto quando vengono raccontati casi di utilizzo non legato a patologie. La discussione si intreccia con il tema della body positivity e con il modo in cui l’immagine corporea viene percepita, mentre i riflettori dei red carpet intensificano la pressione verso standard sempre più rigidi.

ozempic e semaglutide off label: il timore di un passo indietro

Nel tempo, la narrazione sull’uso dei farmaci a base di semaglutide in assenza di diabete o obesità ha mostrato crescenti criticità. Il fenomeno viene collegato a fotografie e presenze mediatiche di volti noti, ritratti durante eventi di grande visibilità con un marcato calo di peso.

La questione viene descritta come un’evoluzione negativa: l’accelerazione verso un tipo di magrezza sempre più estrema viene percepita come una deviazione rispetto al percorso di accettazione promosso dalla body positivity. In questo contesto, l’uso off label dei farmaci viene interpretato come un elemento che altera il messaggio di inclusività legato alla libertà individuale rispetto al proprio corpo.

pressione mediatica, red carpet e negazioni sul ricorso ai farmaci

Secondo la ricostruzione proposta, le immagini di numerose star su red carpet mostrano una tendenza alla magrezza molto marcata. Allo stesso tempo, alcune ex sostenitrici della body positivity vengono descritte come persone che perdono peso rapidamente, accompagnate da dichiarazioni che negano l’utilizzo di Ozempic e dei farmaci indicati come affini.

Il quadro complessivo enfatizza un contrasto: da un lato l’attenzione del pubblico su trasformazioni fisiche rapide, dall’altro la possibilità che dietro quelle trasformazioni ci siano scelte terapeutiche non pubblicamente riconosciute o non esplicitate in modo chiaro.

ashley graham: semaglutide come “schiaffo” alla body positivity

La voce centrale del confronto è Ashley Graham, indicata come simbolo del movimento body positivity. L’approccio attribuito alla sua posizione riguarda l’idea di riconoscere e valorizzare il proprio corpo, senza vincolarlo a criteri di bellezza stabiliti da parametri esterni.

Graham, nel descrivere il ricorso a farmaci a base di semaglutide off label, usa un’espressione molto netta: l’utilizzo viene definito come un “schiaffo in faccia alla body positivity”. Nella ricostruzione delle sue parole, viene richiamato un periodo in cui il dibattito sembrava muoversi verso l’accettazione: ora, invece, il movimento viene percepito come diretto nella direzione opposta, con l’idea di un passo indietro.

curvy e prospettiva di continuità

Nonostante il giudizio critico sul fenomeno, emerge anche una forma di continuità rispetto al target definito curvy. Graham viene presentata come convinta che l’esistenza di farmaci a base di semaglutide rappresenti un esempio del presente, ma senza che ciò debba cancellare interamente la categoria delle donne che si identificano nel movimento curvy.

La posizione attribuita lascia intravedere una speranza concreta: l’evoluzione della moda e delle pratiche di dimagrimento non dovrebbe eliminare la presenza e la visibilità di chi rivendica l’appartenenza a questa dimensione di identità corporea.

Ashley Graham e il messaggio sul corpo: i punti principali

  • Body positivity e accettazione del corpo vengono poste come valori da difendere.
  • L’uso off label dei farmaci a base di semaglutide viene considerato un elemento in grado di spingere il dibattito verso standard opposti a quelli dell’accettazione.
  • Il fenomeno viene collegato a trasformazioni visibili e alla visibilità mediatica su red carpet.
  • Nonostante le preoccupazioni, viene ribadita l’idea che le donne curvy possano restare una parte importante del panorama culturale.

Ashley Graham

  • Ashley Graham
“L’uso dei farmaci come Ozempic è uno schiaffo in faccia alla body positivity. Un passo indietro rispetto all’accettazione del proprio corpo”: parla Ashley Graham
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