Organi congelati durante il trasporto: altri casi in Italia e cosa avrebbero dovuto prevedere

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Organi congelati durante il trasporto: altri casi in Italia e cosa avrebbero dovuto prevedere

Il caso del piccolo Domenico Caliendo ha acceso i riflettori sul delicato tema del trasporto degli organi e sulle ricadute operative legate alla catena di conservazione durante il trasferimento. A emergere non è soltanto la vicenda che ha coinvolto il bimbo di Nola, ma anche l’esistenza di altri episodi simili, secondo quanto riferito dal legale della famiglia, con conseguenze che in alcuni casi possono compromettere gli organi prima dell’intervento.

trasporto organi compromesso da temperature troppo basse: altri casi oltre Domenico Caliendo

Secondo quanto reso noto dall’avvocato Francesco Petruzzi, legale della famiglia del bambino di due anni e mezzo morto a febbraio dopo un trapianto di cuore danneggiato presso il Monaldi di Napoli, sarebbero stati registrati ulteriori episodi. L’indicazione riguarda organi arrivati in ospedale rovinati a causa di temperature eccessivamente basse durante il trasporto.

avionord e la denuncia di episodi analoghi nel trasporto di organi

Le informazioni sono emerse nel corso di un incontro organizzato dall’Aido a Roma, a Palazzo Madama, con il titolo “Il dono della vita nel sistema trapiantologico”. Durante l’evento erano presenti anche rappresentanti della compagnia aerea Avionord, che si occupa anche del trasporto di organi con basi dichiarate a Milano, Bergamo e Roma.

Nel racconto del legale, Avionord avrebbe denunciato un secondo caso paragonabile a quello di Caliendo. Si tratterebbe di un rene “bruciato” a causa dell’uso di ghiaccio a -40 gradi, tema illustrato tramite una foto mostrata dalla compagnia.

Petruzzi ha inoltre evidenziato che, secondo la sua ricostruzione, sono stati registrati altri casi e che alle compagnie di trasporto sarebbe noto che tale scenario rientri tra condizioni possibili. Il legale ha aggiunto che la consapevolezza dovrebbe essere presente anche in ambito medico, dato che chi gestisce la fase successiva all’arrivo degli organi dovrebbe considerare l’attesa prima dell’espianto.

cuore “bruciato” e tempi prima del trapianto: la ricostruzione del caso Caliendo

La vicenda riguarda Domenico Caliendo, affetto da cardiomiopatia dilatativa, condizione che rendeva necessario un cuore nuovo. Dopo un periodo di lunghe attese, l’organo è stato individuato e il 23 dicembre è ripartito dall’ospedale San Maurizio di Bolzano con l’arrivo dell’equipe campana.

Durante il trasporto, secondo la ricostruzione emersa, il cuore si sarebbe “bruciato”. Nonostante ciò, il trapianto sarebbe comunque avvenuto perché il cuore era già stato espiantato. Il bimbo, rimasto collegato a una macchina per due mesi, è poi deceduto.

posizione del Monaldi e contestazioni sulla natura del presunto evento

Come parte della strategia difensiva, il Monaldi sostiene che si sia trattato di un evento eccezionale e imprevedibile. In risposta a tale impostazione, Petruzzi ha contestato la lettura dell’episodio come caso isolato: l’argomentazione ruota attorno al fatto che, se il fenomeno si ripete, non sarebbe corretta una rappresentazione come unicità.

Il legale ha dichiarato di aver rilevato la questione e di averla sottoposta alla Procura di Napoli, evidenziando il rischio che passi l’idea di un cuore “ghiacciato” arrivato al Monaldi per Domenico Caliendo come singolarità. La sua posizione poggia sul fatto che, interrogando un’azienda operativa nel trasporto di organi, emergerebbe che non si tratterebbe della prima volta che accade in Italia.

normative e strumenti di trasporto: contenitori e sistemi di monitoraggio della temperatura

L’incontro di Palazzo Madama ha incluso una ricognizione sulle normative relative alle modalità di trasporto degli organi e alle tipologie di contenitori. Sono state citate le scatole di polistirolo, indicate come quelle utilizzate anche per altri prodotti, così come i frigoriferi da campeggio, fino a descrivere dispositivi di ultima generazione che rispettano le indicazioni previste dalla legge.

Tra gli strumenti menzionati rientrano le macchine da perfusione trasportabili, pensate non solo per il trasferimento ma anche per trattare l’organo (o più organi) al fine di mantenerlo in condizioni idonee al trapianto.

paragonix e punto critico sull’uso in ospedale

Uno degli aspetti considerati critici nell’ambito dell’inchiesta sul piccolo Domenico riguarda il sistema Paragonix, descritto come un dispositivo avanzato in grado di monitorare la temperatura degli organi. Il Monaldi avrebbe avuto in dotazione questo strumento da almeno due anni, ma sarebbe rimasto inutilizzato perché il personale non sarebbe stato adeguatamente istruito al suo impiego.

partecipanti citati: aido e avionord

Nel contesto dell’incontro a Palazzo Madama sono stati richiamati soggetti istituzionali e operativi presenti ai lavori.

  • Francesco Petruzzi
  • Aido
  • Avionord
  • Domenico Caliendo
Domenico Caliendo, spuntano altri casi di organi ‘congelati’. L’avvocato della famiglia: “Non è un evento eccezionale. Avrebbero dovuto prevederlo”
Categorie: SaluteCronaca

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