Onu esige la liberazione degli attivisti della Flotilla Gaza
La detenzione di due attivisti della Global Sumud Flotilla continua a sollevare reazioni internazionali e pressioni politiche. L’ulteriore prolungamento della detenzione, accompagnato da accuse di maltrattamenti e dalla richiesta di liberazione immediata e senza condizioni, mette al centro il tema del rispetto del diritto internazionale e dell’accesso agli aiuti umanitari per la popolazione palestinese di Gaza.
detenzione di saif abukeshek e thiago de avila: estensione di sei giorni e richiesta di rilascio
La detenzione arbitraria di Saif Abukeshek e Thiago de Avila, membri della Global Sumud Flotilla, è stata estesa di altri sei giorni. A chiedere la liberazione degli attivisti si è espresso anche il portavoce dell’ufficio delle nazioni unite per i diritti umani, Thameen Al-Kheetan, secondo cui Israele deve rilasciarli immediatamente e senza condizioni.
Al-Kheetan ha sottolineato che non sarebbe un crimine mostrare solidarietà e tentare di portare aiuti umanitari alla popolazione palestinese di Gaza, descritta come bisognosa in modo urgente. I due attivisti, inoltre, continuerebbero a essere trattenuti senza accusa.
Il portavoce ha citato anche resoconti considerati inquietanti relativi a gravi maltrattamenti subiti da Abukeshek e de Avila, precisando che tali abusi devono essere indagati. L’Ufficio dell’Alto commissario Onu per i diritti umani ha inoltre richiesto la fine dell’uso della detenzione arbitraria e di una legislazione antiterrorismo giudicata vaga e generica, ritenuta incompatibile con il diritto internazionale sui diritti umani.
Secondo le richieste Onu, Israele dovrebbe anche porre fine al blocco di Gaza e consentire e facilitare l’ingresso di aiuti umanitari in quantità sufficienti.
francesca albanese e incontri istituzionali: pressione all’ue per la liberazione dei due attivisti
Nel frattempo, oggi Francesca Albanese, relatrice Onu per la Palestina e i territori occupati, ha incontrato a Madrid la vicepresidente del governo, Yolanda Diaz, e il ministro degli Esteri, José Manuel Albares. Da Madrid, parlando al Museo Reina Sofia davanti al celebre “Guernica” di Pablo Picasso, Albanese ha definito la cattura dei due attivisti criminale e ha ribadito la necessità di una liberazione immediata.
La relatrice ha anche chiesto all’ue di esercitare tutta la pressione su Israele affinché Abukeshek e de Avila, indicati come gli unici dei 175 fermati dall’esercito israeliano ancora detenuti, vengano rilasciati.
albanese: stato di diritto o “barbarie” e richiamo a responsabilità internazionali
Albanese ha affermato che l’Europa deve attivare la pressione necessaria affinché vengano rispettate le norme fondamentali dello stato di diritto. In mancanza di tale rispetto, secondo quanto riportato, si rischierebbe uno scivolamento verso una situazione definita “barbarie”.
Nel suo intervento ha anche collegato quanto accaduto a un’azione che coinvolgerebbe, oltre a Israele, anche gli Stati Uniti, citati come oggetto di sanzioni insieme a Francia Albanese e ad altri soggetti menzionati nel contesto.
sciopero della fame e presunti centri di tortura: richiesta di rilascio immediato
Riferendosi ai due attivisti, in sciopero della fame in carcere in Israele, Albanese ha dichiarato che sarebbero detenuti in centri che, secondo sue informazioni, costituiscono luoghi di tortura. La relatrice ha quindi reiterato la richiesta di un rilascio subito.
piano politico europeo e richiesta al presidente della commissione: statuto di blocco contro sanzioni statunitensi
In ambito europeo, il premier Pedro Sanchez ha scritto alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, chiedendo di attivare lo statuto di blocco. La richiesta mira a neutralizzare le sanzioni statunitensi nei confronti di Francesca Albanese e di giudici e procuratori della corte penale internazionale, secondo quanto riferito.
m5s e governo italiano: indagine su sequestro in acque internazionali e richiesta di intervento
In Italia, il m5s ha chiesto un intervento del governo. In una nota, i parlamentari delle commissioni Esteri di Camera e Senato hanno affermato che i due attivisti della Flotilla sarebbero stati prelevati a forza da un’imbarcazione battente bandiera italiana nel corso di un atto illegale di pirateria in acque internazionali.
Secondo i parlamentari, si tratterebbe di un sequestro di persona su cui la Procura di Roma avrebbe aperto un’indagine per competenza giurisdizionale italiana, legata alla territorialità dell’imbarcazione su cui sarebbe avvenuto il reato. Il M5s ha sostenuto che il governo italiano non avrebbe fornito risposte e non avrebbe mosso passi concreti, inviando un messaggio ritenuto grave verso Israele e il resto del mondo, con riferimento alla tutela dell’interesse nazionale e al rispetto del diritto internazionale sul territorio nazionale.
Il M5s ha annunciato di aver depositato in Senato un’interrogazione al governo e di aver richiesto alla Camera un’informativa urgente del ministro Tajani.
figure citate nel quadro delle richieste di liberazione e delle reazioni istituzionali
Nel contesto delle posizioni riportate compaiono diverse figure chiamate in causa per richieste di rilascio, interventi politici o iniziative istituzionali:
- Saif Abukeshek
- Thiago de Avila
- Thameen Al-Kheetan
- Francesca Albanese
- Yolanda Diaz
- José Manuel Albares
- Pedro Sanchez
- Ursula von der Leyen
- Javier Tajani
- José Manuel Albares
- Pablo Picasso
