Olimpiadi 2026 flop delle cabinovie appalti saltati e penali milionarie

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Olimpiadi 2026 flop delle cabinovie appalti saltati e penali milionarie

Un’indagine della Procura di Belluno ha acceso i riflettori su una delle procedure legate alle infrastrutture olimpiche di Società Infrastrutture Milano Cortina 2026, con conseguenze che si estendono ben oltre la singola opera contestata. Al centro della vicenda c’è l’affidamento della cabinovia di Socrepes all’associazione temporanea di imprese capitanata dalla bresciana Graffer, scelta che avrebbe innescato penali economiche, ritardi, appalti saltati e contestazioni di presunte gravi inadempienze. Il quadro emerge dalle dichiarazioni rese dal commissario straordinario di Simico, Fabio Massimo Saldini, ascoltato per oltre quattro ore davanti al procuratore Massimo De Bortoli.

inchiesta simico e cabinovia di socrepes: sospetti, interrogatorio e ricadute

L’indagine, collegata alla procedura di affidamento della cabinovia di Socrepes, avrebbe prodotto un effetto dirompente nel sistema delle opere pubbliche olimpiche riconducibili a Simico. Durante l’audizione, il commissario straordinario Fabio Massimo Saldini ha ricostruito i passaggi relativi a un intervento definito tra i più controversi del Piano olimpico, in ritardo e realizzato su una frana. Il contesto investigativo si è sviluppato dopo perquisizioni della polizia giudiziaria svolte negli uffici di Simico e di Graffer, con attività condotte a Roma, Milano, Brescia, Cortina e Napoli.

Nel corso dell’interrogatorio, Saldini ha chiesto di poter chiarire la propria posizione subito dopo le perquisizioni. In audizione, l’ad e direttore generale di Simico avrebbe ricondotto il quadro delle criticità prevalentemente a Graffer e agli apparati tecnici, delineando una frattura progressiva nel sistema di affidamenti che coinvolge tre cabinovie nell’area tra Cortina, Bormio e Livigno.

penali milionarie e rischio di revoca sull’appalto di socrepes

Saldini risulta indagato insieme ad Angelo Redaelli, rappresentante legale di Graffer, e all’ex responsabile del procedimento, Valeria Cepi, ingegnere di Simico. Nel perimetro dell’inchiesta non rientrerebbero i rappresentanti delle altre società che hanno ricevuto l’affidamento per Socrepes, ossia Ecoedile (bergamasca) e Dolomiti Strade (bellunese).

Nel tentativo di dimostrare l’assenza di accordi sottobanco, Saldini avrebbe evidenziato l’esistenza di un contenzioso con Graffer, sostenendo che la società non avrebbe rispettato gli impegni contrattuali. A corredo, sono stati indicati documenti depositati in particolare sulle contestazioni relative ai ritardi di Graffer. Secondo quanto ricostruito, Simico avrebbe applicato penali molto pesanti: il contratto consentirebbe di arrivare fino al 10% dell’appalto (con ulteriori voci), e dato un valore dell’intervento di 35 milioni di euro, le penali potrebbero superare i tre milioni di euro, con la possibilità di revocare l’intero affidamento.

prescrizioni ansfisa, cabine mancanti e contestazioni a graffer

Tra le contestazioni rivolte a Graffer per Socrepes emerge la questione relativa alle cabine mancanti, prodotte dalla società turca Anadolu Teleferik. Saldini avrebbe riferito che l’impianto era pronto per il 6 febbraio, ma le cabine non erano disponibili. La responsabilità, contratto alla mano, sarebbe stata attribuita a Graffer, che si sarebbe difesa scaricando le responsabilità sui turchi, aprendo così un’area di conflitto anche sul piano civilistico.

L’appalto, almeno sotto il profilo dei tempi richiesti da Andrea Varnier, amministratore delegato della Fondazione Milano Cortina e comitato organizzatore delle Olimpiadi, risulterebbe compromesso. Sarebbero inoltre contestate ulteriori inadempienze legate alle prescrizioni indicate da ANSFISA quando, la scorsa estate, era stato concesso un nulla osta parziale all’avvio dei lavori.

In gran parte le prescrizioni riguarderebbero: la certificazione europea dei materiali; gli accorgimenti per affrontare lo smottamento del terreno; il sistema di controllo e monitoraggio; la possibilità di spostare i piloni su slitte per gestire il movimento franoso. Non tutte le condizioni risulterebbero state rispettate, poiché il collaudo non sarebbe ancora avvenuto.

ruolo dei tecnici e contestazioni sulle verifiche in corso d’opera

Nel racconto dell’audizione, si inserisce anche il tema della responsabilità sulle verifiche. Nei mesi precedenti, Simico avrebbe rilevato la scarsa solidità di Graffer. Di fronte a contestazioni sulla capacità imprenditoriale dell’impresa bresciana, Saldini avrebbe scaricato ulteriormente le responsabilità sui propri apparati tecnici, sostenendo che i controlli preventivi e quelli in corso d’opera spettassero a tali strutture.

La ricostruzione fa riferimento al fatto che, in qualità di commissario straordinario e direttore generale, Saldini avrebbe dovuto avere pieni poteri e la possibilità di derogare alle procedure, con il limite del rispetto della legge penale. La posizione emersa mira a delimitare la catena di responsabilità tra decisioni, verifiche tecniche e gestione delle procedure.

annullamento dell’affidamento a bormio e impatto sull’ati graffer

Le ricadute dell’inchiesta investirebbero anche l’affidamento diretto relativo alla cabinovia di Bormio, del valore di 44,8 milioni di euro. In quel caso l’ATI avrebbe beneficiato dell’affidamento con Graffer capofila, insieme a Mondino Costruzioni e Monte P. La decisione di annullamento sarebbe rimasta segreta fino a poco tempo fa, con risalienza a circa un mese prima della ricostruzione.

La misura riguarderebbe il nuovo impianto di arroccamento al servizio della venue di gara “Stelvio Alpine Centre”, aggiudicato il 17 luglio 2025. Per l’intervento era previsto l’inizio dei lavori nel settembre successivo e la conclusione nel febbraio 2027. Il progetto esecutivo prevedeva 40 giorni, altri 200 giorni per il tronco Ciuck-La Rocca e ulteriori 200 giorni per il tronco Bormio-Ciuck. Simico avrebbe ritenuto superata la soglia di inadempienza e avrebbe già individuato una società pronta a subentrare.

cabinaovie di livigno sotto osservazione: gara, ribassi e tempistiche

La situazione resta aperta anche sul fronte delle due linee di cabinovia Carosello-Freita-Valfin a Livigno, destinate a collegare i versanti sciistici con un parcheggio interrato da 500 posti auto. Il valore dell’intervento risulterebbe di 52,2 milioni di euro e la fine lavori sarebbe fissata al 27 novembre 2027.

Per tale appalto integrato, il 15 ottobre 2025 sarebbero risultate vincitrici le medesime imprese coinvolte in Socrepes: Graffer, Ecoedile e Dolomiti Strade. In quella competizione il raggruppamento avrebbe ottenuto l’aggiudicazione con un ribasso record del 14,99%, precedendo i raggruppamenti Leitner-Cobet e Doppelmayr Italia e F.lli Trentini, con ribassi rispettivamente del 3,46% e del 2,46%.

Personaggi e figure menzionate:

  • Fabio Massimo Saldini (commissario straordinario di Simico, ascoltato dal procuratore)
  • Massimo De Bortoli (procuratore)
  • Maurizio Paniz e Massimiliano Paniz (avvocati)
  • Angelo Redaelli (rappresentante legale di Graffer)
  • Valeria Cepi (ex responsabile del procedimento di Simico)
  • Andrea Varnier (amministratore delegato di Fondazione Milano Cortina)
Olimpiadi, non solo Socrepes: il flop delle cabinovie da 132 milioni euro. Appalti saltati, penali milionarie e accuse
Categorie: Cronaca

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