Noleggio auto diviso in due: crescita e nuova mobilità tra concretezza e cambiamento

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Noleggio auto diviso in due: crescita e nuova mobilità tra concretezza e cambiamento

Il 25esimo rapporto ANIASA descrive un settore automotive italiano diviso in due velocità. Da un lato il mercato dell’auto nel suo complesso appare ancora piuttosto statico, condizionato da prezzi elevati, incertezza normativa e consumatori più prudenti. Dall’altro emerge con forza il ruolo del noleggio, che continua a consolidarsi come leva di mobilità per aziende, professionisti, privati e turisti, sostenendo volumi e dinamiche che incidono in modo strutturale sull’intero comparto.

noleggio auto in crescita: numeri, flotta e peso sul mercato

Il noleggio misura la propria forza con un mix di dati che superano le sole immatricolazioni e raccontano la capacità di gestire le flotte nel tempo. Il quadro complessivo evidenzia oltre 1,5 milioni di veicoli in flotta, un giro d’affari prossimo ai 17 miliardi di euro e circa un terzo delle immatricolazioni nazionali. La conseguenza è chiara: il comparto non opera più come semplice appendice, ma come componente strutturale del mercato italiano.

Il dato più interessante riguarda la dimensione operativa: il noleggio non si limita a inserire veicoli nuovi, ma contribuisce a rinnovare le flotte e a rimettere sul mercato veicoli usati più recenti, accompagnando almeno in parte il ricambio del parco circolante. In questa dinamica, il noleggio a lungo termine rappresenta il cuore del sistema: considerando noleggio e remarketing, il fatturato raggiunge circa 13 miliardi di euro, mentre la flotta supera 1,3 milioni di veicoli. La formula risponde a un’esigenza molto concreta: utilizzare un’auto senza doversi caricare addosso rischi e costi propri della proprietà.

chi guida il noleggio: aziende, privati e canale indiretto

Nel tempo, la distribuzione dei clienti si è ampliata. In passato il noleggio era soprattutto una soluzione per grandi aziende, con una quota pari all’80,9%. Oggi restano centrali le flotte aziendali, ma aumentano anche altre componenti: privati al 5,8%, partite IVA al 6,1% e pubbliche amministrazioni e piccole imprese al 7,2%.

Parallelamente cresce la rilevanza del canale indiretto. Broker e dealer rappresentano il 36% del mercato e hanno raggiunto circa la metà degli ordini. Il rapporto indica quindi un cambio di ruolo delle concessionarie: non soltanto luoghi di acquisto, ma sempre più punti di consulenza capaci di orientare scelte e formule di mobilità.

noleggio a breve termine: crescita dei volumi e traino dagli aeroporti

Il noleggio a breve termine mostra un aumento del +6,4% tra 2024/2025, con un andamento meno lineare. Migliorano fatturato, numero dei noleggi e immatricolazioni: il fatturato è pari a 1.640 milioni di euro, mentre le immatricolazioni raggiungono 4,9 milioni con un incremento del +2,5%. Restano invece più deboli alcuni indicatori legati alla durata e alla scala media: la durata media del noleggio è di 7,8 giorni (-3,1%) e la flotta media scende del -2,2%.

Il contributo principale arriva dagli aeroporti, dove si concentra circa il 60% dei contratti, con una crescita del +11%. Questa concentrazione implica che molti utenti non si limitano a spostarsi verso il centro città, ma possono muoversi verso località meno servite dai mezzi pubblici, zone costiere o aree interne.

elettrico, incentivi e costo d’accesso: cosa emerge sui modelli BEV

Il rapporto ANIASA-Bain mette in evidenza elementi che ridimensionano alcune aspettative degli ultimi anni. L’elettrico cresce, ma non con la velocità immaginata da molti: la quota delle BEV in Italia resta ancora contenuta. Gli scatti più evidenti risultano collegati soprattutto a incentivi e promozioni molto aggressive.

Quando il prezzo scende davvero, la domanda si attiva. Il caso delle citycar elettriche proposte a cifre molto basse evidenzia un punto centrale: grazie a sconti e incentivi, modelli come Leapmotor T03 potevano essere acquistati intorno a 4.900 euro. In termini di dinamica, ciò conferma che l’adozione è fortemente condizionata dal costo d’accesso, nonostante l’interesse per la tecnologia elettrica sia presente.

Nel frattempo, il noleggio contribuisce al ricambio tecnologico inserendo in flotta più ibride, plug-in ed EV rispetto alla media del mercato. Dopo alcuni anni, questi veicoli tornano nell’usato, aumentando la disponibilità di modelli che, da nuovi, spesso rimangono fuori portata per una parte dei consumatori.

car sharing, monopattini e acquisto online: distanza tra annunci e realtà

Un passaggio rilevante riguarda la distanza tra promesse e comportamento quotidiano. Per anni sono circolate narrazioni su car sharing in grado di sostituire l’auto privata, su monopattini come soluzione per tutti e su vendite auto completamente online. Nella pratica, il percorso seguito dalla vita quotidiana è stato diverso.

Il car sharing attraversa una fase complessa: i costi operativi risultano elevati, le regole cambiano da città a città e persistono criticità legate a furti, danneggiamenti e usi impropri delle vetture. Anche i monopattini, dopo l’entusiasmo iniziale, incontrano un quadro normativo più severo: obblighi, limiti e una percezione di sicurezza non sempre positiva.

Per l’acquisto dell’auto, il digitale non si traduce in una completa sostituzione del negozio. La ricerca sul web e la fase di configurazione continuano a guidare parte del percorso: molti clienti cercano informazioni online, configurano i modelli, confrontano prezzi e arrivano più preparati. Quando però giunge il momento della decisione finale, il concessionario resta la scelta principale: l’auto non è un prodotto ordinario, richiede spesso finanziamenti, viene tenuta per anni e incide sulla vita quotidiana. Di conseguenza, il digitale accelera il processo, senza eliminare del tutto il rapporto umano con il dealer.

focus su figure e modelli citati nel rapporto

Nel contesto dei dati e degli esempi riportati emergono specifiche menzioni di modelli e riferimenti diretti.

  • Leapmotor T03
L’auto divisa in due. Il noleggio cresce mentre la nuova mobilità cerca concretezza
Categorie: EconomiaTecnologia

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