Neanderthal curavano i denti 59mila anni fa: cosa suggeriscono gli studi

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Neanderthal curavano i denti 59mila anni fa: cosa suggeriscono gli studi

Un ritrovamento che riaccende l’attenzione sulle competenze mediche del passato più remoto arriva da un molare di un Neanderthal: la carie sarebbe stata trattata con una procedura intenzionale, eseguita circa 59mila anni fa. La scoperta, frutto di un team internazionale, offre una lettura nuova e concreta di come si sia passati da forme di gestione istintiva del dolore a una strategia medica realmente deliberata, collegando antropologia e odontoiatria evoluzionistica in modo diretto.

neanderthal e carie: evidenze di un intervento dentale di circa 59mila anni fa

La ricerca suggerisce che gli esseri umani di Neanderthal abbiano impiegato una procedura sorprendente per affrontare una carie, con tracce riconoscibili sul dente. L’analisi si concentra su un molare inferiore appartenente a un Neanderthal adulto, databile a un intervallo compreso tra 49mila e 70mila anni fa. I dati portano a collocare l’episodio intorno a 59mila anni fa, offrendo il più antico caso conosciuto di intervento sulla cavità dentale nella storia evolutiva umana.

grotte di chagryskaya: il dente con graffi attorno al foro della carie

Lo studio è stato condotto nella grotta di Chagryskaya, nell’attuale Russia, nelle aree montuose degli Altai, in una porzione della Siberia sudoccidentale. Qui i ricercatori hanno rinvenuto il molare inferiore, proveniente da un Neanderthal adulto.

Osservando il dente, sono emersi graffi localizzati intorno al foro causato dalla carie. Questa disposizione delle tracce indica che sia intervenuto uno strumento, con una manipolazione che appare mirata e non casuale. La presenza di segni di lavorazione attorno alla lesione è interpretata come prova di un trattamento della cavità dentale.

da automedicazione istintiva a strategia medica intenzionale

Il significato della scoperta supera la dimensione odontologica: emerge una transizione centrale tra due modalità di risposta al dolore. Il commento di Gregorio Oxilia, professore associato di anatomia umana presso il dipartimento di Medicina e chirurgia dell’Università Lum Giuseppe Degennaro, sottolinea come il ritrovamento documenti il passaggio dall’automedicazione istintiva — osservata anche nei primati non umani — a una strategia medica intenzionale e deliberata. Oxilia precisa inoltre di non essere stato parte del team che ha effettuato la ricerca, ma richiama un precedente lavoro sulle tecniche di raschiamento in un individuo di Homo sapiens vissuto circa 14mila anni fa.

interpretazione della scoperta: capacità intuitiva e riconoscimento della fonte del dolore

Le conclusioni dello studio evidenziano anche un aspetto cognitivo legato alla comprensione del problema. Alisa Zubova, autrice principale dello studio e ricercatrice senior presso il Museo di Antropologia ed Etnografia Pietro il Grande dell’Accademia russa delle Scienze di San Pietroburgo, afferma che ciò che ha colpito riguarda la capacità con cui la persona a cui apparteneva il dente avrebbe compreso da dove provenisse il dolore e come la sua causa potesse essere rimossa.

Secondo quanto riportato, non si sarebbe mai incontrato un riscontro simile prima d’ora, né nei Neanderthal né in esseri umani moderni di epoche successive, rendendo l’osservazione un elemento decisivo per comprendere la pratica adottata.

neanderthal più simili agli esseri umani moderni: prove cognitive e psicologiche

I risultati si inseriscono in un insieme crescente di evidenze che attribuiscono ai Neanderthal caratteristiche cognitivamente e psicologicamente più vicine a quelle degli esseri umani moderni, rispetto a quanto spesso descritto dagli stereotipi del passato. La scoperta, inquadrata nell’odontoiatria evoluzionistica, rafforza l’idea che i Neanderthal non fossero soltanto figure associate a comportamenti elementari, ma che potessero mostrare processi intenzionali nella gestione di situazioni difficili come quelle legate a una lesione cariosa.

figure citate nella ricerca e nelle analisi

  • Gregorio Oxilia
  • Alisa Zubova
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