Nato incontra registi e sceneggiatori: accuse di propaganda

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Nato incontra registi e sceneggiatori: accuse di propaganda

La Nato viene spesso descritta con l’immagine di una “tigre di carta”, e ora emergono nuovi dettagli su un’iniziativa che mira a rafforzarne la percezione. Secondo quanto riportato, l’alleanza starebbe coinvolgendo professionisti del cinema e della televisione attraverso incontri riservati con sceneggiatori, registi e produttori, con l’obiettivo dichiarato di spiegare cosa sia la Nato e come funzioni. La scelta ha già acceso polemiche, con critiche concentrate sulla possibilità che l’attività si traduca in propaganda.

nato e cinema: incontri riservati con sceneggiatori e registi

Le informazioni disponibili indicano che l’alleanza sta organizzando riunioni a porte chiuse con figure del settore cinematografico e televisivo in Europa e negli Stati Uniti. L’iniziativa sarebbe stata impostata tramite contatti descritti come “conversazioni informali”, una formula con cui la Nato renderebbe conto del confronto con sceneggiatori, registi e produttori.

Stando a quanto riportato, tre incontri di questo tipo si sarebbero già svolti: a Los Angeles, Bruxelles e Parigi. L’attività sarebbe però iniziata in modo più strutturato già nel corso del 2024, quando otto sceneggiatori sarebbero stati invitati al quartier generale della Nato a Bruxelles per approfondire temi collegati alle politiche di sicurezza.

appuntamento di giugno a londra sul tema sicurezza

Il prossimo incontro, previsto nel mese di giugno, si terrà a Londra e avrà come focus l’evoluzione della situazione della sicurezza in Europa e oltre. La composizione dell’incontro includerebbe i membri dell’alleanza e gli sceneggiatori della Writers’ Guild of Great Britain (Wggb), il sindacato che rappresenta questi professionisti nel Regno Unito.

Nel meeting, secondo le informazioni riportate, sarebbe coinvolto anche l’ex portavoce della Nato James Appathurai, indicato come vice assistente del segretario generale per le tecnologie ibride e cibernetiche.

obiettivo dichiarato: spiegare nato e funzionamento

Un funzionario della Nato avrebbe collegato l’iniziativa a una serie di iniziative nate dall’interesse manifestato dagli operatori del settore, orientato a comprendere cosa sia la Nato e come funzioni. La cornice descritta mira quindi a instaurare un dialogo con chi lavora nella comunicazione audiovisiva, nella prospettiva di aumentare la conoscenza dell’organizzazione.

wggb e libertà creativa

Dal punto di vista della Wggb, i membri del sindacato sono indicati come “pensatori liberi”, con una qualità considerata preziosa per il lavoro. L’impostazione dell’attività, in questa cornice, si presenta come un confronto finalizzato a fornire informazioni e strumenti utili alla creazione, senza che venga esplicitata, nella descrizione riportata, una linea creativa imposta dall’alleanza.

critiche: rischio di propaganda e legami con guerre

La scelta degli incontri ha suscitato critiche da parte di chi ritiene che l’iniziativa possa tradursi in un tentativo di fare propaganda. Tra i critici citati compare lo sceneggiatore irlandese Alan O’Gorman, che avrebbe definito l’incontro di Londra “oltraggioso”.

Secondo le dichiarazioni riportate, O’Gorman avrebbe collegato il proprio dissenso al fatto che molte persone, incluse le sue conoscenze personali, provengono o hanno amici e familiari in Paesi non membri della Nato, che avrebbero sofferto per guerre a cui l’alleanza avrebbe preso parte. Per lui, l’intento dell’alleanza sarebbe diffondere i suoi messaggi tramite film e programmi televisivi.

Le perplessità emergono anche da parte di Faisal A Qureshi, sceneggiatore pakistano, che avrebbe sottolineato il rischio per i creativi di lasciarsi sedurre dal contesto dei briefing descritti come legati a intelligence o militari. Nel commento riportato, il pericolo sarebbe quello di credere di possedere una conoscenza segreta, entrando in dinamiche opache o non verificabili.

posizioni divergenti: arte e sostegno alla difesa

Nonostante alcune critiche, non tutti gli invitati sarebbero allineati sulla stessa interpretazione. Tra le posizioni riportate, c’è chi ritiene che arte e alleanza dovrebbero collaborare maggiormente.

Un ulteriore riferimento indicato riguarda il Centre for European Reform, think tank che a marzo avrebbe pubblicato un report con una proposta rivolta ai governi: coinvolgere leader culturali dei rispettivi Paesi per ottenere maggiore sostegno pubblico a spese per la difesa e per spiegare perché tali investimenti sarebbero necessari.

figure citate nell’iniziativa

  • James Appathurai
  • Alan O’Gorman
  • Faisal A Qureshi
  • Writers’ Guild of Great Britain (Wggb)
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