Museo mitoraj pietrasanta l’ex mercato diventa polo artistico
Un nuovo spazio culturale prende forma a Pietrasanta, città simbolo del marmo e dell’incontro tra tradizione artigiana e creatività contemporanea. Il centro della scena è il Museo Mitoraj, destinato a diventare un punto di riferimento per l’arte e capace di rafforzare l’attrazione del territorio, in continuità con il ruolo storico della Versilia per scultura e produzione artistica.
pietrasanta e il marmo: arte, storia e saper fare
Da sempre, a Pietrasanta il candore del marmo statuario incontra l’abilità degli artigiani e il lavoro degli artisti, dando vita a opere che hanno consolidato l’immagine della città come “Piccola Atene”. Il legame tra la città e grandi riferimenti dell’arte è richiamato anche attraverso l’eco internazionale di quanto scritto dal New York Times, che ha già dedicato attenzione a Pietrasanta in passato.
In questa cornice, l’attenzione si sposta ora anche verso Igor Mitoraj, lo scultore polacco al quale sarà dedicato un museo che aprirà dal 6 giugno.
museo mitoraj: riqualificazione dell’edificio e nuove dimensioni
Il Museo Mitoraj nasce dall’allestimento della struttura di via Oberdan, un edificio che risale agli anni Sessanta del Novecento e che era in passato sede del mercato coperto comunale. L’intervento ha trasformato completamente l’immobile, con l’obiettivo di creare un polo espositivo contemporaneo.
l’ampliamento del complesso e la luce naturale
La riqualificazione ha previsto la sostituzione dei muri perimetrali con grandi vetrate, pensate per far entrare luce naturale all’interno della struttura durante tutto l’arco della giornata. L’ampliamento modifica anche la dimensione complessiva del sito: si passa dagli originari 800 metri quadrati del mercato a 2500 metri quadrati dell’intero complesso.
La superficie totale viene distribuita in modo articolato: 800 metri quadrati al piano terra dedicati al museo, altri 800 metri quadrati riservati alle mostre temporanee nel seminterrato, e circa 900 metri quadrati destinati a una grande piazza-foyer che apre lo spazio verso la città.
progettazione e governance del museo
Il progetto è sviluppato da OBR, Politecnica e Studio Lumine. La gestione del museo è affidata all’omonima fondazione, nella quale operano insieme ministero della Cultura, Comune di Pietrasanta, Regione Toscana ed eredi dell’artista.
Responsabile del museo è il curatore, architetto ed editore tedesco di Brema, Frank Boehm. Il ruolo è legato alla gestione di uno spazio in cui l’arte e la poesia di Mitoraj incontreranno, di volta in volta, le proposte artistiche di altri autori ospitati nelle esposizioni temporanee, con una varietà di linguaggi che si integra nella missione del museo.
museo mitoraj: legame con la città e ruolo per il turismo culturale
Il Museo Mitoraj si inserisce nel percorso culturale di Pietrasanta, dopo il Museo dei Bozzetti, nato oltre 40 anni fa per custodire i “progetti” di opere poi diventate celebri. Il nuovo polo, intitolato a Mitoraj, è collegato anche alla dimensione personale dell’artista: lo scultore è nato vicino a Dresda nel 1944 da madre polacca, è scomparso nel 2014 a Parigi ed è sepolto nel cimitero comunale di Pietrasanta secondo le sue volontà.
Il museo non è presentato soltanto come omaggio, ma come testimonianza del rapporto con la città della Versilia. Nel 1983 Mitoraj decise di aprire il proprio atelier, valorizzando l’ecosistema locale fatto dalle cave di marmo e dalle fonderie pietrasantine, considerate idonee per la sua ricerca artistica: un lavoro contemporaneo che mantiene uno sguardo al classico, con nostalgia e poesia.
le aspettative del sindaco: aumento delle presenze
Per la città, il museo viene indicato come un elemento di spinta per il turismo culturale, non limitato alla stagione estiva. Intervenendo in un’intervista alla tv regionale Tvl Pistoia, il sindaco Alberto Stefano Giovannetti ha sottolineato che il Museo Mitoraj contribuirà a rafforzare l’arte contemporanea praticata dall’artista, riconoscendogli anche un ruolo di ambasciatore di Pietrasanta.
Secondo quanto riportato, la nascita del museo costituirà un valore aggiunto alle iniziative culturali cittadine e porterà un incremento delle presenze turistiche, con ricadute in crescita anche dall’estero. L’attesa è che la novità determini un salto di qualità per Pietrasanta.
il significato per l’arte: il punto di riferimento internazionale
Alla domanda su cosa rappresenti l’apertura del museo per l’arte di Mitoraj, risponde il gallerista Stefano Contini, da tempo impegnato nelle opere dello scultore. Contini dichiara di essere stato tra i promotori dell’idea di realizzare il museo a Pietrasanta, richiamando il fatto che l’artista, in quanto cittadino onorario, aveva diritto a un grande riconoscimento.
Nel suo racconto emerge anche che, in assenza di una realizzazione a Pietrasanta, l’idea sarebbe potuta confluire su Parigi. Contini evidenzia poi l’importanza della scelta toscana, collegata alla valenza storica del luogo, descrivendo il museo come una sorta di “oasi straordinaria” in un contesto in cui, negli anni recenti, in Versilia non sarebbe nato un analogo progetto. Il museo viene quindi indicato come punto di riferimento non soltanto per Pietrasanta, ma anche per l’arte internazionale.
mostra a roma e calendario di apertura
Fino al 30 settembre, a Roma, nella Teldil Art Gallery in Corso Vittorio Emanuele II 295, è già visibile una quarantina di opere di Igor Mitoraj. La mostra porta il titolo “La forma del silenzio” e viene descritta come un’esposizione che colma un’assenza dell’artista dalla Capitale durata ormai da 20 anni.
L’apertura del museo a Pietrasanta è fissata per il 6 giugno.
igro mitoraj: figure citate
- Igor Mitoraj
- Frank Boehm
- Alberto Stefano Giovannetti
- Stefano Contini
- Tito Salvatori
- OBR
- Politecnica
- Studio Lumine
- Henry Moore
- Botero
- Marcella Lollobrigida
- Michelangelo


