Morto Luigi Montefiori, George Eastman: addio alla leggenda degli spaghetti western
È scomparso a 83 anni Luigi Montefiori, attore e sceneggiatore italiano noto con lo pseudonimo George Eastman. La morte è avvenuta a Roma, nella clinica Gemelli Curae, dopo un aggravamento delle condizioni di salute. A rendere nota la notizia è stata la famiglia.
luigi montefiori, george eastman: morte a 83 anni a roma
Luigi Montefiori, al secolo George Eastman, è morto la notte scorsa a Roma presso la clinica Gemelli Curae. L’annuncio della scomparsa è stato comunicato dalla famiglia, che ha indicato i familiari lasciati: tre figli — Evelina, Arianna e Tommaso — rispettivamente di 36, 31 e 26 anni. Restano inoltre la moglie Manuela e due nipoti: Giulio, figlio di Evelina, nato da 4 mesi, e Allegra, figlia di Arianna e Mattia Briga, nata da 2 mesi.
george eastman: protagonista degli spaghetti western e del cinema di genere
Montefiori, descritto come un gigante del cinema di genere italiano, aveva scelto un nome americano, George Eastman, connesso all’immaginario del cinema. La carriera ha attraversato molteplici filoni: western, horror, thriller, fantascienza post-apocalittica, erotico e televisione popolare.
la formazione e l’ingresso nel set
Nato a Genova il 16 agosto 1942, Montefiori si trasferì a Roma seguendo prima la pittura e poi il cinema. Frequentò il Centro sperimentale di cinematografia con la guida del regista Nanni Loy, per poi lasciare quasi subito l’ambiente formativo e passare direttamente al lavoro sul set di Cinecittà.
il successo nel western all’italiana
Il momento era favorevole: il western all’italiana viveva una stagione di grande espansione e Montefiori si ritagliò un ruolo da protagonista. Tra i titoli citati nella sua filmografia figurano Bill il taciturno (1967), Odia il prossimo tuo (1968), Preparati la bara! (1968), Il mio corpo per un poker (1968), La collina degli stivali (1969), Quel maledetto giorno della resa dei conti (1971), Amico, stammi lontano almeno un palmo (1972) e Tutti per uno, botte per tutti (1973).
film di culto, ruoli da cattivo e collaborazione con registi di genere
Negli anni, oltre a essere accreditato come George Eastman, risultò anche con altri nomi, tra cui John Cart, Alex Carver e Lew Cooper. La figura di Montefiori emerse anche in opere cult, come Baba Yaga (1973), film tratto da Guido Crepax e realizzato da Corrado Farina. Riconosciuto per la forza nei ruoli da cattivo, fu presente nel thriller on the road Cani arrabbiati di Mario Bava (1974).
horror e sceneggiatura: da antropophagus a rosso sangue
Il lavoro con Joe D’Amato si tradusse anche in un ruolo di sceneggiatore di fiducia e in una presenza cinematografica rilevante. L’impronta principale si concentra soprattutto nei panni dei protagonisti in ambito horror, con Antropophagus (1980) e Rosso sangue (1981). La carriera include anche la stagione sexploitation in titoli come Sesso nero (1980), Le notti erotiche dei morti viventi (1980) e Porno Holocaust (1981).
una filmografia ampia: registi, generi e incursioni nel cinema d’autore
Attore e sceneggiatore, George Eastman lavorò con registi di riferimento del cinema di genere italiano. Tra i nomi e i titoli indicati: Enzo G. Castellari in I nuovi barbari (1982) e 1990 - I guerrieri del Bronx (1982), Sergio Martino in 2019 - Dopo la caduta di New York (1983) e Vendetta dal futuro (1986), Lamberto Bava in Blastfighter (1984) e Le foto di Gioia (1987), Umberto Lenzi in La guerra del ferro - Ironmaster (1984>.
presenze in progetti non esclusivamente di genere
La filmografia include anche incursioni nel cinema d’autore. Viene citato il personaggio del Minotauro in Satyricon (1969) di Federico Fellini. In seguito compare anche come giocatore di poker nel dittico di Pupi Avati composto da Regalo di Natale (1986) e La rivincita di Natale (2004). Risulta inoltre diretto da Avati in Bordella (1976) e presente in King David (1985) di Bruce Beresford.
regia, premi e passaggio alla televisione
Montefiori lavorò anche sul versante della regia. Dopo aver affiancato D’Amato nella regia di Anno 2020 - I gladiatori del futuro (1984), George Eastman diresse Dna - Formula letale (1990), un fanta-horror che gli valse il primo premio al Festival di Avoriaz. Dagli anni Novanta l’attività si orientò soprattutto verso la televisione, con incarichi da sceneggiatore per La squadra, Il maresciallo Rocca, Il cuore nel pozzo e Uno bianca, oltre ai melodrammi popolari L’onore e il rispetto e Il peccato e la vergogna.
familiari indicati dalla famiglia
La comunicazione della scomparsa ha riportato i nomi dei familiari più stretti:
- Evelina
- Arianna
- Tommaso
- Manuela
- Giulio
- Allegra