Minori e futuro: tesauro spiega perché non dipende quartiere di nascita
Investire nelle periferie significa investire nel futuro delle giovani generazioni, partendo da una consapevolezza chiara: il luogo di nascita non può diventare una condizione che limita opportunità e diritti. Claudio Tesauro, presidente di Save the Children Italia, è intervenuto a Impossibile 2026, biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione presso l’Acquario Romano di Roma, concentrando l’attenzione sul tema “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”.
investire nelle periferie e diritti dell’infanzia: il nodo della “lotteria geografica”
Tesauro ha posto al centro una questione inaccettabile: il futuro di un ragazzo non può dipendere dal luogo in cui è nato, arrivando persino a essere condizionato dal quartiere di nascita. L’idea espressa è quella di una “lotteria geografica”, considerata ingiusta perché trasforma contesti territoriali in fattori decisivi per le possibilità di crescita. In tale cornice, il presidente di Save the Children Italia ha collegato direttamente le periferie al tema delle diseguaglianze che coinvolgono l’infanzia e l’adolescenza.
periferie e diseguaglianze: i dati su dispersione scolastica e accesso al lavoro
Nel suo intervento, Claudio Tesauro ha evidenziato come le periferie, oltre a rappresentare spazi di disagio, siano anche luoghi con potenzialità significative. La parte informativa dell’argomentazione si è basata su una ricerca realizzata da Save the Children nelle 14 grandi città italiane, utilizzata per descrivere i numeri della periferia e il loro impatto sui ragazzi.
Tra gli elementi richiamati, sono stati indicati:
- un più alto tasso di dispersione scolastica
- la difficoltà di accesso al mondo del lavoro
Questi fattori vengono descritti come segnali di forte disagio a danno dei minori, rendendo necessario un intervento mirato sul territorio.
ascolto dei giovani e bisogni reali: spazi per la socialità senza digitale
Il presidente di Save the Children Italia ha poi richiamato il percorso di ascolto svolto con i giovani coinvolti nell’iniziativa. L’impostazione dell’attività, come riportato, si fonda sull’ascolto diretto: “Abbiamo ascoltato i ragazzi e capito da loro di cosa hanno bisogno”. Da tale confronto emerge una visione articolata: le periferie sono sì un luogo di disagio, ma anche un luogo di grandi potenzialità.
Secondo quanto riferito da Tesauro, i ragazzi chiedono spazi che affianchino quelli educativi e che permettano occasioni di vita comunitaria. Le richieste individuate includono:
- momenti di condivisione e vita di comunità
- fare sport insieme
- socializzare senza l’uso dello strumento digitale
In questa prospettiva, i luoghi diventano spazi in cui la forza dei ragazzi può emergere in maniera chiara, trasformando il territorio in un ambiente capace di sostenere crescita e relazioni.
proposta di legge e richiesta di attenzione agli spazi per i più piccoli
Concludendo l’intervento, Claudio Tesauro ha collegato i bisogni emersi all’obiettivo politico e istituzionale. È stata indicata come proposta di Save the Children una legge orientata a dare spazio al tempo dell’infanzia e dell’adolescenza, formulando l’idea: “Diamo un luogo al tempo dei nostri ragazzi”.
La richiesta rivolta alla politica, a livello nazionale, regionale e locale, riguarda un’attenzione specifica agli spazi per i più piccoli, affinché le periferie possano essere sostenute non solo come aree problematiche, ma come contesti in grado di sviluppare opportunità concrete.
personaggi
- Claudio Tesauro