Minori a Milano, disagio nelle aree fragili oltre i divari Nord

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Minori a Milano, disagio nelle aree fragili oltre i divari Nord

Le grandi aree metropolitane mostrano differenze interne che incidono in modo diretto sulle opportunità di crescita dei minori. Nel confronto con i dati raccolti da Save the Children Italia, emerge una fotografia in cui disuguaglianze territoriali possono risultare più evidenti persino dei tradizionali divari tra Nord e Sud. Al centro dell’attenzione anche il ruolo delle scuole e l’impatto dello stigma sociale nei quartieri più fragili, con numeri che indicano criticità concrete su dispersione e percorsi formativi.

disuguaglianze urbane e dispersione scolastica nelle aree di disagio

Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children Italia, ha presentato le evidenze dello studio “I luoghi che contano”, mettendo in luce la condizione dei bambini e delle bambine che crescono nelle grandi aree metropolitane del Paese. Nel quadro descritto, le differenze si manifestano non solo tra territori distanti, ma anche all’interno della stessa città, con forti ricadute sulle traiettorie educative e future.

Durante Impossibile 2026, la biennale dedicata ai diritti dell’infanzia e dell’adolescenza promossa dall’organizzazione all’Acquario Romano di Roma sul tema “Investire nelle periferie, investire nell’infanzia”, Milano ha richiamato i risultati di una ricerca condotta sui comuni capoluogo delle 14 città metropolitane italiane. L’indagine ha individuato 158 aree di disagio socioeconomico urbano, considerate luoghi in cui si concentrano fattori di svantaggio.

percentuali su abbandoni, bocciature e mancata partecipazione a studio e lavoro

Secondo i dati illustrati, un bambino su 10 che vive nelle grandi aree urbane si trova in queste zone ritenute più fragili. In tali contesti si segnalano condizioni che includono svantaggio economico e, in modo significativo, la presenza di dispersione scolastica. Le opportunità e le aspirazioni per il futuro dei ragazzi risultano più limitate e più difficili da realizzare rispetto ad altri contesti cittadini.

Nei territori più vulnerabili, il tasso di abbandoni e bocciature arriva al 15,4%, un valore pari a circa il doppio rispetto alla media cittadina che si attesta al 7,6%. Sul versante della transizione tra adolescenza e vita attiva, i dati riportano anche che oltre un giovane tra i 15 e i 29 anni su tre non studia e non lavora.

scuole e presidi educativi nei quartieri più fragili

Milano ha inoltre concentrato l’attenzione sul ruolo delle scuole nei quartieri più fragili. Nel lavoro di mappatura, è stata rilevata la presenza di scuole e risorse educative sul territorio, evidenziando come in alcuni casi la funzione educativa possa risultare lasciata da sola rispetto alle risorse disponibili nel contesto urbano.

La direttrice Ricerca di Save the Children Italia ha sottolineato l’importanza di aprire i presidi educativi in tutte queste aree, collegando la discussione al bisogno di rendere maggiormente accessibili spazi e opportunità educative.

stigma sociale e isolamento legati al quartiere di crescita

Accanto ai dati su studio e lavoro, è stata richiamata anche una dimensione sociale che riguarda il modo in cui i ragazzi vivono e percepiscono il proprio contesto. Milano ha evidenziato lo stigma verso il quartiere: quasi la metà dei ragazzi ha visto il proprio territorio considerato male dai coetanei. Inoltre, un terzo dei ragazzi ha assistito a episodi di isolamento connessi proprio al quartiere in cui cresce.

quadro complessivo dei dati presentati a Impossibile 2026

Nel complesso, la combinazione di disuguaglianze urbane, indicatori di fragilità scolastica e dinamiche di esclusione sociale descrive un insieme di criticità concentrate nelle aree di disagio socioeconomico individuate nella ricerca. Il messaggio riportato durante l’evento si fonda sulla necessità di considerare queste zone come luoghi in cui i fattori di svantaggio si accumulano e incidono sulle possibilità di futuro.

personalità citate nel contenuto

  • Raffaela Milano, direttrice Ricerca di Save the Children Italia
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