Milano, libreria Hoepli chiude il 27 maggio: cosa sapere
La storica libreria Hoepli nel centro di Milano chiuderà il 27 maggio. Nel frattempo, a partire dalla metà del mese, il magazzino librario residuo verrà messo in vendita con uno sconto del 50%, mentre nell’azienda proseguono le decisioni legate alla gestione societaria e agli assetto proprietari.
chiusura libreria hoepli a milano: data e sconti sui libri
La chiusura della libreria Hoepli è fissata per il 27 maggio. A partire da metà mese, ciò che resta del magazzino dei libri sarà proposto in vendita con un ribasso del 50%. L’operazione si colloca in un quadro più ampio di trasformazioni aziendali che coinvolgono la società e le sue attività.
liquidazione di hoepI spa: decisione dei soci e motivazioni
La chiusura operativa si inserisce nella deliberazione dei soci di Hoepli SpA, che ha portato allo scioglimento volontario della società. Il passaggio è stato deliberato dopo una votazione interna: il 10 marzo la maggioranza della famiglia azionista ha optato per la liquidazione dell’azienda. La nota diffusa dall’azienda indica che la decisione nasce da una valutazione attenta dei risultati negativi e dall’andamento previsionale del mercato editoriale e librario, insieme all’impossibilità di far cessare un “gravoso conflitto endosocietario”. Obiettivo dichiarato: evitare la dispersione del patrimonio aziendale e garantirne, per quanto possibile, la migliore salvaguardia.
cessione della scolastica a mondadori: accordo e tempistiche
Accanto alle decisioni di liquidazione, prosegue un’operazione commerciale che riguarda il catalogo scolastico. Il 15 aprile gli eredi del ramo familiare che controlla la maggioranza delle azioni dell’editrice hanno firmato un accordo di cessione a Mondadori del catalogo dell’editoria scolastica. L’intesa è divenuta efficace il 30 aprile.
L’operazione viene presentata come una mossa capace di rimettere in movimento un mercato di dimensioni rilevanti, pari a 800 milioni di euro all’anno. Le trattative sulla scolastica erano avviate da mesi, secondo quanto risulta dalle informazioni diffuse.
l’offerta sul resto dell’attività e le dinamiche interne alla proprietà
Nei giorni precedenti era stata presa in considerazione anche un’offerta per acquisire l’intera attività, avanzata tramite una scatola societaria dal gruppo Loro Piana, azienda italiana operante nell’abbigliamento e nei tessuti di alta gamma. Nonostante ciò, la linea scelta dagli azionisti di maggioranza ha portato alla cessione del catalogo scolastico a Mondadori, rendendo l’intesa operativa alla fine di aprile.
proteste e impatto occupazionale: mobilitazioni e rischi per i dipendenti
La decisione di chiusura e i passaggi societari hanno alimentato reazioni da parte di dipendenti e lettori, con proteste sindacali e flash mob. È stata avviata anche una raccolta di migliaia di firme a Milano e in tutta Italia, accompagnata da pressioni del mondo culturale e politico milanese. Nel quadro complessivo, la situazione viene collegata al rischio di perdita del lavoro: circa novanta dipendenti rischiano di restare senza occupazione, mentre l’azienda e il territorio perderebbero un riferimento considerato di valore culturale.
vendita del palazzo hoepli: accordo immobiliare e piano alberghiero
Secondo informazioni circolate da fonti interne al gruppo, sarebbe stato raggiunto un accordo per la vendita del palazzo della libreria Hoepli, fissato al prezzo di circa venti milioni. L’immobile si trova nel centro di Milano ed è di proprietà della società Sef, legata agli Hoepli, mentre la SpA pagava l’affitto per l’utilizzo della struttura.
Il compratore sarebbe un fondo immobiliare. L’acquisizione riguarderebbe anche l’edificio contiguo che forma angolo con piazza Meda, progettato dallo Studio Bbpr per la Chase Manhattan Bank e realizzato tra gli anni Cinquanta e Sessanta. Il piano indicato è la realizzazione di un albergo di lusso.
L’operazione risulta finalizzata alla vendita del palazzo nel centro di Milano, tramite una società finanziaria, in cui risultano attualmente in affitto libreria e casa editrice.
cassazione e controllo azionario hoepli: ruolo di giovanni nava
L’accelerazione delle mosse potrebbe essere collegata a un procedimento giudiziario ancora pendente in Cassazione. In caso di esito favorevole per Giovanni Nava, erede dell’altro ramo della famiglia e socio minoritario, potrebbe verificarsi il trasferimento verso di lui della maggioranza del capitale di Hoepli.
Secondo la ripartizione indicata, oggi il capitale di Hoepli SpA risulta per il 49,25% in mano alla fiduciaria svizzera Sef, a sua volta detenuta da due fiduciarie con sede in Liechtenstein. All’interno di questo perimetro risultano indicati gli azionisti: Ulrico Carlo Hoepli e i tre figli Giovanni, Matteo e Barbara. Il 13% è di Finedit (detenuta da Giovanni, Matteo e Barbara Hoepli), il 33% è di Giovanni Nava e il 4,75% è intestato a persone fisiche: Giovanni, Matteo e Barbara Hoepli.
effetti di un’eventuale vittoria in cassazione
Se Nava ottenesse ragione in Cassazione, gli verrebbero trasferite le azioni Sef che Bianca Hoepli, nonna materna, avrebbe dovuto ricevere in eredità dal fratello Gianni Enrico. Nel racconto proprietario riportato, queste azioni sarebbero finite invece all’altro fratello Ulrico Carlo.
persone citate nella vicenda hoepli
Nel contesto delle decisioni societarie, delle quote di capitale e delle dinamiche ereditarie vengono menzionati:
- Ulrico Carlo Hoepli
- Giovanni Hoepli
- Matteo Hoepli
- Barbara Hoepli
- Giovanni Nava
- Bianca Hoepli
- Gianni Enrico

