Mick jagger segreto della voce fresca nel 1968 pratica e disciplina per cantare meglio
Il conto alla rovescia verso Foreign Tongues accende l’attenzione con energia d’altri tempi e dettagli concreti: i Rolling Stones tornano con materiale già definito, registrazioni distribuite tra studi e anni recenti, e una serata di presentazione che mette insieme musica, stampa e volti noti. L’evento avviene in una location ex banca trasformata in sala eventi, mentre il gruppo racconta il lavoro dietro le quinte e la filosofia che mantiene acceso il ritmo anche quando il mondo cambia velocità.
foreign tongues rolling stones: uscita e cornice dell’evento
La band presenta il primo singolo, “In the stars”, come apertura del nuovo progetto discografico: l’album studio, “Foreign Tongues”, è indicato in pubblicazione per il 10 luglio. L’incontro avviene presso The Weylin, un’ex banca popolare di Brooklyn convertita in spazio per eventi, con la presenza della stampa e di una platea di invitati.
foreign tongues rolling stones: ospiti e presenze in sala
Nella cornice della serata compaiono personalità di rilievo, con volti collegati a cinema, musica e cultura pop, a testimonianza della portata dell’appuntamento.
- Leonardo DiCaprio e la fidanzata Vittoria Ceretti
- Christie Brinkley (ex moglie di Billy Joel)
- Odessa A’zion
foreign tongues rolling stones: tracklist, brani e fonti di registrazione
Il disco si presenta come un mosaico di 14 pezzi. Due brani risultano già noti: oltre al singolo “In the stars”, viene citato “Rough and Twisted”, descritto come blues-rock legato all’area Delta e anticipato a metà aprile tramite un vinile fantasma associato a The Cockroaches.
foreign tongues rolling stones: registrazioni a metropolis e recuperi dalle session 2023
Dieci dei brani sono collegati a una registrazione effettuata in un mese presso lo studio Metropolis di Londra. Altri tre provengono invece da sessioni del 2023: “Hackney Diamonds”. La costruzione del progetto integra quindi nuovo lavoro e materiali ripescati da sessioni precedenti.
foreign tongues rolling stones: brano inciso a los angeles e ruolo di charlie watts
Un ulteriore titolo viene indicato come inciso a Los Angeles: si tratta di un brano punk-rock intitolato “Hit me in the head”. In relazione a questa traccia si cita il compianto Charlie Watts, per il quale, secondo quanto riferiscono i compagni, prima della scomparsa viene indicato Steve Jordan come sostituto alla batteria.
foreign tongues rolling stones: racconto creativo, voce e metodo di lavoro
Durante la presentazione, Conan O’Brien interagisce con il gruppo, intrecciando aneddoti e dettagli sul processo creativo. L’atmosfera include battute sull’acustica e sull’impatto della location, con un momento in cui il conduttore si avvicina a Keith Richards notando la sua lamentela per il suono e il fatto che, nel contesto, sembri dimenticarsi del microfono.
foreign tongues rolling stones: la voce di mick jagger e la prospettiva sul 1968
O’Brien fa notare che in “Foreign Tongues” la voce di Mick Jagger appare pulita e fresca, come se fosse ancora il ’68. La risposta del frontman collega il risultato alla pratica: il segreto viene ricondotto alla costanza.
foreign tongues rolling stones: energia del presente e idea di discografia
Il gruppo insiste sull’idea di avere ancora qualcosa da dire, sostenendo che suonare resta ciò che viene fatto. L’intenzione viene rappresentata come un gesto diretto verso il futuro, accompagnato da un rifiuto di considerare la pensione come destino inevitabile.
foreign tongues rolling stones: metropolis, collaborations e incontri nello studio
Viene ricordato il periodo trascorso presso Metropolis, con l’obiettivo di catturare il London vibe della zona Chiswick, definita opulenta e prosperosa. L’idea era mantenere una distanza “nel mezzo” rispetto all’atmosfera dell’East End.
foreign tongues rolling stones: collaborazione con robert smith dei cure
Tra gli incontri raccontati da Mick Jagger, emerge un episodio in cui il frontman descrive la scoperta di un uomo con abiti fortemente truccati. Rivolgendosi a lui, Mick lo identifica con Robert Smith dei Cure, ricevendo conferma. La collaborazione viene presentata come un passaggio semplice: la richiesta di contribuire con backing vocals.
foreign tongues rolling stones: elenco di aiuti nello studio e citazione di paul mccartney
Si cita anche un’apparizione di Paul McCartney, collegata a una canzone e alla presenza nello studio accanto per lavorare al proprio disco solista. Keith Richards specifica che non c’è stato nessun provino per McCartney: la volontà veniva descritta come un desiderio di apporre la spunta sulla casella, con Ron Wood che aggiunge la possibilità di dichiarare di aver suonato con i Rolling Stones.
Tra gli altri amici che forniscono un contributo vengono indicati Stevie Winwood (Traffic) e Chad Smith (Red Hot Chili Peppers).
foreign tongues rolling stones: riff di keith richards e filosofia musicale
Il suono che sostiene la continuità della band viene ricondotto ai riff di Keith Richards. La dichiarazione attribuisce al lavoro della chitarra una dinamica specifica: non si “compongono” i riff, arrivano addosso e guidano il risultato.
foreign tongues rolling stones: longevità, ricordi dal palco e storia personale
Il discorso sulla sopravvivenza musicale attraversa anche l’interpretazione dell’energia del gruppo: cavalcare ciò che i riff portano, restare in piedi anche quando sembra che sia troppo tardi. Viene raccontato un episodio sul palco di Sacramento nel 1965, con un corto circuito elettrico e una scossa descritta come “killer”. Keith Richards viene indicato come protagonista di un salto improvviso e poi di un ricadere senza vita; dopo circa un’ora i medici lo riportano in piedi.
foreign tongues rolling stones: biografia di bob spitz e notte del 1976
La narrazione richiama anche la nuova biografia firmata da Bob Spitz, concentrandosi su una notte del 1976 quasi fatale per Mick Jagger. Il riferimento è a un’overdose di eroina e a un grammo condiviso con lo spaccio acquistato da un “spacciatore buddista”, connesso al presidente dell’etichetta Marshall Chess. La situazione viene descritta come grave: Mick si troverebbe sul pavimento, con le labbra ormai nere, e nessuna manovra di soccorso risulterebbe efficace.
foreign tongues rolling stones: intervento di faye dunaway
Nel racconto entra in scena Faye Dunaway, indicata come la figura che chiama l’ambulanza e organizza il ricovero in una stanza privata in ospedale, al riparo da paparazzi e cacciatori di scoop. La conclusione della sequenza collega il salvataggio alla presenza di una diva del cinema.


