Meloni all’assemblea di confindustria: ’ue al nucleare, cosa ha detto la premier

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Meloni all’assemblea di confindustria: ’ue al nucleare, cosa ha detto la premier

Alla platea di Confindustria, la premier Giorgia Meloni ha aperto il suo intervento concentrandosi su lavoro, impresa e produzione, rivendicando l’impostazione del governo e proponendo un percorso condiviso per affrontare i nodi strutturali del Paese. Il confronto, ha sottolineato, deve rimanere ancorato ai problemi reali e alle soluzioni concrete, evitando che il dibattito scivoli in contrapposizioni sterili.

Giorgia Meloni all’assemblea Confindustria: lavoro e impresa al centro

Nel corso dell’intervento, la premier ha rivolto un ringraziamento a Confindustria per aver riconosciuto gli sforzi compiuti dal governo negli anni per riportare al centro lavoro, impresa e produzione. La presidente del Consiglio ha osservato che, in una nazione in cui spesso il confronto tende a diventare scontro ideologico, la discussione rischia di trasformarsi in tifoseria, impedendo di dedicare lo spazio necessario a merito e soluzioni.

La leader politica ha collegato questa impostazione alla necessità di una riforma amministrativa capace di incidere concretamente sull’operatività economica. In tale quadro, ha invitato ad avviare subito un cantiere comune per una riforma radicale della burocrazia, evidenziando che, quando un servizio non funziona, la strada per risolvere il problema passa dall’ascolto degli utenti.

riforma della burocrazia: semplificazione e sburocratizzazione come priorità

La premier ha definito semlificazione e sburocratizzazione come un mantra strategico per rafforzare la forza propulsiva della produzione, senza rallentarla. Nel richiamare l’evoluzione degli anni precedenti, ha indicato che la burocrazia può anche finire per favorire produzioni provenienti dall’estero.

Meloni ha inoltre richiamato il senso del passaggio di indirizzo istituzionale legato alla presenza del capo dello Stato, Sergio Matatrella, definendolo un promemoria su quanto l’industria italiana conti non soltanto sotto il profilo economico, ma anche dal punto di vista storico, identitario, culturale e reputazionale.

Virgilio e l’industria: “così si sale alle stelle”

Nel delineare l’obiettivo di crescita e slancio, la premier ha citato Virgilio con il riferimento a “Sit itur ad astra”, interpretando il richiamo come un invito a puntare in alto. L’indicazione si traduce, nella sua formulazione, nella necessità di liberarsi dalle incrostazioni, scardinare abitudini e concentrare l’azione su ciò che l’Italia sa fare meglio: resistere, inventare e rilanciare.

Ue e competitività: regole, crescita e fragilità

La premier ha dedicato una parte dell’intervento alla situazione dell’Unione europea, definendo la sua configurazione come una principale, enorme fragilità. L’analisi proposta è centrata sul fatto che l’Unione, secondo quanto riportato, si sarebbe spesso comportata come gigante burocratico, sacrificando competitività, crescita e visione strategica.

Meloni ha collegato questa dinamica a un rischio di declino economico e geopolitico, descrivendo un’Europa capace di moltiplicare regole su molti aspetti della vita comune, ma più esitante quando si tratta di far sentire la propria voce nelle relazioni globali.

nucleare e crisi energetica: verso il ritorno della produzione

La premier ha indicato che la crisi iraniana sta producendo effetti dirompenti su costi per famiglie e imprese e sulla competitività dei sistemi produttivi italiani, aggravando vulnerabilità già esistenti. Ha affermato che si tratta di circostanze che sfuggono al controllo degli Stati membri dell’Ue e che, per questo, rendono giustificata l’estensione della flessibilità concessa per spese in sicurezza e difesa, anche agli investimenti necessari a fronteggiare la crisi energetica.

Nel merito delle scelte industriali, Meloni ha dichiarato l’intenzione di proseguire con speditamente il percorso per il ritorno dell’energia nucleare in Italia. L’obiettivo è puntare su tecnologie considerate innovative, con mini-reattori modulari definiti sicuri e puliti, capaci di aumentare la sicurezza e, nello stesso tempo, ridurre in modo nettamente inferiore i costi rispetto agli attuali.

Secondo quanto riportato, entro l’estate sarà approvata la legge delega, seguita dall’adozione dei decreti attuativi. La premier ha poi espresso la convinzione che la ripresa della produzione nucleare in Italia sia un obiettivo alla portata e possa rappresentare una svolta per la competitività.

figure istituzionali citate

  • Giorgia Meloni
  • Sergio Matatrella
  • Virgilio
Categorie: PoliticaEconomia

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