Megan gale, scintille tra fastweb e iliad: cosa è successo dopo 27 anni

• Pubblicato il • 4 min
Megan gale, scintille tra fastweb e iliad: cosa è successo dopo 27 anni

Scintille tra Fastweb e Iliad per una nuova campagna pubblicitaria che vede come protagonista Megan Gale. La vicenda ha acceso i riflettori anche oltre il perimetro dello spot, trasformandosi in un caso discusso tra aspetti legali e valutazioni sull’impatto comunicativo. Al centro del confronto c’è l’uso dell’immagine della modella, già legata in passato ad attività promozionali per un brand legato a Vodafone.

fastweb contesta l’uso di megan gale per iliad

La protesta nasce dalle contestazioni di Fastweb, società che ha assorbito Vodafone Italia. Secondo Fastweb, l’allora volto storico delle campagne Omnitel e Vodafone tra il 1999 e il 2008 non potrebbe essere utilizzato come nuovo testimonial per Iliad. La motivazione indicata riguarda un possibile uso improprio dell’immagine e della notorietà costruita nel tempo dal brand Vodafone-Omnitel.

Da qui l’accusa a Iliad di aver violato il codice di autodisciplina della comunicazione commerciale e il codice civile. Il passaggio da semplice campagna a disputa porta la questione su un terreno formale, facendo crescere l’attenzione attorno alla strategia di comunicazione scelta.

dibattito pubblicitario sull’efficacia della campagna

Oltre al confronto sui profili giuridici, si è aperta una discussione sull’efficacia dello spot. Pubblicitari ed esperti di comunicazione hanno valutato il senso della scelta creativa, collegandola a precedenti “duelli” tra grandi marchi e alla capacità della campagna di generare interesse sul pubblico.

francesco bozza: una provocazione tra due marchi noti

Francesco Bozza inquadra l’iniziativa di Iliad come una “simpatica provocazione”, descrivendola come una “singolar tenzone” tra due marchi già molto conosciuti. Bozza ricorda che Megan Gale è stata una top della pubblicità tra la fine degli anni ’90 e l’inizio dei 2000, citando nello specifico il suo ruolo come testimonial Omnitel prima del passaggio a Vodafone. Nel racconto dell’esperto, la pubblicità si inseriva in un contesto di competizione che coinvolgeva anche la rivale TIM-Telecom.

Secondo Bozza, l’effetto sui consumatori può tradursi in interesse e simpatia, ma resta da verificare se questo si trasformi in nuovi contratti o in un passaggio di clienti.

A supporto della valutazione, Bozza richiama anche un esempio: uno spot Bmw nel 2019, collegato all’uscita di scena dell’amministratore delegato di Mercedes-Benz Dieter Zetsche. In quell’occasione, lo scenario narrato descriveva un attore-sosia che rappresentava l’ultima giornata lavorativa di Zetsche, con il saluto ai colleghi, la consegna del badge e il rientro a casa, fino all’uscita in auto con BMW. L’esperto afferma di non aver registrato reazioni da parte di Mercedes, senza rimproveri o “carte bollate”, con il risultato che entrambi i brand avrebbero guadagnato in immagine.

davide ciliberti: reazione più leggera e replica simpatica

Davide Ciliberti, esperto di comunicazione di Purple & Noise Pr, collega la strategia di Fastweb-Vodafone a un approccio che guarda alla vicenda in punta di legge. In questa prospettiva, la scelta viene letta come un modo per mettersi nell’angolo degli “antipatici”.

Ciliberti indica che, in casi simili, una reazione adatta sarebbe un sorriso, oppure una replica simpatica. L’esempio richiamato riguarda le “scaramucce” tra Pepsi e Coca-Cola.

vicky gitto: obiettivo di comunicazione “far parlare”

Vicky Gitto descrive la campagna di Iliad come un’operazione interessante, soprattutto se l’obiettivo era far parlare. L’esperto riconosce che la campagna abbia avuto successo proprio perché viene discussa molto sulla stampa e in rete. L’immagine di Megan Gale, ancora oggi definita riconoscibile e apprezzata, viene collegata a un target di consumatori adulti o maturi.

Gitto segnala anche un aspetto anagrafico: i venticinquenni di oggi non potrebbero ricordare Megan Gale come testimonial, perché non erano nati quando si collocano le campagne citate.

cesare casiraghi: visibilità più che aggressione commerciale

Cesare Casiraghi sottolinea che Iliad con la campagna avrebbe “rubato la scena” a un colosso come Vodafone, puntando a un boost di visibilità. La lettura proposta è che l’azione non miri ad aggredire un mercato tramite la fama di un volto, ma a ottenere attenzione in un contesto dove le scelte dei clienti dipendono soprattutto da prezzo e offerte.

Casiraghi contrappone questa dinamica a quella dei brand della moda o del lusso, dove un testimonial e l’immagine possono assumere un peso maggiore nella percezione del consumatore.

i protagonisti della vicenda

La disputa coinvolge più elementi e figure legate al mondo della pubblicità e della comunicazione.

  • Megan Gale
  • Fastweb
  • Iliad
  • Vodafone Italia
  • Francesco Bozza
  • Davide Ciliberti
  • Vicky Gitto
  • Cesare Casiraghi
  • Dieter Zetsche

Per te