Manufacturing forum 2026 flessibilità turni e digitalizzazione le sfide che stanno cambiando il lavoro

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Manufacturing forum 2026 flessibilità turni e digitalizzazione le sfide che stanno cambiando il lavoro

Il 26 maggio a Milano, presso l’Università Bicocca Pavilion, si è tenuto un appuntamento dedicato alla trasformazione del manifatturiero, con un focus specifico sulla governance del lavoro. L’evento, promosso da Comunicazione Italiana in collaborazione con SD Worx, ha presentato studi e materiali di ricerca volti a delineare come stanno evolvendo le dinamiche del lavoro nel settore industriale italiano, mettendo al centro priorità operative e bisogni organizzativi.

Durante “Manufacturing Forum 2026” sono stati presentati il report “Manufacturing Workforce Outlook Italia 2026” e un estratto legato al settore “HR & Payroll Pulse”, entrambi realizzati da SD Worx. Le analisi forniscono un quadro dettagliato sulle trasformazioni che coinvolgono imprese e lavoratori, a partire da organizzazione del lavoro, flessibilità, retention e digitalizzazione dei processi HR.

manifatturiero italiano e scenario produttivo: numeri chiave e peso sul sistema

Secondo i dati di Confindustria, il manifatturiero in Italia produce il 15% del prodotto lordo del Paese e concentra il 35% degli investimenti in macchinari e attrezzature. Inoltre, il settore destina il 50% della spesa complessiva in ricerca e sviluppo. L’industria manifatturiera assorbe anche una quota rilevante di occupazione: più del 25% dei lavoratori privati, a fronte di una media europea del 21% rilevata tramite Eurostat. A livello di valore aggiunto, il comparto rappresenta il 13% del valore aggiunto manufatturiero in Europa.

governance del lavoro e coinvolgimento hr: priorità e disallineamenti

In questo contesto, la funzione risorse umane assume un ruolo crescente e decisivo. Nelle imprese manifatturiere italiane, il 43% dei datori di lavoro ritiene che la funzione HR non sia ancora sufficientemente coinvolta nella pianificazione del business. La quota supera la media europea del 33,5% considerando l’insieme dei settori. Il dato evidenzia la necessità di rafforzare il contributo HR per gestire trasformazione organizzativa, continuità operativa e competitività.

flessibilità e work-life balance: aspettative principali dei lavoratori

Le condizioni di lavoro e l’organizzazione degli orari restano centrali nelle preoccupazioni dei lavoratori. Per il 47% degli addetti del manifatturiero, un adeguato supporto al work-life balance rappresenta una priorità, rispetto a una media europea del 38%. Anche sul fronte dei benefit e premi, il 38% dei dipendenti del settore indica come preferenza principale una maggiore flessibilità oraria, contro il 31% rilevato a livello europeo.

Nel manifatturiero, questa leva risulta più rilevante rispetto ad altre soluzioni: rispetto ad altri comparti, infatti, l’aumento dei giorni di ferie o i buoni pasto risultano meno determinanti nelle preferenze espresse. Di fronte a tali richieste, solo il 17% dei datori di lavoro della manifattura dichiara di avere piena consapevolezza delle esigenze dei lavoratori sul tema della flessibilità. Le imprese concentrano invece l’attenzione soprattutto su retention e turnover, indicati come priorità dal 35% delle aziende, contro una media europea del 24% considerando tutti i settori. Il divario segnala un possibile disallineamento che può incidere sulla capacità di attrarre e trattenere competenze.

turni complessi, workforce che invecchia e digitalizzazione: criticità operative

Oltre alle aspettative su orari e flessibilità, emergono ulteriori fattori che rendono più complesso il quadro: l’invecchiamento della forza lavoro e la gestione di turni e orari articolati. In parallelo, vengono segnalate criticità legate a un livello di digitalizzazione ancora insufficiente dei processi.

La semplificazione operativa risulta un punto critico: se in Europa il 63% dei lavoratori afferma di riuscire a registrare facilmente le proprie ore senza eccessivi oneri burocratici, tra gli addetti italiani della manifattura la quota scende al 51%. Analoga dinamica anche per la busta paga: solo il 55% dichiara di leggerla con facilità, contro il 69% della media europea. Questi elementi rafforzano l’idea che la semplificazione dei processi HR possa diventare un fattore concreto di efficienza e competitività.

interpretazioni dal forum: tecnologia, governance e analogia dei processi hr

Nel corso dell’evento, Adriano Solidoro, Associate Professor of Organization & Management all’Università degli Studi di Milano-Bicocca, ha richiamato la natura della manifattura italiana come sistema fondato su sapere tacito, sottolineando l’esigenza di riconoscersi piuttosto che reinventarsi. Ha anche evidenziato che responsabili HR e direttori di produzione operano in un contesto di tensioni simultanee, legate a cambio generazionale, flessibilità delle mansioni, leadership in trasformazione, wellbeing e retention. Da qui l’indicazione a puntare sulla tecnologia come mezzo per trasmettere il sapere alle prossime generazioni.

Alessia Rigoni, Managing Director per l’Italia di SD Worx, ha invece collegato il tema della competitività a una gestione ancora troppo analogica delle persone. Secondo le indicazioni riportate, solo il 51% degli addetti riesce a registrare facilmente le ore di lavoro; quando metà della forza lavoro incontra difficoltà in un processo ritenuto basilare, il tema diventa un freno alla competitività. In questa prospettiva, l’intervento richiama la trasformazione della governance del lavoro da costo operativo a leva strategica.

personaggi e figure citate nel contesto

Adriano Solidoro Alessia Rigoni

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