Maldive, sub finlandesi trovano i corpi dei 4 italiani dispersi
Le ricerche dei 4 sub italiani dispersi alle Maldive hanno ottenuto un risultato decisivo: i corpi sono stati individuati all’interno della grotta di Alimathà, nel punto in cui erano avvenuti i decessi durante un’immersione a 50 metri di profondità il 14 maggio. L’attività di recupero non partirà immediatamente, perché le operazioni restano legate al completamento delle ispezioni necessarie. La ripresa delle ricerche avviene dopo l’arrivo di un team specializzato, incaricato di coordinare le attività in acqua e con i sistemi tecnologici già presenti sul posto.
corpi individuati nella grotta di alimathà: terzo ambiente e immersione a 50 metri
Le persone scomparse sono state localizzate nella grotta di Alimathà, precisamente nel terzo ambiente, descritto come la zona più profonda dell’area di immersione. Lì i quattro sub erano morti durante l’immersione del 14 maggio, ad una profondità di 50 metri. L’individuazione dei corpi è stata effettuata nell’ambito delle ispezioni condotte all’interno della cavità, con l’obiettivo di completare la verifica dei punti interessati prima di procedere alle fasi successive.
operazioni di recupero dopo le ispezioni: priorità alla verifica dell’area
Nonostante l’avvenuta localizzazione dei corpi, le operazioni di recupero verranno eseguite solo dopo aver completato le ispezioni necessarie. Le ricerche sono infatti riprese con l’arrivo di un team aggiuntivo, che ora coordina le attività, mantenendo l’impostazione operativa focalizzata su procedure di controllo e monitoraggio dell’ambiente sottomarino prima delle procedure di estrazione.
team finlandese e coordinamento: subspeleologi arrivo e ruolo operativo
Le ricerche hanno ripreso vigore dopo l’arrivo, nell’area delle Maldive, di un gruppo di tre subspeleologi finlandesi. Il loro contributo riguarda il coordinamento delle operazioni e lo svolgimento delle attività di ispezione nella grotta di Alimathà. Secondo quanto riportato, il team opera in un contesto in cui le immersioni in profondità possono essere limitate da fattori ambientali, mantenendo però l’impiego di strumenti tecnici per la localizzazione.
nomi dei subspeleologi finlandesi: coordinamento delle attività
Il coordinamento è affidato a Sami Paakkarinen, Jenni Westerlund e Patrik Grönqvist, membri del team giunto dopo la precedente interruzione delle missioni.
tecnologia impiegata: rov, rebreather e miscela trimix
Il coinvolgimento del team finlandese si inserisce in un quadro in cui l’accesso diretto alle profondità può risultare difficile. In precedenza, era stato indicato che l’immersione in profondità non fosse possibile a causa delle correnti, mentre il sito sarebbe stato ispezionato con procedure di familiarizzazione svolte sul posto con la squadra straniera. Nonostante queste limitazioni, i subspeleologi hanno fatto ricorso a strumenti avanzati: è stato utilizzato un ROV (veicolo sottomarino a controllo remoto), con cui sarebbe stata individuata la presenza dei corpi ancora dispersi nel tratto più profondo.
Tra le attrezzature disponibili sono citati anche un rebreather (sistema di respirazione subacquea a circuito chiuso) e una miscela Trimix, composta da azoto, elio e ossigeno.
missioni interrotte e precedente decesso: sindrome da decompressione
Le operazioni nell’atollo di Vaavu si erano interrotte due giorni prima a seguito della morte per sindrome da decompressione di uno dei sommozzatori più esperti della Guardia Costiera maldiviana. Il decesso aveva riguardato il sergente maggiore Mohamed Mahudhy. Questo evento aveva condizionato la prosecuzione delle ricerche, rimaste sospese finché non è stato possibile riprenderle con il supporto del team arrivato successivamente.
recuperi finora e persone ancora disperse: quadro aggiornato
Finora era stato recuperato solo il cadavere dell’istruttore capobarca, il padovano Gianluca Benedetti, localizzato nel primo ambiente della grotta. Restano invece ancora senza esito completo le ricerche per le altre persone indicate come disperse.
Persone coinvolte nelle ricerche e citate nel contesto:
- Gianluca Benedetti (recuperato, primo ambiente)
- Monica Montefalcone (ancora dispersa)
- Giorgia Sommacal (ancora dispersa)
- Muriel Oddenino (ancora dispersa)
- Federico Gualtieri (ancora disperso)
- Mohamed Mahudhy (decesso per sindrome da decompressione)
- Sami Paakkarinen
- Jenni Westerlund
- Patrik Grönqvist
- Mohamed Hussain Shareef
