Magazzino nel parco dei colli euganei: torreglia insorge
Un nuovo insediamento industriale al centro dei Colli Euganei ha acceso un confronto acceso tra istituzioni locali, società proponente e parte della comunità. Il progetto riguarda la realizzazione di un enorme magazzino automatizzato a Torreglia, nell’area destinata a parco, gioco, attività sportive e di aggregazione, con ricadute dirette su paesaggio, vincoli urbanistici e viabilità. Mentre la popolazione si organizza per raccogliere osservazioni e pareri, Luxardo rivendica l’obiettivo di adeguare gli spazi logistici agli standard attuali, mantenendo l’attività nel sito storico.
progetto Luxardo a Torreglia: magazzino automatizzato e dimensioni
La proposta della società Luxardo, impegnata da 80 anni nella produzione di liquori, punta alla realizzazione di un magazzino automatizzato nell’area interessata dal piano per servizi e spazi pubblici. L’intervento prevede una superficie coperta di 3202 metri quadrati, un’altezza complessiva di 10 metri con 7,2 metri fuori terra, e un volume stimato di 23mila metri cubi.
In parallelo, l’area verrebbe riorganizzata anche per incrementare il traffico veicolare, secondo quanto indicato nel progetto. Luxardo è presente a Torreglia dal 1947, ma la storia dell’impresa risale al 1821 a Zara, con il trasferimento in Italia nel secondo Dopoguerra. L’azienda descrive l’intervento come parte di un adeguamento necessario per continuare a operare nel medesimo contesto.
torreglia e i vincoli del parco: tensione tra tutela e variante urbanistica
Torreglia, nel cuore del Parco dei Colli Euganei, vede la vicinanza di importanti elementi architettonici come Villa Tolomei e Villa dei Vescovi, oltre alla prossimità con l’abbazia benedettina di Praglia. In questo scenario, la popolazione manifesta preoccupazione e avvia una mobilitazione, raccogliendo circa un migliaio di firme e preparando una serie di pareri e osservazioni critiche.
Il percorso amministrativo passa dalla decisione del sindaco Marco Rigato e del Consiglio comunale, chiamati ad approvare o bocciare la variante urbanistica. Rigato dichiara di voler attendere tutti i pareri prima di esprimersi.
pareri e iter regionale: valutazione ambientale strategica
È appena iniziato l’iter di Valutazione Ambientale Strategica da parte della Regione Veneto. L’avanzamento del procedimento istituzionale si affianca al dibattito pubblico, con l’obiettivo di far emergere osservazioni formali e contributi tecnici prima delle decisioni definitive sul piano.
comitato “lasciateci respirare”: contestazione su dove e come
Le ragioni della protesta sono sostenute dal comitato “Lasciateci Respirare”, attivo nel Padovano per la difesa dell’integrità ambientale. La contestazione non si concentra solo sull’esistenza dell’azienda, bensì soprattutto su dove e come si intende intervenire.
L’architetta Maria Centrella, consigliera di minoranza con la lista “Torreglia riparte”, sostiene che il progetto insista su un’area paesaggisticamente vincolata dal 1976 e interna al Parco dei Colli Euganei. Viene richiamata la destinazione urbanistica a “servizi e verde pubblico”, descritta come non produttiva, e la presenza di aree produttive già disponibili, con l’assenza di un percorso ritenuto coerente con le regole.
tutela del paesaggio e limite all’iniziativa economica
Nel quadro argomentativo del comitato e della minoranza, vengono richiamati principi costituzionali relativi a tutela del paesaggio e al limite dell’iniziativa economica in rapporto all’interesse della collettività. Centrella sottolinea anche l’assenza di un confronto con la comunità, evidenziando che, una volta presentato il progetto, sarà richiesto alla cittadinanza di leggerlo con attenzione per poi presentare osservazioni formali.
mobilitazione cittadina: dissenso e richiesta di coerenza con altre aziende
I cittadini di Torreglia scendono in piazza per esprimere il dissenso. Christianne Bergamin, rappresentante delle associazioni ambientaliste, richiama il ruolo di aziende storiche del settore distillati e liquori, indicate come esempi di protezione del paesaggio: Nonino in Friuli, e le vicentine Poli e Nardini. Secondo Bergamin, queste realtà avrebbero trasformato l’attenzione al contesto paesaggistico in un elemento qualificante del brand, gestendo l’espansione nel rispetto o addirittura con miglioramenti dell’assetto urbanistico e paesaggistico.
risposta di Luxardo: adeguamento logistico e rispetto delle norme
Luxardo prepara un dossier a fronte delle contestazioni, rivendicando una storia di presenza sul territorio e un’azione orientata allo sviluppo economico e culturale. L’azienda indica che il progetto nasce dalla necessità di adeguare gli spazi logistici agli standard produttivi attuali, così da consentire la prosecuzione dell’attività nel sito storico senza dover valutare trasferimenti altrove.
variazioni ammesse e recepimento delle richieste
Secondo la società, le norme vigenti permettono il cambiamento della destinazione in presenza di specifiche condizioni verificate da autorità competenti, tra cui il Comune di Torreglia, il Parco Regionale dei Colli Euganei e la Provincia di Padova. Luxardo afferma di aver recepito le richieste avanzate, dalla revisione dell’impatto visivo alla riorganizzazione della viabilità, fino alla ridefinizione delle altezze e della pista ciclopedonale.
posizione netta verso le contestazioni
Lo scontro con minoranze e ambientalisti viene descritto come fermo. Luxardo afferma di non voler accettare passivamente prese di posizione ritenute scorrette o ingiustificate e richiama un principio di rispetto reciproco verso istituzioni e comunità, citando il lavoro definito serio e trasparente svolto da professionisti. La società sostiene inoltre che il nuovo edificio si inserirebbe in modo equilibrato nel contesto paesaggistico dei Colli Euganei.
focus persone e voci coinvolte nel confronto
Nel dibattito relativo alla variante urbanistica e alle ricadute sul territorio intervengono diverse figure che rappresentano associazioni, minoranze consiliari e posizioni istituzionali.
- Marco Rigato, sindaco di Torreglia
- Maria Centrella, architetta e consigliera di minoranza con la lista “Torreglia riparte”
- Christianne Bergamin, rappresentante delle associazioni ambientaliste
